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Pubblicato da: Investitore - il: 20-07-2016 17:01 Aggiornato il: 12-08-2016 14:50

Investire in azioni del Ftse MIB: titoli da comprare, grafici e previsioni

Dopo le turbolenze messe in moto dalla Brexit e amplificate dalla crisi delle banche, il Ftse Mib ha messo a segno una serie di sedute positive. Il verde ha cancellato parte del recente rosso ma ha dato soprattutto coraggio a chi sceglie di investire in azioni. L’esplosione della questione crediti in sofferenza, infatti, aveva iniziato a scoraggiare gli investitori dal comprare azioni.

Grafico Ftse Mib e previsioni su andamento

grafico Ftse Mib

Il Ftse Mib a partire dalla seduta dell’11 luglio è rimasto sempre al di sopra dei 16334 punti provando, in più di una occasione degli allunghi verso i 16936 punti. Per ora tutti i tentativi di dare l’assalto al muro dei 17000 punti si sono scontrati con una forte resistenza. Secondo l’analista Alessandro Cirillo, però, l’obiettivo sarebbe comunque a portata di mano.

Dal punto di vista del morale di chi sceglie di investire in azioni, riagguantare i 17000 punti avrebbe un significato molto particolare. Al di sopra di questo livello, infatti, il Ftse Mib si è mosso per lunghi mesi prima che tutto venisse cancellato in pochi istanti a causa della Brexit.

Guardando il grafico sull’andamento del Ftse Mib negli ultimi mesi, si nota come proprio nella seduta del 24 giugno scorso, ossia il giorno dell’annuncio della Brexit, il paniere di riferimento sia precipitato rompendo tutti i supporti.

Dopo il crollo è quindi iniziata una lenta ripartenza che però ha dovuto fare i conti con il calo della quotazione delle banche per effetto del problema Npl. Secondo Cirillo, l’andamento delle borsa di Milano dopo il 10 luglio mostra l’esistenza di una ripresa verso quota 17000 punti che è supportata dalla possibilità che sui crediti in sofferenza si arrivi ad una soluzione. Il mercato sta quindi scontando un primo tentativo di risoluzione del problema Npl, si veda il caso Monte dei Paschi, e l’obiettivo dei 17000 punti è sempre più a portata di mano.

In un contesto simile è ovvio che non tutti i titoli siano da comprare. Ci sono, infatti, alcune azioni che sono certamente più interessanti rispetto ad altre. Guadagnare in borsa con le azioni è possibile se si tengono in presenza molti fattori che vanno a delineare il quadro di fondo.

Quali azioni comprare in Borsa nel medio periodo

Intesa Sanpaolo

A dare il tono al Ftse Mib sono i titoli del settore bancario. Nonostante la fase delicatissima che le banche italiane stanno vivendo, ci sono alcune azioni delle banche con cui è possibile guadagnare. Le azioni preferite da Alessandro Cirillo sono Mediobanca e Intesa Sanpaolo.

Mediobanca è una delle azioni meglio disposte tra quelle del proprio settore di riferimento. Secondo l’analista finanziario, in particolare, è molto probabile che Mediobanca riesca a percorrere un ulteriore pezzo di upside oltre la banda di oscillazione. La possibilità che la quotazione Mediobanca salga è strettamente connessa con la tenuta dei due supporti statici a 5,5 euro e a 4,6 euro. Il movimento rialzista è chiaramente subordinato all’assenza di rotture verso il basso imprevedibili.

Al di là di Mediobanca, la vera quotazione da tenere sotto controllo tra i titoli del settore bancario è quella della big Intesa Sanpaolo. E’ su Intesa che Cirillo punta apertamente. La quotazione Intesa si è assestata in un range molto preciso e compreso tra 1,55 e 1,6 euro. Se il movimento rialzista del titolo dovesse proseguire, la prima resistenza potrebbe essere ubicata in area 2,25 euro mentre una seconda resistenza è da collocare a 2,4 euro. Andando verso questi obiettivi, nuovi ripiegamenti sarebbero possibili verso 1,8 euro mentre la possibilità che la quotazione Intesa Sanpaolo scenda verso supporti più bassi a 1,52 euro è molto remota poiché si tratterebbe di tornare a quel prezzo che era stato raggiunto durante i giorni caldi della Brexit.

Non ci sono però solo i bancari nel portafoglio delle azioni consigliate dall’esperto per il mese di luglio. Fermo restando che il peso delle banche non può che essere preponderante, visto che sono le banche che danno l’intonazione al Ftse Mib, altre occasioni importanti ci possono essere scegliendo di investire su Campari.

 

Azioni su cui investire in estate: Campari è da comprare

quotazione Campari

Cirillo non ha dubbi nell’indicare in Campari uno dei titoli che si sta mettendo in evidenza con i corsi più interessanti. Un titolo del settore food, abituato a performance interessanti durante le estati e a performance discrete nel resto dell’anno, non poteva non essere messo in risalto nell’analisi di Cirillo. Secondo l’esperto, Campari ha una impostazione certamente positiva nel medio termine. Il prezzo dell’azione Campari da molto tempo è oramai schiacciato all’interno di quello che in finanza si chiama rettangolo ossia uno spazio il cui margine alto sono 9 euro e il margine basso sono 8 euro.

Secondo Cirillo l’area degli 8 euro può essere utilizzata per comprare sfruttando proprio la debolezza e l’esistenza di un margine di rialzo mentre quella dei 9 euro per aprire posizioni corte. In entrambi i casi è quindi possibile guadagnare con le azioni Campari. Un fattore di disturbo potrebbe essere rappresentato dalla pubblicazione della semestrale anche se, come rilevato dalle recenti previsioni, i conti dei primi 6 mesi di Campari non dovrebbero poi riservare grandi sorprese.

 

Investire in Telecom Italia: grafico quotazione

quotazione Telecom Italia

Al di là dell’impatto della Brexit, la quotazione Telecom Italia non sta certamente vivendo un periodo entusiasmante. L’ex monopolista sta continuando a subire le conseguenze del fardello rappresentato dall’enorme indebitamento ma anche gli effetti del continuo riassetto del settore telecomunicazioni. Con un occhio rivolto alla sempre più imminente fusione tra Wind e Tre, Telecom Italia sta rischiando di trovarsi con ben pochi drivers di visibilità. Sui contenuti della trimestrale, allo stato attuale dei fatti, il management ha preferito non esporti mantenendosi molto cauto.

Tutte queste considerazioni riconducibili ad un’analisi di tipo fondamentale trovano il loro supporto nell’analisi tecnica. Il grafico sulla quotazione di Telecom Italia, infatti, è molto chiaro. L’azione dell’ex monopolista non sembra avere la forza per riuscire a salire verso le prime resistenza collocate in area 0,76 euro e poi 0,83 euro.

Tra i titoli che sono stati bastonati dalla Brexit, Telecom Italia è tra i quelli che hanno messo a segno un recupero molto contenuto e questo è il segnale più evidente di come il trend sull’azione, perlomeno nel medio-breve termine, sia ribassista. I minimi sono stati toccati lo scorso 7 luglio con una discesa della quotazione a 0,625 euro. Da allora il grafico di Telecom Italia non ha messo in evidenza recuperi veri ma solo tentativi abbozzati.

La quotazione Telecom, quindi, oscilla sempre attorno ai minimi di inizio mese e non è escluso che si possa arrivare anche ad una rottura di questo supporto con conseguente campo libero verso la discesa a 0,6 euro. L’assenza di visibilità e i tanti problemi insoluti non aiutano le azioni Telecom Italia.

 

Dopo Brexit: previsioni tassi Bce e grafico Ftse Mib

BCE board

Sulla possibilità che il Ftse Mib tenga le nuove posizioni raggiunte, confermando il trend positivo sul breve-medio termine, un ruolo non indifferente sarà ricoperto dalla decisioni di politica monetaria che la BCE prenderà nei board estivi. Sotto ai riflettori, in particolare, ci sono le riunioni dell’EuroTower del 21 luglio e quella successiva di agosto.

Gli analisti in relazione alle previsioni sulle mosse della BCE, hanno compiuto un mezzo giro di valzer. Se all’inizio del mese di luglio si parlava apertamente di un intervento della banca centrale per contenere gli effetti della Brexit, il quadro è ora cambiato. Il primo board post-Brexit della Bank of England, infatti, si è concluso con un nulla di fatti. I banchieri britannici, infatti, hanno preferito schierarsi sulla linea dell’attendismo e probabilmente sono pronti a rinviare tutto a settembre. In scia alle mosse della BoE anche la BCE potrebbe prendere tempo e far passare l’estate.

Non si deve infatti dimenticare che a settembre è prevista la pubblicazione di numerosi aggiornamenti sull’economia. In questo contesto la scelta attendista potrebbe essere una via quasi obbligata. Il Ftse Mib, e con lui tutti gli indici europei, avrebbero così la possibilità di consolidare il trend senza forti scossoni.

Sul grafico del Ftse Mib un punto delicato potrebbe essere calendarizzato a fine luglio a ridosso della pubblicazione dei risultati sugli stress test EBA. Anche questo appuntamento, però, non va sopravvalutato poiché, in caso di risultati negativi, essi sarebbero comunque stati già scontati a inizio luglio.

 

Trading online sugli indici e sulle azioni

trading CFD Ftse Mib

La pubblicazione dei risultati degli stress test BCE di fine mese può essere l’occasione per guadagnare facendo trading online sugli indici di Borsa. E’ possibile che, fermo restando il trend complessivo del Ftse Mib, ci sono possano essere delle correzioni e quindi comprare un CFD con sottostante l’indice di riferimento italiano può essere una buona occasione di investimento.

Trattandosi di test europei (solo oltre 50 le banche coinvolte) il discorso valido per il Ftse Mib può essere allargato anche ai panieri delle più importanti borse europee. Laddove ci sono variazioni, il trading online sui CFD, fornisce una buona occasione per investire. Da monitorare, in particolare, gli indici francesi ma anche quelli tedeschi. Essendo al riparo dalle mosse delle banche centrali, i grafici degli indici potrebbero non subire traumi fino a settembre.  Unico limite del trading online sul Ftse Mib, attraverso i CFD, è rappresentato dal fatto che solo pochi broker permettono di giocare con i CFD sull’indice di riferimento della Borsa di Milano.

Più complesso e rischioso il discorso del trading online sui CFD con sottostante azioni. In questo caso, infatti, andrebbero individuati i titoli più interessanti su cui scommettere. Un’operazione che, come si deduce dalla stessa analisi sulle migliori azioni italiane nel periodo estivo, non è per nulla semplice. Soprattutto se si sceglie di investire sulle azioni delle banche è sempre consigliabile selezionare scadenze brevi per evitare in questo modo di subire le conseguenze della volatilità.

Al di là di queste precisazioni, il trading online con i CFD è uno strumento di investimento che consente di investire sugli indici e sulle azioni senza dover comprare alcun titolo ma solo scommettendo sul loro andamento. Come visto dall’analisi condotta sulle tendenze del Ftse Mib alla luce del grafico storico, si può dire che si siano creati degli spazi per investire in borsa da casa con il trading online. A questo punto non si deve far altro che scegliere la migliore piattaforma per fare trading cliccando qui e iniziare il proprio trading sui CFD.

 


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