Pubblicato da: Investitore - il: 15-12-2016 17:00 Aggiornato il: 15-12-2016 17:10

Fare trading con le azioni

Azioni e valute si spartiscono il mercato del trading. La maggior parte degli investitori, infatti, punta proprio su questi assets per cercare di guadagnare in Borsa. Fare trading con le azioni non è però un gioco da ragazzi e occorre sempre molta pratica prima di riuscire a mettere a punto una strategia vincente. L’aumento della quotazione di un’azione o la sua diminuzione non è mai casuale ma è sempre più o meno prevedibile.

comprare azioni

Per avanzare delle previsioni sull’andamento di un’azione va condotta una approfondita analisi. Solo dopo questa fase preliminare si può passare ad investire in azioni. Se l’analisi è grossomodo sempre la stessa, i modi per investire in azioni sono differenti. Le strade a disposizione dell’investitore sono essenzialmente quattro. La scelta di una strategia invece dell’altra è puramente personale.

Investire in azioni

valore azioni

 

Prima di rispondere alla domanda su come si fa trading con le azioni, è bene dedicare un paragrafo al contesto generale. Oltre al trading, infatti, ci sono tre altri modi per investire oggi in azioni.

Il metodo base per investire in azioni consiste nel comprare titoli di una singola società che mostra di avere un buon buon potenziale di crescita. Per individuare quelle che a tutti gli effetti sono le migliori azioni su cui investire ci si può rivolgere anche ad un consulente. Questa figura è assolutamente necessaria nel caso in cui si sia detentori di un portafoglio di investimento. E’ infatti il consulente che indica quelle che sono le azioni da vendere e quelli che sono i titoli da comprare. 

Una seconda strategia che si può seguire per investire in azioni oggi è quella di verificare le performance di un singolo settore o di una singola area procedendo poi con l’acquisto dei singoli titoli più interessanti. In questo caso, quindi, sotto monitoraggio non finisce l’azione ma il settore di riferimento. Sotto un certo punto di vista questa strategia per investire in azioni è addirittura più complessa rispetto alla prima. Anche in questo caso quindi, la figura del consulente è indispensabile.

La terza strategia per investire in azioni, per finire, prevede l’utilizzo di un fondo o di trust finalizzati alla creazione di un portafoglio bilanciato in una serie di attività. In questo caso l’investitore non fa altro che comprare un pacchetto che è stato già confezionato. L’acquisto, comunque, non è a scatola chiusa poichè solitamente in questo fondo sono inserite azioni rischiose ma remunerative accanto a titoli meno rischiosi ma meno remunerativi.

Trading Cfd azionari

trading-cfd

Le tre strategie che abbiamo citato hanno tutte un minimo comun denominatore: quello del possesso fisico dell’azione. Investire in azioni, però, non significa solo questo. Oggi, infatti, si può anche giocare in borsa da casa grazie al trading di Cfd. I Contratti per Differenza sono prodotti derivati legati all’andamento dell’azione. Grazie ai Cfd è possibile fare trading sull’intero valore delle azioni sottostanti senza avere una copertura totale. In pratica a differenza di quello che avviene con le azioni, è sufficiente avere una piccola somma come margine per fare trading sui Cfd azionari.

Tra l’altro il ricorso ai Cfd consente di eliminare quello che è uno dei grandi limiti dell’investimento azionario tradizionale. Le tre strategie possibili che abbiamo in precedenza indicato, infatti, sono tutte di lungo termine. Questo significa che se i titoli non si detengono in portafoglio per un numero sufficiente di anni, non si potrà mai avere una certa remunerazione. Al tempo stesso, però, detenere a lungo azioni, è anche molto rischioso alla luce delle recenti turbolenze finanziarie. Nel caso dei Cfd, invece, l’investimento si poggia tutto sul breve termine. Con il trading di Cfd sulle azioni, infatti, si guadagna spesso anche grazie a oscillazioni repentine che si esauriscono in poche ore.

Tipi di intermediari

intermediari broker

Quando si parla di trading azionario, il discorso non può non finire sull’intermediazione. Sia nel caso di azioni pure che ne caso di Cfd, infatti, la figura dell’intermediario è indispensabile per mettere in contatto compratore e venditore. Spesso si genera molta confusione quando si parla di intermediari finanziari autorizzati. Tale confusione va quindi a determinare un approccio errato al trading. In pratica si finisce con il non sapere neppure quale è la natura della piattaforma sulla quale si investe in azioni. Ecco i vari tipi di intermediari a cui si fa riferimento quando si parla di investire in Borsa.

  • Broker di sola esecuzione: si tratta di un intermediario che svolge un servizio cosiddetto minimo. In pratica il broker di sola esecuzione si limita semplicemente ad attuare quelli che sono gli ordini di acquisto o di vendita del trader. Non viene fornita alcuna consulenza ne tantomeno vengono dati dei consigli. Si presume, però, che tutta la parte di analisi sia stata eseguita dal trader stesso. Ma quale è il costo da sostenere rivolgendosi o poggiandosi su un broker di sola esecuzione? Poichè non vengono offerte servizi di alcun tipo, le spese a titolo di commissioni trading sono davvero basse.
  • Broker consulenti: si tratta di un intermediario che non si limita ad eseguire gli ordini del trader. Il consulente, infatti, mette a disposizione del trader tutta una serie di consigli e suggerimenti. Il broker consulente, quindi, non è parte passiva ma non si può dire neppure che sia parte completamente attiva. I consigli trading del consulente, infatti, sono da intendersi come un semplice aiuto a definire quali azioni comprare e quali azioni vendere. In parole povere, rivolgendosi ad un broker consulente per fare trading, si hanno semplicemente dei suggerimenti ma la decisione resta tutta in capo al trader. Ovviamente le spese di consulenza hanno un costo più o meno variabile. Le commissioni che vengono applicate in questo caso per fare trading variano a seconda del livello di consulenza. In generale si può affermare che si sia dinanzi ad un livello medio di commissioni.
  • Broker a servizio completo: si tratta di intermediari che hanno con l’investitore un rapporto strettissimo e praticamente continuo. Questi broker non si limitano a dare esecuzione ad un ordine o a fornire alcuni consigli, ma mettono a punto una vera e propria strategia trading interpretando le esigenze del cliente. In genere questi broker a servizio completo hanno pochi clienti che vengono però affiancati in continuazione. Ovviamente il trader è liberissimo di dire la sua su quali azioni vendere e comprare ma, in questo caso, è l’intermediario a fare praticamente tutto. Solitamente nelle guide sul Cfd trading non viene dato molto peso ai broker a servizio completo. La consulenza di questi intermediari ha un costo così elevato che può essere sostenuto solo ad alcuni investitori. Non certo dai trader comuni.

Quanto costa comprare azioni

comprare azioni

Chiarito dove comprare azioni, vediamo adesso quanto costa acquistare azioni. Molto spesso si ritiene che l’acquisto di titoli abbia un costo talmente elevato da scoraggiare l’investimento. La realtà è diversa. Oggi, infatti, grazie al trading di Cfd, è possibile comprare azioni senza dover pagare l’intero valore del titolo. Proprio questa è una delle grandi differenze esistenti tra azioni pure e Cfd azionari.

In pratica se si decide di comprare azioni oggi, si paga al broker scelto, l’intero valore del titolo comprato. Ad esempio se si vogliono acquistare azioni Apple, dovrà essere sborsato un importo pari al prezzo del titolo Apple nel momento dell’ordine. Questo avviene perchè le azioni non sono strumenti a leva finanziaria. Oltre alla spesa da sostenere per coprire il valore dell’azione ci sono poi una serie di altri costi che variano da broker a broker. Per comprare azioni senza spendere tanto, ci si può rivolgere ad un broker di sola esecuzione. Viceversa, se si cercano anche consigli su come investire oggi, allora la figura ideale è quella del broker consulente.

E’ ovvio che per comprare azioni si spende molto poco se ci si poggia ad un broker di sola esecuzione. Quest’ultimo, però, non fornirà mai indicazioni sulle azioni da comprare o da vendere. In pratica si sceglie di investire in borsa risparmiando ma a proprio rischio e pericolo non essendo previsto alcun consiglio.

Fare trading sulle azioni tramite Cfd

costo-comprare-azioni

Dal punto di vista dei costi e delle commissioni, il trading di Cfd è certamente più conveniente rispetto all’acquisto tradizionale di azioni. Facendo trading sulle azioni tramite i Cfd, non si dovrà pagare il prezzo del Contratto come invece è obbligatorio nel caso di acquisto diretto dei titoli. In pratica per fare trading azionario con i Cfd si versa solo una somma dovuta a titolo di commissione e non il valore dell’asset acquistato.

Questo avviene perchè in realtà con il trading di Cfd non si compra un’azione ma solo un sottostante legato all’andamento dell’azione. Vi rimandiamo all’apposito paragrafo per conoscere spread Cfd e commissioni trading.

L’assenza di costi enormi nel trading sulle azioni attraverso i Cfd non deve però tradursi in una banalizzazione. I Cfd, infatti, sono strumenti a leva finanziaria che possono comportare la perdita di tutto il capitale. Se la posizione aperta non è vincente, anche con i Cfd si rimedia una perdita come in Borsa.

Ad ogni modo le opinioni sui costi del trading di Cfd sono molto positive rispetto a quelle sull’acquisto fisico di azioni. Del resto non si deve dimenticare che grazie al trading in marginazione, tanti soggetti che prima non avevano accesso a questo modo, ora possono giocare in borsa da casa.

Vendita alla scoperto azioni: cosa è la posizione short

short-selling

Quando si parla di investire in azioni, si fa anche riferimento alla cosiddetta vendita allo scoperto di titoli azionari. Le strategie basate sulle posizioni short sono molto comuni. Ad usare la tecnica delle posizioni corte sono sopratutto investitori esperti. Ma in concreto cosa è la vendita allo scoperto di azioni? In pratica chi ricorre a questa strategia spera che vendendo oggi le azioni sia poi possibile acquistarle domani ad un prezzo più basso. L’uso delle short position, quindi, è un modo per guadagnare con le azioni in Borsa.

Ma vendere allo scoperto azioni conviene? Per rispondere a questa domanda si deve fare un passo indietro, nei retroscena della finanza. In pratica per andare short si devono prendere in prestito delle azioni da un broker e quindi rivenderle subito. Un’operazione velocissima. La fase successiva prevede poi il riacquisto di quelle azioni in un momento successivo. Per guadagnare con la vendita allo scoperto di azioni è necessario che il prezzo delle azioni all’atto del riacquisto sia inferiore rispetto a quello di vendita. In questo caso l’investitore che ha effettuato al vendita allo scoperto si mette in tasca la differenza. Ovviamente può anche succedere che il prezzo al riacquisto sia maggiore. In questo caso l’investimento si è tradotto in una perdita.

Posizione short Cfd

buy sell

 

Sono soprattutto i grandi investitori a vendere allo scoperto azioni. Questa operazione, tra l’altro, non sempre è fattibile. Molto spesso, infatti, la Consob vieta le vendite allo scoperto come sta accadendo da tempo con Monte dei Paschi.

Le posizioni short raramente possono essere aperte da investitori retail. Questo perchè nessun broker consente di eseguire questo genere di operazioni. Fanno eccezione a questa regola i broker che operano nel trading di Cfd. Questi intermediari, infatti, permettono di effettuare vendite allo scoperto sui Contratti per Differenza. E’ questo un vantaggio del trading Cfd rispetto all’acquisto tradizionale di azioni.

Facciamo un esempio per capire come aprire una posizione short con i Cfd su azioni.

Ammettiamo che il trader voglia vendere l’equivalente di 100 azioni di una quotata a 15 euro, in previsione di un calo del prezzo. Nel caso in cui la previsione del tarder sia corretta e il titolo scende a 14 euro, allora si potrà procedere con un riacquisto mediante i Cfd e realizzando così un profitto di 100 euro. Ma se la previsione fosse invece sbagliata la perdita ammonterebbe a 100 euro.

Da questo esempio si evince che, operativamente, guadagnare con le posizioni short nel trading di Cfd non è difficile. C’è però una questione da considerare. Quei 100 euro di eventuale profitto non sono netti ma lordi. Come fare per calcolare la somma che si guadagna con le posizioni short al netto di spread e interessi?

Solitamente quando la posizione short è aperta, viene addebitata oppure accreditata una somma che è proporzionale agli adeguamenti di interesse. Nel caso in cui si faccia trading con le posizioni long si ricevono dividendi e si pagano interessi. Calcolare gli interessi nel Cfd trading non è complesso. E’ infatti necessario solo sommare lo spread ad un tasso di riferimento base che è variabile a seconda del broker. Quando si ha invece a che fare con posizioni short, gli interessi sono calcolati sottraendo una percentuale fissa al tasso di riferimento.

Tutti i broker che operano nel Cfd Trading permettono di andare short. A titolo di esempio possiamo citare l’intermediario Market.com, une dei broker regolamentati più affidabili.

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Orari trading Cfd

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Per investire in Borsa ci sono orari precisi? Come è logico che sia comprare e vendere una certa azione deve avvenire durante le ore di apertura della borsa. Ogni borsa ha suoi orari stabiliti a cui si devono aggiungere anche le fasi di asta che anticipato e posticipano la chiusura. Non si dimentichi mai di tenere in debita considerazione la questione relativa al cambio di fuso orario.

Per quello che riguarda il Cfd Trading, invece, la prospettiva è leggermente diversa. In questo caso, infatti, si può parlare di un mercato che è aperto davvero 24 ore su 24 grazie alla soluzione di continuità tra i vari indici. Alla luce del cambio dei fusi, in pratica, chiuso un mercato se ne apre immediatamente un altro.

Considerando che le borse più attive sono quella inglese, quella di Wall Street e quelle asiatiche, ecco il quadro che si ottiene.

  • Londra: aperta tra le 8:00 e le 17:00
  • Wall Street: aperta tra le 13:00 e le 22:00
  • Asia: aperta intorno alle 22:00 la domenica sera, passa alla sessione europea alle 9:00

Anche nel caso del trading sulle azioni, scegliere gli orari migliori per aprire le proprie posizioni può determinare profitti interessanti.

La scelta degli orari, per quanto possa essere ispirata da consigli e opinioni, deriva comunque soprattutto da quella che è l’esperienza del trader. Anche per quello che riguarda gli orari, quindi, fare pratica con i conti demo può portare a capire quando sia il momento migliore per comprare. Questo suggerimento vale sopratutto nel caso del Forex Trading ma anche sull’azionario è da tenere in considerazione.

Nell’elenco seguente sono indicate le migliori piattaforme per fare trading sulle azioni attraverso i Cfd. Tutti i broker indicati offrono un conto demo che può essere utilizzato senza limiti di tempo.


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