AZIONI ENEL – QUOTAZIONE ENEL (ENEL.MI) IN TEMPO REALE

chiusura
4.808
variazione
0.038(+0.797%)
APERTURA
4.758
MASSIMO
4.81
MINIMO
4.752
AGGIORN.
26/05/17 17:38
TIPO:
PERIODO:

Enel è uno di quei brand che sono maggiormente associati all’immagine dell’Italia all’estero. Utility operante nel ramo dell’energia elettrica, Enel è stata per lungo tempo monopolista prima di finire al centro di un delicato meccanismo di privatizzazione che si è poi tradotto nella quotazione a Piazza Affari. Il peso assunto nella vita degli italiani durante gli anni di monopolio ha fatto si che l’argomento quotazione Enel diventasse uno dei più ricercati in assoluto. A questo profilo corrisponde chiaramente un interesse di tipo pratico visto e considerato che le azioni Enel fanno parte di quel gruppo di titoli che si trovano con molta facilità nei portafogli di investimento degli italiani.

Nonostante i tempi non certo facili per chi cerca rendimenti interessanti sul fronte azionario, la quotazione Enel continua ad avere un suo indiscutibile fascino. Certo è innegabile che una cosa era dire di aver deciso di investire in azioni Enel fino a 5 anni e una cosa è invece affermare di aver deciso di comprare oggi azioni Enel, ma i titoli della vecchia compagnia elettrica italiana continuano ad essere tra i più pesanti sull’economia complessiva del Ftse Mib.

Quotazione Enel: un po’ di storia sulle azioni Enel

quotazione Enel

La storia di Enel è molto datata. La società acronimo di Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, nasce nel 1962 come ente pubblico. La storia di Enel al servizio della nazione è durata fino a 1992 quando la quotata fu trasformata in società per azioni. Nel 1999 si è poi assistito a uno degli ultimi atti del lungo cammino di Enel verso il mercato con la privatizzazione. Oggi le azioni Enel (Codice Isin IT0003128367; Codice ABI 312826) sono quotate sul Mercato telematico azionario (Mta) della Borsa di Milano, appartengono all’indice FTSE IT All share,FTSE MIB e fanno parte del segmento Blue Chips. La data di avvio della quotazione è stata il 9 luglio 2001 ed ha segnato l’ultimo passaggio della lunga trasformazione di quello che un tempo era un ente pubblico.

Dal punto di vista industriale, Enel è attiva nel settore dei servizi pubblici. Il gruppo ha concentrato la propria attività nell’ambito della produzione, della distribuzione e della vendita di elettricità e gas. Attualmente Enel non è solo la maggiore azienda elettrica in Italia ma anche la maggior utility integrata d’Europa in termini di capitalizzazione. Non solo però solo questi i record della multinazionale.

Enel, infatti, è la la 56ª azienda al mondo per fatturato oltre ad essere stata una delle prime utility ad essersi dotata di una specifica divisione per lo sviluppo dell’energia alternativa, Enel Green Power. Quest’ultima dopo essere stata quotata a Piazza Affari come società a se stante è da poco tornata sotto l’ombrello della vecchia casa madre nell’ambito di un piano di razionalizzazione e riorganizzazione interna.

Enel è praticamente presente in tutto il mondo. In Europa il colosso opera attraverso le sue controllate in Bulgaria, Francia, Grecia, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna e Portogallo; in Nord America il gruppo è presente in Canada e in Usa mentre in America Latina è radicato, sempre mediante il sistema delle controllate, in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù, Costa Rica e Guatemala. Per finire, Enel è anche attiva nel continente africano con impianti in Marocco

La sede legale di Enel si trova a Roma in viale Regina Margherita n° 137. Per richiedere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Investor Relations team telefonando allo 0683053437.

Nonostante l’opera di privatizzazione, Enel è comunque sempre rimasta sotto il saldo controllo dello Stato italiano anche perché, operando in un settore determinate per gli interessi del sistema Paese, come quello dell’energia elettrica, la società non poteva certamente essere messa completamente in mano ai privati. Sotto questo punto di vista, quindi, quando si fa riferimento alla privatizzazione di Enel sarebbe più esatto parlare di valorizzazione ottenuta anche con l’ausilio dei privati.

Ad ogni modo, ad oggi il principale azionista di Enel è il Ministero dell’Economia e delle Finanze con una quota del 23,585%. Tra le altre partecipazioni di rilievo c’è poi quella del fondo Usa BlackRock che, stando ai dati di aprile 2016, possiede una quota superiore al 5% del capitale di Enel. Accanto a questi due grandi azionisti, che si spartiscono una fetta non indifferente degli utili grazie ai dividendi, ci sono poi migliaia di altri investitori retail e alcuni istituzionali. La presenza di un vasto pubblico privato, conferma il carattere possiamo definirlo popolare che ha l’acquisto di azioni Enel. Sotto questo punto di vista c’è quindi un vero e proprio filo conduttore con un passato che vedeva Enel come la società con più azioni sul mercato.

 

Quotazione Enel oggi: andamento del titolo a Piazza Affari

quotazione Enel grafico

La banda di oscillazione della quotazione Enel nel mese di giugno è in area 3,9-4 euro per azione, un prezzo che, tutto sommato, non si scosta tanto da quelle che sono state le valutazioni del passato. A parte gli ovvi movimenti, quindi, la quotazione Enel si è sempre mantenuta costante anche alla luce dell’anticiclicità che caratterizza il titolo. Operando in un settore essenziale per la vita stessa di un Paese, è chiaro infatti che aziende come Enel non risentano più di tanto di eventuali difficoltà dell’economia che invece impattano molto su titoli di altri comparti come quello automotive. Per farla breve se ci sono difficoltà economiche si risparmierà prima sull’auto e poi, solo dopo, sulla luce o su altri beni essenziali per la vita quotidiana. Questa considerazione è da tenere sempre ben presente quando si parla di quotazione Enel ed è alla base della scarsa volatilità che ha sempre caratterizzato questo titolo.

E’ alla luce di questa premessa che si può analizzare quello che è l’andamento storico della quotazione Enel. Nell’ultimo anno, infatti, Enel ha messo a segno un ribasso del 2,62% che è decisamente più contenuto rispetto ai movimenti registrati su base annua dai titoli del settore bancario, i primi ad essere investiti dalla crisi finanziaria. Positiva, invece, è stata poi l’oscillazione della quotazione Enel negli ultimi 6 mesi con un +3,08% che sintetizza perfettamente quello che è stato lo spostamento degli investitori dai titoli del settore bancario, al centro di vendite molto consistenti a partire proprio dal mese di gennaio come hanno mostrato i casi di Unicredit e Ubi Banca, ai titoli anticiclici come appunto le utilities. Impercettibile, per finire, è stata l’oscillazione della quotazione Enel nell’ultimo mese con un modesto +0,1%.

I deboli movimenti oscillatori, siano essi positivi o siano essi negativi, sembrerebbero lasciar dedurre che comprare azioni Enel possa avere un rendimento apprezzabile solo se le azioni stesse vengono detenute in portafoglio per un lasso di tempo abbastanza lungo. Sotto questo punto di vista l’andamento del titolo Enel nell’ultimo mese è emblematico. Ammettendo di avere deciso di comprare 1000 azioni Enel e considerando un aumento di prezzo dello 0,1%, è evidente che il guadagno per l’investitore è stato decisamente modesto. Proprio alla luce di tali considerazioni è ovvio che investire in Enel abbia senso solo all’interno di una più vasta strategia di composizione di un portafoglio azionario. In alternativa, l’investimento ha senso solo ricorrendo al trading binario, un modo alternativo che non prevede l’acquisto fisico dell’azione ma solo una scommessa sull’andamento nel brevissimo periodo della quotazione Enel.

Con questo non si vuole affermare che comprare azioni Enel sia sconveniente o per meglio dire inutile perché è ovvio che detenendo i titoli dell’utility si ha poi la possibilità di accedere a dividendi che sono senza dubbio molto interessanti. La cedola che viene staccata dal colosso dell’elettricità ogni anno, infatti, è tra le più sostanziose del Ftse Mib. Ad avvantaggiarsi del dividendo Enel è, in primo luogo, lo Stato Italiano che, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, controlla la maggioranza del capitale sociale della quotata oltre ai numerosi investitori istituzionali che hanno in mano quote comunque significative. Essendo poi una delle azioni più presenti nei portafogli del pubblico retail, è chiaro che la cedola Enel faccia felici anche molti comuni investitori.

 

Dividendi Enel: storico e previsioni sulle cedola per i prossimi esercizi

storico dividendi Enel

Nell’ultimo esercizio Enel ha staccato un dividendo pari a 0,16 euro per ciascuna azione posseduta, 2 centesimi in più rispetto alla cedola di un anno fa e 3 centesimi in più rispetto a due anni fa. Negli ultimi esercizi, quindi, c’è stato un graduale e leggero incremento della consistenza del dividendo anche se si è davvero lontani da quelli che erano i valori fino al 2009. Non si deve infatti dimenticare che Enel è a lungo stata una di quelle società che avevano meglio abituato i propri azionisti. Con dividendi unitari che sono arrivati anche a 0,44 euro (nel 2006), la big del settore elettrico ha sempre staccato cedole molto remunerative e questo è uno degli elementi che più spiega i motivi per i quali, nonostante la scarsa volatilità che ha sempre caratterizzato la quotazione Enel, il titolo dell’utility sia sempre stato al centro dei desideri degli investitori italiani.

Guardando il grafico relativo all’andamento della cedola si possono fare delle osservazioni molto interessanti. Il momento in cui si è invertito il trend del dividendo è stato il 2010, anno in cui è emersa con impellente drammaticità la problematica dell’indebitamento. L’assunzione di una nuova consapevolezza da parte del management di Enel ha inevitabilmente condotto alla necessità di ridurre la cedola e destinare una parte più consistente dell’utile alla riduzione dell’indebitamento anche se, soprattutto negli ultimi anni, la vera strategia per migliorare la Posizione Finanziaria è stata incentrata sulla cessione di assets non importanti. Sotto questo punto di vista, quindi, si è assistito ad una razionalizzazione della presenza di Enel all’estero. I risultati di questa manovra sono ancora in divenire visto che il debito di Enel continua ad essere alto.

Sempre restando sui dividendi Enel, per l’esercizio in corso (2016), l’utility conta di staccare una cedola che sarà pari al più alto tra i seguenti valori: 0,18 euro per azione (considerando anche le azioni di cui si prevede l’emissione nell’ambito dell’integrazione societaria con EGP) o 55% dell’utile netto ordinario dell’anno fiscale 2016. In generale, secondo la politica dei dividendi introdotta dal Piano Strategico per il periodo 2015-2019, il payout ratio è destinato ad aumentare di 5 punti percentuali su base annua fino a raggiungere il 65% nel 2018.

 

Quotazione Enel: le prospettive del rating

quotazione Enel tempo reale

Il dividendo non è il solo fattore che è capace di far maturare, nell’investitore, la decisione di comprare azioni Enel. Dall’altro lato della medaglia, però, il contesto macro generale, così importante quando si tratta di stabilire su che azioni investire, nel caso di Enel, ha una importanza secondaria. Essendo l’utility un titolo anticiclico, infatti, è ovvio che conoscere alla perfezione le varie sfumature di una singola economia ha una rilevanza non preponderante visto che, come abbiamo avuto modo di osservare, per quanto gli scenari macro possano essere negativi, ci sarà comunque sempre bisogno della luce.

Alla luce di queste discorso quindi, cosa influenza l’andamento della quotazione Enel oltre alle previsioni sul dividendo? Tra i fattori che possono portare a comprare azioni Enel ci sono chiaramente i conti trimestrali della quotata, i risultati di bilancio, l’outlook e la guidance sui prossimi esercizi ossia tutte quelle variabili che poi vanno a determinare le decisioni sul rating. Il giudizio degli analisti, quindi, è uno degli elementi preponderanti su cui poggiarsi per giocare con le azioni Enel. Molto spesso, infatti, si decide di vendere Enel a seguito di un downgrade e, al contrario, di comprare il titolo a causa dell’aumento di rating.

Attualmente, il rating sul lungo termine di Enel è BBB per Standard and Poor’s, Baa2 per Moody’s e BBB+ per Fitch mentre, per quello che riguarda il rating sul breve termine siamo a A-2 per S&P, P2 per Moody’s e F2 per Fitch. In tutti e tre i casi, poi, l’outlook su Enel è stabile segno che le prospettive sulla quotata non dovrebbero cambiare nei prossimi mesi. Enel, quindi, è un’azione da inserire con tranquillità nel pacchetto azionario magari per bilanciare titolo più volatilità e quindi più remunerativi ma anche più rischiosi.

Il giudizio delle tre grandi sorelle del rating, è condiviso dai broker con Kepler Cheuvreux ed Equita attestate sul buy ossia comprare, Banca Akros che consiglia di accumulare, Credit Suisse che punta sull’outperform ossia farà meglio del mercato e Goldman Sachs, più staccata, che resta prudente sul neutral. In termini generali, quindi, il consiglio dei broker è quello di comprare azioni Enel perché alla luce di quelle che sono le condizioni del mercato, il titolo potrebbe fare meglio del paniere di riferimento.  Comprare azioni Enel, però, non significa avere un immediato vantaggio perché, come visto, l’andamento del titolo rare volte subisce scossoni significatici. Enel, quindi, è da comprare e detenere stabilmente in portafoglio per potere vedere un qualche profitto interessante. Da questa regola non si scappa a meno che non si scelga di investire in azioni Enel senza comprare Enel. Ma come sarebbe possibile tutto questo?

 

Trading binario su Enel: conviene?

trading online

L’unico modo possibile per investire in azioni Enel senza diventare proprietari dei titoli è quello di ricorrere al trading binario. Il ricorso a questo canale di investimento è relativamente recente. Il trading online, infatti, ha avuto il suo boom a seguito della massiccia diffusione di internet. Senza il web, fare trading online sarebbe stato praticamente impossibile poiché solo internet è in grado di garantire quei requisiti di velocità e simultaneità che tanto importanti sono nel mondo della finanza. Il trading, infatti, consiste in scommesse velocissime sull’andamento che un singolo asset avrà in intervalli di tempi molto brevi. Sotto questo punto di vista, quindi, è necessario essere doppiamente veloci.

Veniamo subito ad un esempio proprio sul caso di Enel. Per fare trading azionario sulla quotazione Enel, l’investitore dovrà rispondere a domande del tipo “nell’intervallo di tempo X, il prezzo dell’azione Enel sarà superiore o inferiore rispetto a quello attuale?” La scelta del verde o del rosso si accompagna alla determinazione dell’ammontare del trade e alla circoscrizione di un intervallo di tempo. Grazie a questi pochi elementi, il trader vince e quindi ha un profitto se nell’intervallo di tempo X il titolo ha aumentato il suo valore e lui ha previsto il rosso o il verde, mentre perde se il titolo si è mosso in modo divergente rispetto alla sua previsione.

Ora un investimento di questo tipo si esaurisce, spessissimo, nel giro di una manciata di minuti (a volte secondi) e questo non sarebbe possibile se l’azione dovesse entrare nella proprietà dell’investitore. Ma d’altra parte, che utilità avrebbe il possesso fisico dell’azione in un discorso simile? Praticamente nessuna, anzi sarebbe un impedimento di non poco conto. E’ proprio questo il motivo alla base del successo del trading azionario. E’ ovvio, infatti, che se si è in cerca di guadagni immediati,  giocare con le opzioni binarie su Enel sia la scelta migliore.

L’ambiente sul quale è possibile fare trading azionario non è chiaramente la borsa, la quale è solo un sottostante, ma un’apposita piattaforma.

Per investire sulle azioni Enel senza comprare Enel si deve quindi entrare in appositi ambienti che consentono questo genere di operazioni. Si tratta di intermediari finanziari autorizzati che offrono all’investitore tutta una seria di servizi, come quelli relativi alla formazione, e che si caratterizzano per la loro estrema semplicità di utilizzo. Sul web sono presenti tanti broker, spesso poco sicuri, ma utilizzando le migliori piattaforme per fare trading online, è possibile, anche da principianti, ottenere risultati molto importanti.

Ma come si fa a fare trading binario? Il primo passo è senza dubbio rappresentato dalla scelta del broker. Nell’elenco sottostante sono indicate le migliori piattaforme ma è ovvio che la scelta è tutta personale e non può che derivare da un giudizio globale che ingloba: presenza di eventuali bonus, spese, conto minimo, presenza del conto demo, prelievo di eventuali guadagni, attenzione verso la formazione e facilità di gestione della piattaforma stessa.

Migliori Broker Opzioni Binarie
Broker Bonus Payout Deposito minimo Recensioni Inizia a fare Trading
24 Option Conto demo gratuito 88% 250$ Opinioni 24 Option stelle Vai al sito
IQ Option Trade minimo 1 € 92% 10$ Opinioni IQ Option stelle Vai al sito
BDSWISS Premi ed offerte speciali fino ad un max. di 85% 100 € Opinioni BDSWISS stelle Vai al sito

Partiamo con il dire che tutte le migliori piattaforme per fare trading binario prevedono la possibilità di utilizzare un conto demo. In pratica si tratta di un sistema che consente di simulare la propria scommessa su Enel. Grazie al conto demo, quindi, è possibile fare trading binario su Enel e quindi giocare con le opzioni binarie e prevedere quella che può essere la direzione che l’azione Enel prenderà in un preciso intervallo di tempo. Con il conto demo si eseguono tutte le stesse operazioni che si farebbero in presenza di un conto reale con la sola eccezione che, essendo un gioco simulato, non ci sarà alcun profitto in caso di guadagno e non ci sarà alcuna perdita nel caso in investimento errato.

Sotto questo punto di vista, quindi, il conto demo è da intendersi come strumento per esercitarsi e conoscere le varie funzionalità della piattaforma prima di passare al reale trading azionario su Enel. Non ci solo limiti di tempo nell’utilizzo del conto demo tanto che questa formula è addirittura intesa oggi come l’unica strada da seguire se si vuole investire in borsa senza soldi. Il conto demo, chiaramente, non va utilizzato come un gioco, ma va anzi combinato ad altri strumenti come le guide pdf, i video e i corsi webinar per cercare di comprendere fino in fondo quelli che sono i meccanismi alla base del funzionamento del trading binario su Enel e, più in generale, su qualsiasi assets. Sotto questo punto di vista, tutte le migliori piattaforme per fare trading binario mettono a disposizione strumenti molto avanzati per la formazione personale. Diciamo quindi che, almeno per quello che riguarda questo punto, si parte da una situazione di sostanziale parità.

Differenze, invece, ci sono in relazione al deposito minimo e all’entità del bonus. Le piattaforme per il trading binario, infatti, offrono un importo a titolo di benvenuto che varia tra poche decine di Euro a una percentuale che è proporzionale al deposito minimo effettuato. Questa differenza di strategia non è casuale perché se i broker che offrono un importo specifico solitamente si rivolgono a traders principianti mentre le piattaforme che offrono un bonus percentuale puntano sui traders professionisti. Per quanto riguarda l’importo minimo nelle specifico, poi, esso è limitato a poche centinaia di euro, una somma abbordabile praticamente da tutti. Mediamente il deposito minimo si attesta a circa 200 euro.

Il conto aperto sulla piattaforma di trading richiede chiaramente un collegamento con un conto reale. Anche, sotto questo punto di vista, non ci sono grandi differenze tra i vari broker visto che tutti consentono di attivare un conto poggiandosi ai più comuni mezzi di pagamento online. Per attivare un deposito reale su una piattaforma per fare trading binario su Enel, infatti, si possono utilizzare tutte le principali carte di credito, Skrill e chiaramente un semplice bonifico. La soluzione migliore è chiaramente quella di associare direttamente una carta di credito in modo tale da avere denaro sempre disponibile per investire e la possibilità di prelevare subito. Una sola l’accortezza da seguire: è molto importante che sul conto reale ci sia sempre una quantità di denaro che si sufficiente ad alimentare l’attività di trading binario.

 

Trading CFD su azioni Enel: come funziona

demo trading

Il trading binario ricorda solo molto lontanamente quelle che sono le normali dinamiche di borsa. Restando sul caso della quotazione Enel, infatti, è ovvio che una cosa è comprare azioni Enel in borsa e un’altra è limitarsi ad aprire un trade ipotizzando quello che potrebbe essere l’andamento della quotazione Enel nei successivi 60 secondi. L’impressione è che con il trading binario ci sia quasi solo un assaggio dei movimenti di borsa e che la quotazione Enel sia una sorta di pretesto per quella che potrebbe apparire come una semplice scommessa.

Per farla breve se si è in cerca delle emozioni di borsa, il trading binario appare come debole mentre molto più in linea con le sensazioni di un vero e proprio acquisto di azioni, sono i Contratti per Differenza o CFD. Questi strumenti finanziari replicano in tutto e per tutto quello che è l’andamento della quotazione Enel e consentono, a differenza delle opzioni binarie, di trarre beneficio in occasione dello stacco del dividendo. Anche nel caso dei CFD, chi sceglie di investire in azioni non compra azioni anche se il margine di guadagno dell’investitore replica quello che è lo scarto sussistente tra il prezzo di acquisto e quello di vendita dell’azione vera e propria. Sotto questo punto di vista, quindi, siamo su un gradino nettamente superiore alle opzioni binarie. Solitamente le piattaforme sulle quali fare trading binario permettono anche l’acquisto di CFD anche se, è sempre meglio orientarsi verso quei broker che sono specializzati in questo strumento finanziario.

La necessità di rivolgersi alle migliori piattaforme per giocare con i CFD deriva dal peso che, in questo genere di investimento, ha lo studio e l’analisi. Pensare di poter andare a fortuna con i CFD, infatti, è vano visto e considerato che, replicando quello che è l’andamento della quotazione azionaria sottostante, i Contratti per Differenza risentono dei movimenti sull’azione creati da determinate notizie o dalla diffusione di specifici dati macro. Per giocare con i CFD su Enel (e più in generale su tutte le azioni) è quindi assolutamente necessario che ci sia una conoscenza generale del mercato, una conoscenza dell’andamento del setto settore di riferimento (quindi, nel caso della quotazione Enel, del comparto utility) e un’analisi dettagliata sullo storico dei movimenti del titolo. In pratica se si punta ad ottenere profitti interessanti con i CFD si devono condurre studi di analisi fondamentale e di analisi tecnica oltre ad avere un occhio sul flusso di notizie perché, per quanto titolo anticiclico, non si deve dimenticare mai che una semplice new sulla sottoscrizione di un contratto importante in un mercato caratterizzato da margini enormi di crescita, può mettere in moto un rally di breve durata e quindi si deve essere pronti ad intercettare questa novità.

Accanto ad una conoscenza del quadro di fondo, poi, per fare trading con i CFD su Enel si devono anche conoscere tutti gli strumenti che i Contratti per Differenza stessi prevedono. Con questo genere di prodotti finanziari, infatti, si guadagna, nel caso più semplice, se il prezzo dell’azione sale e quindi lo stesso CFD registra una progressione. Questo è il caso “più logico e normale” perché in realtà con i CFD è possibile trarre profitto anche nell’eventualità in cui il prezzo scenda ed è anche possibile ricorrere a tutta una serie di mezzi per moltiplicare il proprio guadagno. Non si deve infatti dimenticare che i CFD sono prodotti soggetti a leva finanziaria, ossia ad un meccanismo che consente di comprare anche se non si hanno a disposizione tutte le risorse che sarebbero necessarie farlo.

La leva, utilissima soprattutto se si è dei trader professionisti, si quantifica in base ad un rapporto che è variabile a seconda del broker. Maggiore è il rapporto di leva, tanto più numerosi sono i CFD che possono essere acquistati e quindi tanto maggiore è il profitto che può essere ottenuto. La leva non è uno strumento proprio del CFD visto che è ovvio che, in ambito finanziario, sono con un rapporto di proporzione simile è possibile moltiplicare in modo virtuale le proprie risorse e quindi accedere all’investimento. Come tutto quello che è finanza, però, anche la leva va utilizzata con molte cautele perché è vero che è in grado di moltiplicare il profitto ma è anche vero che può allargare la perdita. E’ per questo motivo che su tutte le piattaforme di trading online su CFD c’è un esplicito appello ad usare cautela. Alcuni broker, addirittura, si spingono anche ad invitare i soggetti interessati al trading ad investire in CFD solo le parti che eccedono il loro reddito ossia quella somma di cui potrebbero fare tranquillamene a meno.

L’effetto leva non è solo rischio con cui si devono fare i conti se si decide di acquistare un CFD con sottostante azione Enel. Può infatti capitare che si verifichi quella che per chi fa trading online è considerata una vera e propria sciagura ossia la caduta repentina e inarrestabile del valore dell’azione. Ora, ad onore di cronaca si deve ammettere che questa prospettiva è possibile soprattutto se si ha a che fare con titoli ciclici ma la storia della quotazione Enel ha mostrato che i giorni da incubo non mancano non sono mancati neppure per l’utility.

In questi casi, se si ha in mano un CFD, il rischio di vedersi prosciugare il conto può essere circoscritto solo ed esclusivamente ricorrendo agli stop loss ossia a dei blocchi automatici che scattano se la quotazione Enel, e quindi il CFD sull’utility, dovesse scendere al di sotto di un valore che è stato impostato dal trader stesso. Soprattutto se si è dei principianti, utilizzare gli stop loss conviene sempre.  I blocchi però sono anche molto usati dai trader professionisti anzi, nel loro caso, gli stop loss sono parti integranti di strategie molto vaste e complesse che prevedono l’utilizzo esteso di leve e mai l’acquisto di un solo CFD. Il fatto che chi faccia trading sui Contratti per Differenza non si orienti mai verso un solo sottostante deriva dai margini non ampi di guadagno che questa forma di investimento è in grado di garantire.

Nel caso della quotazione Enel questo concetto è decisamente facile da spiegare perché un titolo che, solitamente, garantisce scostamenti molto limitati di prezzo, non potrà certamente essere sufficiente per fare la fortuna del trader. In questi casi, quindi, si è soliti affiancare al CFD, altri contratti per differenza che hanno come sottostante le azioni e addirittura CFD che hanno come sostante anche altri tipi di assets come, ad esempio, i cambi.

Per conoscere le migliori piattaforme per comprare un CFD su Enel, si può utilizzare come punto di riferimento la tabella sottostante. Come nel caso del trading binario su Enel, anche per quanto riguarda i CFD, si è deciso di dare spazio solo alle migliori piattaforme mettendo in evidenza quelle che sono le caratteristiche principali dal bonus, al deposito minimo fino, chiaramente, alle opinioni dei traders.

 

Migliori piattaforme di Trading & Forex
Broker Bonus Licenza Deposito minimo Recensioni Inizia a fare Trading
Markets Conto demo gratuito CYSEC, FSA, MIFID 100 € Opinioni Markets stelle Vai al sito
24Option Conto demo gratuito CySEC - CONSOB 250 € Opinioni 24Option stelle Vai al sito
FXpro.it Demo gratuita CySEC - FSB € 100 Opinioni FXpro.it stelle Vai al sito
IG MARKETS 100€ presenta un amico FCA CONSOB 100 € Opinioni IG MARKETS stelle Vai al sito
eToro 25 $ senza deposito CySEC-CONSOB-BaFin 200 $ Opinioni eToro stelle Vai al sito

Termini di ricerca:

  • quotazione enel
  • enel quotazione in tempo reale
  • quotazioneenel
  • azionienel
  • azioni enel
  • quotazione enel in tempo reale
  • quotazioni enel
  • enel quotazione
  • enel azioni
  • quotazioni enel tempo reale

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

Valoreazioni.com

Valoreazioni.com