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Pubblicato da: Investitore - il: 07-02-2017 16:18 Aggiornato il: 17-01-2018 12:03

Borsa Milano: migliori e peggiori titoli a gennaio 2017

Conoscere i migliori e i peggiori titoli di gennaio 2017 è utile per allineare le proprie strategie di investimento in Borsa. In generale, infatti, investire oggi in alcune azioni invece che in altre è anche il frutto di un’esame di quello che è stato lo storico delle rispettive quotazioni. Ma perchè, ai fini strategici, è importante avere la lista delle migliori e delle peggiori azioni del mese sulla Borsa Italiana? La risposta è di facile intuizione. Poter consultare i dati sui migliori e peggiori titoli del mese in Borsa significa poter capire se c’è lo spazio per una ripartenza o per una ulteriore flessione della singola quotazione. E’ per questo motivo che tanti investitori attendono sempre la classifica delle migliori e delle peggiori azioni sulla Borsa di Milano.

 

Le strategie di trading, infatti, nascono dalle previsioni sull’andamento delle singole quotazioni e lo storico del mese precedente aiuta tanto. E’ ovvio che se un titolo ha ancora lo spazio per un ulteriore ribasso, l’investitore preferirà comprare altre azioni. Viceversa un’azione sarà comprata laddove si intravedono margini per una ripartenza.

Nel caso del trading di CFD sulle azioni, conoscere quali sono i titoli migliori e peggiori del mese ha un peso ancora maggiore. Sulle piattaforme di Forex & CFD Trading, infatti, è possibile sia puntare su un aumento della quotazione sottostante che scommettere su una sua diminuzione. In pratica se un investitore è convinto che la flessione di un’azione possa continuare, può aprire posizione short e guadagnare con il ribasso dell’asset.

Fatta questa premessa, vediamo ora quali sono stati i migliori e i peggiori titoli sulla Borsa di Milano nel mese di gennaio 2017.

Migliori e peggiori del Ftse Mib a gennaio 2017

 

Esistono tantissime classifiche sui migliori e peggiori titoli del mese in Borsa. Per ogni indice della Borsa Italiana si possono avere gli elenchi delle migliori e delle peggiori azioni delle mese. Per semplicità la nostra attenzione sarà concentrata sui titoli del Ftse Mib, ossia del paniere principale di Piazza Affari.

Questa scelta ha precise ragioni. I 40 titoli del Ftse Mib, rappresentano l’80% di tutta la capitalizzazione in Borsa. La maggior parte di chi sceglie di comprare azioni, inserisce nel portafoglio di investimento soprattutto titoli del Ftse Mib.

Approfondire solo il discorso dei migliori e dei peggiori sul Ftse Mib significa poi compiere una precisa scelta di campo. Solo sui titoli del paniere di riferimento della Borsa Italiana è possibile fare trading di CFD. Come si nota se si va a guardare alla lista delle azioni italiane su cui fare trading di CFD, infatti, sono presenti solo titoli del paniere Italy 40, appunto il Ftse Mib.

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Ovviamente su ValoreAzioni sono comunque disponibili anche i dati sull’andamento dei titoli in Borsa di tutte le altre azioni quotate negli indici secondari (Ftse Italia Mid Cap, Ftse Italia Small Cap, Ftse Italia Micro Cap, Ftse Italia Star).

Borsa Milano: migliori azioni gennaio 2017

Ad indossare la maglia rosa nel mese gennaio sul Ftse Mib è stato un “volto” noto: STMicroelectronics. La quotata attiva nel segmento di mercato dei microchips è stata in assoluto il miglior titolo del mese in Borsa. Il risultato conseguito non deve stupire. Guardando al grafico sulla quotazione STMicroelectronics, si nota come già nel 2016 le azioni della società hanno registrato una performance molto forte. I dati che si possono ottenere dai grafici storici sulle azioni STM sono emblematici. La performance a un anno della quotazione STM ha registrato un balzo del 155%. Negli ultimi sei mesi il prezzo delle azioni STM è salito del 98%.

Quando ci si chiede quali sono stati i migliori titoli del Ftse Mib nel mese di gennaio 2017 si deve quindi immediatamente pensare a STM.

chiusura
20.6
variazione
0.38(+1.88%)
APERTURA
20.38
MASSIMO
20.67
MINIMO
20.33
AGGIORN.
01/11/17 17:36
TIPO:
PERIODO:

Nel caso specifico del primo mese del nuovo anno, a spingere la quotazione di STM sono stati gli ottimi conti dell’ultimo trimestre. Alla luce del +22% di gennaio 2017, quali sono le previsioni sulle azioni STM per il mese corrente? L’andamento del titolo nella prima settimana di febbraio è incoraggiante. La quotazione STM è salita ad oltre 13 euro. Si tratta di un livello record come si può dedurre guardando il grafico sulla quotazione in tempo reale del titolo.

Non solo quindi STMicrolectronics è stata la migliore azione del Ftse Mib a gennaio 2017 ma anche per febbraio 2017 le prospettive sono positive.

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Ricorda sempre però che il trading online potrebbe comportare la perdita dell’intero capitale investito.

Accanto a STM, la lista dei migliori sul Ftse Mib nel mese di gennaio vede al secondo posto UBI Banca e al terzo Salvatore Ferragamo.

La quotazione UBI Banca ha registrato un aumento del 17% mentre la quotazione Salvatore Ferragamo ha messo a segno un balzo del 14%.

I due titoli entrano quindi a pieno titoli nella classifica dei migliori del Ftse Mib nel mese di gennaio 2017. A differenza di STM però, le prospettive su febbraio 2017 sono però più deboli. In una strategia di trading, il consiglio è quello di avere un approccio short.

Lista titoli migliori sul Ftse Mib a gennaio 2017

Di seguito la lista delle prime cinque migliori azioni sul Ftse Mib nel mese di gennaio:

  1. Azioni STMicroelectronics: +22,39% a gennaio 2017
  2. Azioni UBI Banca: +17,81% a gennaio 2017
  3. Azioni Salvatore Ferragamo: +14,14% a gennaio 2017
  4. Azioni FCA: +13,13% a gennaio 2017
  5. Azioni Moncler: +6,66% a gennaio 2017

Borsa Milano: peggiori azioni gennaio 2017

L’elenco delle peggiori azioni sul Ftse Mib a gennaio 2017 non è privo di sorprese. Il titolo che ha fatto peggio di tutti (senza considerare Monte dei Paschi la cui quotazione è sospesa dal 23 dicembre) è stato Saipem. Come si evince dal grafico sulla quotazione Saipem, il prezzo delle azioni ha registrato un ribasso del 17,71% nel mese di gennaio 2017. La tendenza all’assestamento dopo il rally di dicembre 2016 è emersa a partire da dopo le festività. Dopo aver testato la resistenza a 0,56 euro, le azioni Saipem hanno iniziato a perdere quanta.

Come si evince dal grafico storico sulla quotazione Saipem, siamo lontani dall’area 0,38 euro di novembre ma il titolo non sembra più avere la forza per riportarsi ai livelli di dicembre.

chiusura
3.798
variazione
0.19(+5.266%)
APERTURA
3.63
MASSIMO
3.82
MINIMO
3.63
AGGIORN.
01/11/17 17:36
TIPO:
PERIODO:

Tra i fattori alla base del forte calo registrato da Saipem nel mese di gennaio 2017 ci sono ovviamente le incertezze legate alla quotazione del petrolio. Il calo delle azioni Saipem è però frutto sopratutto di fattori tecnici.

Il trend ribassista sembra essere prevalente anche in questa prima parte di febbraio 2017. Non sembrano esserci elementi all’orizzonte che possano giustificare una correzione al rialzo. Questo sembra consigliare di investire in azioni Saipem scommettendo, nel breve termine, su un ribasso. Guadagnare puntando su un calo della quotazione Saipem è possibile con il trading di CFD.

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Accanto a Saipem, la lista dei peggiori sul Ftse Mib nel mese di gennaio 2017 vede al terzo posto Yoox Net a Porter e a quarto posto Intesa Sanpaolo.

La quotazione Yoox Net a Porter ha registrato a gennaio 2017 un calo del 12,27% mentre la quotazione Intesa Sanpaolo ha rimediato una flessione del 10,95%. Yoox ha pagato le indicazioni non particolarmente brillanti sui conti 2016 mentre Intesa Sanpaolo ha scontato le voci sulla scalata a Generali.

Nei primi giorni del mese di febbraio 2017, le azioni Yoox NAP stanno abbozzando un tentativo di recupero anche se restano molto lontane dai valori di dicembre 2016. Il forte ribasso della quotazione Yoox nel mese di gennaio 2017 ha portato il titolo ai livelli di agosto 2016.

In difficoltà anche la quotazione di Intesa Sanpaolo nei primi giorni di febbraio. L’allargamento dello spread btp bund non lascia intravedere grandi spazi per un rilancio del prezzo delle azioni. La posizione short, sopratutto nel caso di Intesa, resta preferibile.

Lista titoli peggiori sul Ftse Mib a gennaio 2017

Di seguito la lista delle cinque peggiori azioni sul Ftse Mib nel mese di gennaio 2017:

  1. Azioni Monte dei Paschi: -24,6% a gennaio 2017 (titolo sospeso)
  2. Azioni Saipem: -17,71% a gennaio 2017
  3. Azioni Yoox Net a Porter: -12,27% a gennaio 2017
  4. Azioni Intesa Sanpaolo: -10,95% a gennaio 2017
  5. Azioni Eni: -9,46% a gennaio

Trading CFD sulle azioni peggiori di gennaio 2017

Conviene investire nelle azioni peggiori? La domanda non è un trabocchetto ma si riallaccia a quanto detto in precedenza a proposito del trading di CFD. Tutte le migliori piattaforme di Forex & CFD trading permettono di scommettere anche sul ribasso di un asset, in questo caso di una azione. Ma come si spiega questa caratteristica?

Per capire questo passaggio è necessario fare un passo indietro. Se si decide di comprare azioni in Borsa è ovvio che l’attenzione va verso i titoli che hanno margine di crescita. Non ha senso comprare azioni che nel futuro possono registrare un ribasso. Si acquistano azioni in Borsa quindi con l’obiettivo di trarre profitto. Del resto chi compra azioni diventa azionista di quella quotata e ha tutto l’interesse a supportarne la crescita.

Con il trading di CFD, invece, la prospettiva è molto diversa. In questo caso, infatti, chi negozia azioni attraverso i CFD non diventa proprietario e quindi azionista ma assume un approccio meramente speculativo. Anche simbolicamente, quindi, nulla vieta che si possa scommettere sul ribasso di quell’asset in un dato intervallo di tempo.

Stabilire se andare short o long non è un gioco. Dietro questa decisione, infatti, ci sono tutte una serie di considerazioni e di rilevazioni da effettuare. In fin dei conti, anche un titolo in difficoltà e apparentemente destinato a diminuire il suo prezzo può essere protagonista di una ripartenza.

I traders esperti sono soliti affermare che prima di aprire posizioni short su un’azione, sia necessario capire perfettamente i meccanismi di funzionamento del trading di CFD. Ovviamente è comunque consigliabile adottare sempre delle precauzioni impostando degli stop loss. Questi strumenti bloccano il trade se la quotazione dell’azione dovesse salire oltre un certo livello.

Prima di aprire posizioni short su quei titoli peggiori già a gennaio 2017 è comunque sempre consigliabile fare pratica con un conto demo. Il modo migliore per imparare a fare short trading è appunto quello di esercitarsi.

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