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Pubblicato da: Redazione - il: 16-05-2016 17:02 Aggiornato il: 14-06-2018 6:48

Principali differenze tra azioni e obbligazioni

Azioni e obbligazioni sono i due strumenti di investimento più diffusi in Italia. Nonostante la finalità di azioni e obbligazioni, dal punto di vista dell’investitore, sia la stessa, ossia generare guadagno, i due strumenti presentano caratteristiche molto diverse tra loro che implicano anche rischi molto differenti. Conoscere quello che differisce le azioni dalle obbligazioni significa avere uno strumento in più per orientare le proprie strategie.

azioni obbligazioni

Cosa sono le azioni e cosa sono le obbligazioni

Le azioni, infatti, rappresentano una quota del capitale di una data società, pertanto quando si acquistano azioni si diventa automaticamente soci della società emittente, con tutti i privilegi e i rischi che ne derivano. Le obbligazioni, invece, rappresentano una quota del capitale prestato ad una data società, pertanto sottoscrivendo obbligazioni non si acquista lo status di socio ma quello di creditore verso la società emittente.

Le azioni sono essenzialmente di tre tipologie: ordinarie, privilegiate e di risparmio. Le ordinarie e le privilegiate danno al possessore fisico il diritto di voto in assemblea quindi la possibilità di andare ad incidere sulla direzione che la società stessa prende. Le azioni di risparmio, invece, non prevedono alcun diritto di voto ma danno la possibilità di beneficiare di una serie di privilegi di tipo patrimoniale.

Le obbligazioni si dividono in almeno otto tipologie differenti. La distinzione basilare nell’ambito dei prestiti obbligazionari è tra bond a tasso fisso e bond a tasso variabile. A queste categorie, poi, si affiancano le obbligazioni zero coupon che prevedono solo il pagamento alla scadenza del prestito senza possibilità di ricevere gli interessi periodici. Molto diffuse sono anche le obbligazioni subordinate che garantiscono una remunerazione più alta ma sono decisamente più rischiose poiché in caso di fallimento dell’ente emittente, il possessore verrà pagato dopo i creditori chirografari e quelli privilegiati. Una situazione, questa, che potrebbe anche tradursi nella perdita del capitale investito senza alcun indennizzo. Su un gradino più basso nella scala del rischio sono collocate le obbligazioni strutturate il cui rendimento è strettamente legato ad una attività sottostante. In relazione alla durata, poi, le obbligazioni si diversificano in perpetue, convertibili e collable. I bond perpetui prevedono il riconoscimento di interessi periodici e senza limiti di tempo con assenza del diritto di vedersi restituire il capitale investito. Nel caso di bond convertibili, invece, il possessore può decidere se, alla scadenza, vuol ricevere un rimborso in denaro o in altri titoli. Per finire, i bond collable prevedono per la società emittente il diritto di decidere un rimborso prima della scadenza naturale del bond.

obbligazioni

Azioni e obbligazioni si differenziano anche dal punto di vista dei guadagni. Per gli azionisti, infatti, la remunerazione è rappresentata dai dividendi distribuiti al termine di ciascun esercizio, tuttavia si tratta di un guadagno non certo dal momento che la società può anche decidere di non distribuirli in virtù di perdite o di una strategia che prevede un diverso utilizzo degli utili realizzati. Gli obbligazionisti, invece, hanno diritto a percepire gli interessi sulla somma prestata, generalmente corrisposti mediante cedole periodiche oppure, nel caso delle obbligazioni zero coupon, alla scadenza contestualmente alla restituzione del capitale investito.

Infine, le obbligazioni e le azioni si differenziano anche sul fronte dei rischi connessi alla tipologia di investimento. Tra i due strumenti, in particolare, le azioni sono senza dubbio le più rischiose in quanto il loro andamento risulta strettamente connesso all’andamento economico e all’andamento del business della società emittente. Inoltre, come sopra anticipato, gli azionisti non hanno alcuna garanzia sul fronte del rendimento.  Nel caso delle obbligazioni, invece, la remunerazione tramite pagamento degli interessi è garantita, salvo il caso di dissesto economico della società. In ogni caso, anche in caso di scioglimento della società per fallimento, gli obbligazionisti risultano favoriti, dal momento che gli azionisti vengono rimborsati solo dopo che tutti i creditori esistenti (tra cui anche gli obbligazionisti) sono stati soddisfatti.

 

Dove si comprano azioni e obbligazioni

I canali a cui ricorrere per investire in bond e in azioni sono identici. Sia nel caso in cui si decida di comprare obbligazioni che nel caso in cui si punti sulle azioni, il tradizionale canale distributivo è rappresentato dalla banca. E’ l’istituto bancario che funge da collocatore di questi strumenti finanziari. Grazie all’evoluzione informatica, oggi, è possibile inviare gli ordini di acquisto attraverso l’online banking che permette di comprare azioni e obbligazioni direttamente da casa. In pratica quello che avveniva in precedenza allo sportello ora si è trasferito sul web. Resta però inalterata la necessità di avere una cultura finanziaria e una conoscenza completa prima di procedere all’acquisto. Il servizio che le banche offrono sotto questo punto di vista è però completo nel senso che è sempre previsto l’affiancamento di un consulente. Tralasciando il caso in cui sia il consulente a indicare quali azioni e quali obbligazioni acquistare, come può fare un investitore a scegliere le migliori azioni e i migliori bond? Per rispondere a questa domanda, è utile aprire una ulteriore finestra poiché i criteri variano enormemente a seconda che si abbia a che fare con bond o con le azioni.

 

bond e obbligazioni

Come scegliere le migliori obbligazioni da comprare

Affidabilità dell’ente emittente, sia esso uno Stato sovrano o sia esso una società, durata e rischio di cambio sono le tre grandi variabili che vanno ad incidere sulla scelta dell’obbligazione. Tra questi tre fattori, quello che più sembra essere slegato da motivi soggettivi è rappresentato dall’affidabilità. Come è possibile calcolare l’affidabilità di un ente emittente sia esso privato ossia una società o sia esso lo Stato? Chiaramente per misurare questo valore non si utilizzano le opinioni personali (queste al massimo risalgono a quell’epoca nefasta in cui era il direttore della piccola banca a dare suggerimenti su quale ente emittente fosse solido e quale no) ma i rating ossia giudizi sullo stato di salute dell’emittente e sulla sua capacità a rimborsare il prestito. Le tre sorelle del rating, Standard and Poor’s, Moody’e e Fitch pubblicano periodiche valutazioni sull’ente emittente e sul bond emesso in modo tale da fornire all’investitore un metro preciso per le proprie valutazioni. Le valutazione delle tre sorelle sono oggettive e completamente indipendenti anche se, essendo sempre previsioni, non possono essere considerate come certezze.

Per quanto concerne invece la durata come metro per scegliere l’obbligazione sulla quale investire, si deve tenere in considerazione che maggiore è la durata del bond tanto più alto è certamente il rendimento ma, allo stesso tempo, maggiore è anche il rischio che si corre. Per la scelta del bond da comprare si deve fare il ragionamento opposto partendo dalle proprie esigenze. Se l’investitore mette in conto di avere bisogno di liquidità certa, ma comunque contenuta, allora è decisamente consigliabile rivolgere la propria attenzione verso i bond a breve durata.

Per finire il rischio di cambio. Questo fattore va ad impattare sulle obbligazioni estere che, in quanto in valuta straniera, sono anche legate all’andamento del cambio. C’è quindi una doppia variabile che va a determinare la remunerazione dell’investitore che deve appunto stare attendo non solo ai movimenti del bond in quanto tale ma anche al cambio. Il pericolo è quindi doppio. Da questo ragionamento si deduce che se si è in cerca di obbligazioni sicure è meglio puntare su quelle in Euro.

 

azioni

Come scegliere le migliori azioni da comprare

A differenza di quello che avviene in ambito obbligazionario, nell’azionario non esistono fattori da prendere in considerazione per decidere di acquistare un’azione invece di un’altra. Certamente la conoscenza dei market mover come pure delle previsioni sul dividendo e delle previsioni sui risultati trimestrali (guidance o outlook) sono ottimi punti di riferimento che tuttavia rendono comunque non facile un posizionamento sul lungo periodo. Un aiuto può invece arrivare dall’analisi fondamentale e dall’analisi tecnica. La prima prende appunto in considerazioni variabili come i bilanci, le politiche sui dividendi, il posizionamento rispetto alla concorrenza, lo sviluppo del settore di riferimento, mentre la seconda è tutta basata sullo studio di grafici in cui è annotato il comportamento passato del titolo, la periodicità di eventuali fluttuazioni, l’esistenza di segnali rotture ossia tutto quello che è storia, fermo restando che ogni storie è a se stante e quindi non sta scritto da nessuna parte che possano esserci riedizioni ma esse potrebbero comunque avvenire. E’ molto importante precisare che le due forme di analisi non solo non si escludono tra di loro ma sono addirittura complementari nel senso che per scegliere le azioni su cui investire è consigliabile condurre sia uno studio dal punto di vista dell’analisi tecnica che uno studio del punto di vista dell’analisi fondamentale.

bond trading

Fare trading sulle obbligazioni

Da quello che abbiamo fin qui affermato, emerge con straordinaria evidenza il fatto che comprare bond e investire in obbligazioni non sia affatto un gioco da ragazzi ma che, al contrario, sia necessario adottare molte precauzioni. Non solo. I tempi di maturazione del rendimento di un prestito obbligazionario sottoscritto sono talmente lunghi che se si è in cerca di guadagni immediati è bene fare una croce sopra sulla possibilità di acquistare bond a meno che essi non sia inseriti all’interno di un portafoglio di investimento più vasto che comunque richiederebbe la consulenza, spesata, di un esperto. Inutile stare quindi a pensare alle obbligazioni se si vuole guadagnare subito? La risposta è no perché anche sui bond è possibile fare trading online e guadagnare velocemente giocando da casa.

Le obbligazioni, infatti, sono come le azioni come il forex, le materie prime e gli ETF e permettono di ottenere interessanti guadagni. Il trading sulle obbligazioni è, in assoluto, il meno conosciuto e, ad onor di cronaca, si deve ammettere che le piattaforme permettono di comprare bond facendo trading sono molto poche. E’ stato a causa di questa scarsa diffusione che si è sparsa l’opinione secondo cui fare trading sui bond fosse impossibile.

In realtà esistono delle piattaforme abilitate al trading online sulle obbligazioni ma si tratta di broker che sono esclusi dal mercato italiano. E’ questo, ad esempio, il caso di KeyStock, un intermediario finanziario con autorizzazione delle autorità greche che consente di comprare buoni del Tesoro Usa, obbligazioni societarie e prestiti obbligazionari emessi da enti locali con basse commissioni di trading e la possibilità di fare ricorso ad una leva finanziaria fino a 100:1 per sostenere la propria strategia. I bond sui cui investire su KeyStock non sono tanti ma la scelta comunque è abbastanza eterogenea anche perché oltre a questo broker sul fronte obbligazioni non c’è tanto in giro. Fino a poche settimane fa, KeyStock era autorizzato anche in Italia prima della chiusura al nostro mercato.

trading azioni

Fare trading online sulle azioni

A differenza del trading sulle obbligazioni, quello sulle azioni è molto più conosciuto. Praticamente tutte le piattaforme legali (noi vi parliamo solo di quelle lecite) danno la possibilità di fare trading azionario utilizzando le opzioni binarie e i CFD e beneficando di una consistente leva finanziaria per supportare la propria strategia di investimento. I broker che consentono di comprare azioni online sono tanti. Tra i nomi più celebri ci sono Plus500, eToro, AVAtrade, IG Market e Iqoption. Il meccanismo di funzionamento di queste piattaforme è molto simile tra loro. Senza scendere nel dettaglio delle singole offerte e delle specifiche caratteristiche, ci limitiamo ad affermare che fare trading online sulle azioni non porta in nessun caso a maturare il possesso fisico delle azioni su cui si punta siano esse italiane o siano esse estere. Comprare azioni e fare trading azionario sono due concetti molto differenti tra di loro. Il trading, quindi, permette di guadagnare con le azioni senza comprare i titoli poiché l’acquisto andrebbe a trasformare il trader in un azionista con tutto quello che una posizione simile va a presupporre.

Fare trading sulle azioni non è difficile ma è chiaramente necessario avere una buona cultura finanziaria alle spalle. Solo in questo modo, tra l’altro, è possibile individuare quelle che sono le migliori piattaforme per comprare azioni online. Come nel caso del trading sulle obbligazioni, anche per quanto riguarda l’azionario è possibile fare pratica e prendere confidenza con le varie piattaforme aprendo un conto demo che simula, in tutto e per tutto, la normale attività che si farebbe con il denaro reale. Molto utili, oltre al conto demo, sono anche eventuali guide pdf con le quali è possibile apprendere quelle che sono le migliori strategie per guadagnare con il trading azionario.

Fermo restando che, trattandosi di investimenti, è sempre possibile andare incontro ad una perdita, è chiaro che adottando comunque una serie di accorgimenti i rischi possono essere ridotti.

Clicca qui per conoscere le varie piattaforme che consentono di fare trading con le azioni attraverso le opzioni binarie e i CFD.

 


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