AZIONI INTESA SANPAOLO – QUOTAZIONE INTESA SANPAOLO (ISP.MI) IN TEMPO REALE

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26/05/17 17:39
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Da sempre Intesa Sanpaolo è una delle banche a più alto tasso di affidabilità che ci sono in Italia. Questa concezione molto diffusa ha il suo parallelo anche nel grande interesse per quella che è la quotazione di Intesa Sanpaolo a Piazza Affari. Come tanti correntisti scelgono Intesa come loro banca di riferimento allo stesso modo molti investitori scelgono di comprare azioni Intesa Sanpaolo convinti dalla bontà di questo genere di investimento. Tra le più grandi banche italiane, da sempre Intesa viene vista come l’etera competitor dell’altro colosso Unicredit. Tutto questo avviene anche in Borsa con migliaia di investitori che ogni giorno scambiano milioni di azioni Intesa. E’ per questo motivo che la quotazione Intesa Sanpaolo è uno degli argomenti top. Tralasciando l’aspetto relativa alla banca intesa come istituto di credito, possiamo dire che investire oggi in azioni Intesa Sanpaolo, nonostante le turbolenze del settore bancario, sia un’occasione per generare profitto dal proprio capitale.

banca intesa

La storia di Intesa Sanpaolo

La storia di Intesa Sanpaolo è decisamente recente. La data di nascita di quella che nel giro di poco tempo sarebbe diventata la prima banca italiana per capitalizzazione, infatti, ha inizio nel 2007 quando viene data attuazione al progetto di fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI risalente a circa un anno prima.  Le due banche, per ottenere il via libera dell’Antitrust all’integrazione, hanno dovuto rinunciare ad una serie di asset. In quest’ottica va quindi letta la cessione del controllo di Cariparma e FriulAdria. Dopo l’avvenuta integrazione tra Sanpaolo IMI e Intesa, sono state portate nel perimetro del nuovo istituto tutta una serie di banche territoriali che hanno contribuito ad incrementare il ruolo di Intesa Sanpaolo come banca dei territori molto attenta allo sviluppo locale e regionale. Questa caratteristica ha determinato la progressiva creazione di una banca di dimensioni europee ma molto attenta alle specificità territoriali. Un aspetto, questo, che ha reso la nuova Intesa Sanpaolo molto simile alle banche tedesche. Ma è solo questo il tratto che accomuna Intesa Sanpaolo alle banche tedesche. Come gli istituti germanici, infatti, anche Intesa ha adottato un modello di governance di tipo duale che affianca un Consiglio di Sorveglianza a un Consiglio di Gestione con il primo che esercita gran parte di quei poteri che, nel sistema italiano, sono affidati solitamente all’assemblea degli azionisti.

 

Quotazione Intesa Sanpaolo oggi

Come sul territorio la sfida del predominio bancario è tutta tra Intesa e Unicredit, analogamente a Piazza Affari è il tandem Intesa Sanpaolo Unicredit a movimentare le sedute.  Oggi le azioni ordinarie Intesa Sanpaolo (Codice Isin IT0000072618) sono quotate nel Mercato telematico azionario (Mta) gestito da Borsa Italiana Spa e fanno parte dell’indice FTSE MIB, comprendente i 40 titoli quotati alla Borsa di Milano che presentano una maggiore liquidità e capitalizzazione. Semplificando al massimo possiamo dire che se il settore bancario è la spina dorsale del Ftse  Mib, il duo Intesa Sanpaolo-Unicredit è la spina dorsale del Ftse Mib. Oggi Intesa Sanpaolo non rappresenta solo la banca italiana meglio capitalizzata ma è anche nella lista dei 20 istituti europei per più alta capitalizzazione. Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a 8.731.874.498,36 euro ed è suddiviso in un totale di 16.792.066.343 azioni del valore nominale di circa 0,52 euro. Le azioni Intesa Sanpaolo che è possibile comprare oggi sono essenzialmente di due tipi: ordinarie e di risparmio. Il numero totale delle azioni ordinarie in circolazione è pari a 15.859.575.782 mentre quello delle risparmio è pari a 932.490.561.

Il fatto che la quotazione Intesa Sanpaolo sia tra gli argomenti che più interessano chi investe in Borsa è dovuto al forte peso che il flottante ha rispetto alla totalità delle azioni. Stando ai dati più recenti di oggi, infatti, ben il 76,192% del capitale di Intesa è sul mercato a disposizione degli investitori. La maggioranza relativa della banca è in mano alla Compagnia di Intesa Sanpaolo che con 1.481.372.075 azioni possedute è titolare del 9,341% del capitale della banca torinese. L’unico alto azionista che è titolare di una quota significativa superiore al 5% è il Fondo Usa BlackRock che attualmente possiede 1.003.329.993 Intesa pari al 6,326% del capitale sociale. Sotto al 5%, poi, ci sono la Fondazione Cariplo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Più nel dettaglio: la Fondazione Cariplo ha in mano il 4,836% mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo possiede il 3,305% della big del settore bancario.

Dai dati sulla quotazione Intesa Sanpaolo si evince che oggi, ogni giorno, vengono scambiate milioni di azioni della banca. Più nelle specifico i pezzi che mediamente passano di mano in ogni seduta sono pari a circa 130milioni con picchi fino ai 170milioni e cadute (rare) al di sotto dei 100milioni.

Le informazioni inerenti al bilancio annuale, alle relazioni trimestrali e alle relazioni semestrali possono essere facilmente reperite sul sito internet www.group.intesasanpaolo.com. Ulteriori informazioni sulle azioni Intesa Sanpaolo possono essere richieste scrivendo una e-mail a investor.relations@intesasanpaolo.com oppure telefonando al numero 02 8794 3180. I soci possono invece scrivere a ufficio.soci@intesasanpaolo.com oppure telefonare al numero 011 555 6227.

La sede legale della società è a Torino, in Piazza San Carlo n° 156.

Intesa Sanpaolo logo attuale

Andamento azioni Intesa Sanpaolo oggi

La quotazione di Intesa Sanpaolo nel mese di luglio è collocabile in area 2 euro per ciascuna azione ordinaria posseduta. Come nel caso di tutte le banche, anche il prezzo dell’azione Intesa Sanpaolo ha subito nel corso degli ultimi mesi una erosione che, se confrontata a quello che è avvenuto ad altri bancari, è stata comunque decisamente più contenuta.

Per aver un quadro sull’andamento della quotazione Intesa Sanpaolo è assolutamente necessario fare un confronto con il passato. Nel novembre-dicembre 2015, il prezzo dell’azione Intesa era pari a 3,12 euro, comunque in flessione rispetto ai 3,5 euro che vennero toccati nell’estate del 2015. In generale per tutto il periodo compreso tra la primavera e l’inverno del 2015, Intesa Sanpaolo si mantenne su livelli molto buoni ma comunque sempre lontano dai 5 euro per azione che erano la quotazione media del periodo compreso tra il 2007 e il 2008, prima dello scoppio della grave crisi finanziaria. Il periodo più buio per Intesa Sanpaolo è stato quello compreso tra la fine del 2011 e l’inizio 2013 quando la quotazione era scesa fino a 1,4 euro per azione, sprofondando, in alcuni momenti, al di sotto di 1 euro.

Oggi la quotazione Intesa Sanpaolo è, a prima vista, nella media soprattutto se confrontata con l’andamento di Unicredit. In realtà anche nel caso di Intesa è un bel rosso che colora il trend del titolo. In un anno, infatti, la quotazione Intesa Sanpaolo è precipitata del 30,76% (nel grafico allegato). Segno rosso anche per il dato sui 6 mesi e per quello relativo alla performance a un mese. Più nello specifico abbiamo -26,63% su 6 mesi e -4,38% nell’ultimo mese.

Queste forti oscillazioni della quotazione di Intesa Sanpaolo sono da imputare ad fattori completamente diversi tra loro. Mentre nel 2011 il prezzo delle azioni Intesa crollò a causa dell’inevitabile aumento di capitale a cui la banca ha dovuto fare ricorso per cercare di tutelarsi dalla crisi finanziaria, più recentemente, ossia dall’inizio del 2016, la big del settore bancario ha dovuto fare i conti con la generalizzata incertezza del comparto bancario italiano. Le perdite che Intesa Sanpaolo ha rimediato sono state inferiori a quelle di altri competitors a partire da Unicredit. Il motivo di questa maggiore tenuta è facilmente spiegabile: Intesa Sanpaolo, infatti, ha gestito in modo decisamente migliore l’operazione aumento di capitale di Veneto Banca rispetto a quello che ha fatto la rivale Unicredit con la ricapitalizzazione della Banca Popolare di Vicenza.

quotazione Intesa Sanpaolo

Previsioni quotazione azioni Intesa Sanpaolo

Alla luce di quello che abbiamo fin qui affermato che genere di previsioni si possono fare in merito alla quotazione futura di Intesa Sanpaolo? Una domanda simile non è chiaramente frutto di un interesse generico ma rappresenta l’enigma con cui ogni giorno chi investe in azioni Intesa Sanpaolo è costretto a relazionarsi. Comprendere quale direzione possa prendere il titolo Intesa Sanpaolo nel breve/medio termine e nel lungo termine significa anche capire se conviene comprare Intesa Sanpaolo o se è meglio vendere le azioni della big del settore bancario.

Come avviene sempre quando si ha a che fare con una banca, il numero di variabili che devono essere considerate per definire la posizione da adottare sono molteplici. Certamente, infatti, la quotazione di Intesa Sanpaolo sarà condizionata da quello che è l’outlook 2016 fornito dalla società in sede di presentazione della trimestrale ma un peso non indifferente sarà anche ricoperto dall’aggiornamento delle stime sul dividendo. A questi elementi base, si affiancano poi quelle che è possibile definire come le grandi questioni in sospeso. Nelle ultime sedute del mese di maggio, infatti, l’andamento della quotazione di Intesa è stato spesso condizionato dalle evoluzioni del dossier relativo all’aumento di capitale di Veneto Banca. L’operazione che vede Intesa nel consorzio di garanzia, è estremamente delicata anche se non dovrebbero sorgere le stesse problematiche che alcune settimane fa hanno determinato l’intervento del Fondo Atlante per salvare Unicredit dallo scontato fallimento dell’aumento di capitale della Popolare di Vicenza. Fino a quando, quindi, la ricapitalizzazione di Veneto Banca non sarà chiusa è molto probabile che Intesa Sanpaolo sia destinata a subire delle variazioni di prezzo. Nel breve e medio termine, quindi, la quotazione della banca potrebbe risentire di un clima di forte prudenza. Ancora più incerte, invece, sono le prospettive sul lungo periodo anche perché, in questo caso, entrano in gioco altri fattori che possono incidere e non poco sul prezzo del titolo a partire dalle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea o da eventuali aggiornamenti dei requisiti sulla solidità patrimoniale. Proprio i coefficienti patrimoniali sono diventati il nuovo grande drivers in grado di spingere le quotazioni delle banche in un senso o in un altro. L’introduzione, da parte dell’Europa, di regole molto stringenti, infatti, ha di fatto incrementato l’attenzione del mercato verso la solidità dei patrimoni delle banche. Questo significa che ogni qual volta viene pubblicato un report da parte delle agenzie di rating o dei broker su una banca, nel caso specifico su Intesa Sanpaolo, non manca mai un riferimento alle previsioni sulla base patrimoniale del futuro, che, a sua volta, si traduce poi acquisti o vendite sul titolo stesso.

Come visto, quindi, i fattori che possono andare ad incidere sulla quotazione di Intesa Sanpaolo sono tanti e il rischio di perdita anche nel caso di un investimento di breve periodo resta alto. Tutto questo però non sta diminuendo l’avversione al rischio perché i grandi investitori trovano in questa situazione altamente volatile il terreno ideale per le loro attività di speculazione, mentre i piccoli ricorrono ad altri mezzi, come ad esempio i CFD sulle azioni Intesa Sanpaolo, per evitare di restare impigliati nelle insidie di un investimento in azioni a più lungo termine.

storico dividendi Intesa Sanpaolo

Dividendi Intesa Sanpaolo

Il dividendo che Intesa Sanpaolo ha riconosciuto in relazione all’esercizio 2015 è stato pari a 0,140 euro per azione ordinaria (0,151 euro per ciascuna azione di risparmio) corrispondente ad un dividend yield del 4,5% (5,42%). Rispetto all’esercizio precedente la cedola che Intesa Sanpaolo metterà in distribuzione è decisamente maggiore visto che nel 2014 il dividendo riconosciuto da Torino era pari a 0,070 euro.  Il trend degli ultimi anni è certamente positivo essendo passati dagli 0,05 concessi in relazione agli esercizi 2013, 2012 e 2011 agli 0,151 euro del 2015. Stesso andamento crescente anche per quello che riguarda le azioni di risparmio.

Sotto questo punto di vista, quindi, Intesa Sanpaolo sembra essere perfettamente in grado di dare attuazione al suo ambizioso piano di impresa che prevede 3 miliardi di euro a titolo di dividendi per il 2016 e 4 miliardi  di euro per il 2017. A partire dal 2016-2017, inoltre, il capitale in eccesso rispetto ai requisiti regolamentari che non sarà utilizzato per ulteriori iniziative di crescita e verrà distribuito agli azionisti. Evidente il trend di crescita se si considera che nel 2014 sono stati staccati 1,2 miliardi di euro a titolo di dividendi e nel 2015 si è passati a 2,4 miliardi di euro. Le prospettive sui dividendi Intesa Sanpaolo sono quindi di buon auspicio e questo è chiaramente un fattore che dovrebbe spingere ad acquistare azioni Intesa Sanpaolo. Va sempre però considerato il fatto che guadagnare con i dividendi in Borsa è una forma di investimento che assume senso solo se si è titolari ossia possessori di grandi volumi di azioni. Non si può certamente pensare di fare un buon investimento se si comprano poche decine di azioni Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di guadagnare grazie alla cedola. Da questo si deve desumere che investire su Intesa Sanpaolo sia solo “concesso” a chi ha la possibilità di comprare grandi quantitativi di titoli. Assolutamente no perché è possibile guadagnare con i dividendi azionari anche attraverso i CFD, prodotti finanziari che hanno nell’azione solo un sottostante e che non presumono il possesso dell’azione stessa. Si può trarre profitto dalla cedola se, nei giorni in cui avviene il pagamento della stessa, si ha in mano un CFD Intesa Sanpaolo. Il guadagno possibile, però, è strettamente limitato nel senso che tutto dipende da quella che è la leva finanziaria che viene applicata. La possibilità di monetizzare dal dividendo con un semplice CFD non deve minimizzata in quanto il guadagno che si ottiene grazie alla detenzione di un CFD nei giorni del pagamento della cedola rappresenta un valore aggiunto per chi investe in azioni Intesa Sanpaolo attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione nell’ambito del più generale trading online.

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Perché investire in azioni Intesa Sanpaolo oggi

Alla luce del quadro che abbiamo descritto, conviene o no comprare azioni Intesa Sanpaolo? Questa domanda non ha una risposta univoca perchè, in realtà, è possibile investire oggi in Intesa Sanpaolo in vario modo e assumendo un profilo di rischio molto eterogeneo. Restando al solo campo dell’acquisto fisico, quindi tramite possesso, dell’azione Intesa Sanpaolo è chiaro che laddove un investitore decidesse di agire in questa direzione, per forza di cose dovrebbe fare una valutazione sia di tipo tecnico che di tipo fondamentale. Si tratterebbe, in pratica, sia di andare a guardare a quella che è la storia più o meno recente della quotazione del titolo, attraverso l’individuazione dei minimi e dei massimi nonché dell’andamento in relazione a specifici intervalli di tempo, che di andare ad esaminare i fondamentali ossia i dati di bilancio, l’outlook, le prospettive.

Un valido aiuto in questo senso può arrivare dalle agenzie di rating e dai giudizi che i vari analisti hanno sul titolo Intesa Sanpaolo. Trattandosi di valutazione che riguardano il futuro della banca, i rating consentono di comprendere se sia o meno il caso di comprare l’azione Intesa Sanpaolo nel medio/lungo termine. Consultare la tabella dei giudizi degli analisti è essenziale anche per comprendere quello che, nell’ambito di una strategia di investimento basata su un portafoglio titoli, deve essere il peso di Intesa Sanpaolo. Per sintetizzare all’osso, quindi, si può affermare che nel caso in cui si voglia investire in azioni Intesa Sanpaolo si debba, per forza di cose, consultare quello che è il parere degli analisti.

Attualmente il rating di lungo termine su Intesa Sanpaolo è fissato a Baa1 secondo Moody’s, a BBB+ secondo Fitch e a BBB- secondo Standard and Poor’s mentre il rating sul breve termine è, rispettivamente, Baa1, BBB+ e BBB-. Interessante notare che per tutte e tre le grandi sorelle del rating, le prospettive su Intesa Sanpaolo per i prossimi mesi sono stabili. Questa convergenza sull’outlook tra le tre agenzie sembra suggerire un approccio perlomeno non negativo sul futuro del titolo. Certamente Intesa Sanpaolo resta molto legata a quella che è l’evoluzione del quadro macroeconomico in Italia ma la banca, stando agli ultimi report degli analisti, sta mostrando una elevata solidità che le permette di primeggiare tra gli altri istituti italiani.

rating Intesa Sanpaolo

Ulteriori consigli in merito alla convenienza dell’acquisto di azioni Intesa Sanpaolo arrivano dai vari broker che, nonostante leggere differenze, sembrano essere tutti attestati sulla linea della prudenza. In quest’ottica va letto il rating neutral assegnato a Intesa Sanpaolo dagli analisti di JP Morgan e da quelli di Mediobanca. Più ardito il consiglio di Credit Suisse secondo la quale Intesa Sanpaolo farà meglio del mercato (rating outperform) mentre Bank of America si spinge addirittura a consigliare l’acquisto delle azioni della big del settore bancario. In completa controtendenza gli esperti di Bernstein che, nei giorni scorsi, hanno ribadito la loro indicazione di vendita su Intesa (rating sell). Per quello che riguarda invece il target price, ossia il prezzo che l’azione Intesa Sanpaolo ha messo nel mirino, Credit Suisse lo fissa a 3,3 euro mentre addirittura Bernstein lo colloca a 1,9 euro.

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Dove comprare azioni Intesa Sanpaolo

Come abbiamo lasciato già intendere nei precedenti paragrafi, i canali a disposizione per acquistare azioni Intesa Sanpaolo sono oggi molteplici. Mentre un tempo per comprare azioni Intesa Sanpaolo era necessario rivolgersi solo alla banca presso la quale si aveva un conto corrente, oppure presso gli sportelli delle Poste o ancora presso lo stesso ente emittente, adesso il ventaglio delle possibilità a disposizione dell’investitore è diventato molto più eterogeneo. Grazie all’avvento di internet, infatti, è possibile comprare azioni Intesa Sanpaolo curando da casa tutta la prima parte dell’operazione. Se si è intenzionati a puntare sulle quotazioni Intesa Sanpaolo, è semplicemente necessario aprire l’home banking di una qualsiasi banca e da lì avere poi una consulenza su quelle che possono essere le migliori strategie di investimento nell’ambito azionario. Lo stesso percorso può avvenire anche dal vivo con un appuntamento presso una banca o, chiaramente, presso la stessa Intesa Sanpaolo. In tutti questi casi il percorso è sempre lo stesso: nell’ambito di un portafoglio di investimento, il cliente dà disposizione di comprare azioni Intesa Sanpaolo dopo essersi consultato con un esperto. Tutto questo ha chiaramente un costo perché i consigli su cosa acquistare che vengono forniti dalla banca non sono certamente gratuiti ma vanno anzi ad alimentare il capitolo delle commissioni. Tutto questo si traduce in quello che poi è l’eventuale profitto dell’investitore da cui viene sempre decurtata la spesa per l’attività di consulenza. La domanda che molti investitori si pongono è se sia possibile comprare azioni Intesa Sanpaolo senza dover per forza sostenere le spese di consulenza. Chiariamo subito che non esiste una risposta univoca a questo quesito ma è chiaro che se per comprare azioni Intesa Sanpaolo ci si riferisce al possesso fisico del titolo stesso, allora, per poter fare a meno della consulenza, il compratore deve avere una conoscenza finanziaria molto vasta che non è certamente da tutti. Rientrano in questo gruppo, quegli investitori professionisti che hanno fatto del giocare in Borsa la loro attività lavorativa. Viceversa pensare che un investitore principiante possa seguire questa strada è decisamente folle poiché il rischio di perdere completamente tutto il proprio capitale sarebbe altissimo mancando le basi formative. Questo però non significa che un artigiano, un impiegato e addirittura uno studente non passano giocare in borsa perché anche queste categorie naturalmente meno avvezze alla finanza possono comprare azioni Intesa Sanpaolo in un modo decisamente particolare ossia attraverso il trading online. Il luogo fisico nel quale fare trading sono le piattaforme broker che, quindi, vanno aggiunte a pieno titolo all’elenco dei mezzi per comprare azioni Intesa Sanpaolo.

 

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Fare trading su azioni Intesa Sanpaolo

Il trading online su una qualsiasi azione non coincide con l’acquisto della stessa azione. Chi fa trading su Intesa Sanpaolo, quindi, non compra l’azione Intesa Sanpaolo e quindi non è tenuto a rispettare tutte quelle prerogative che sono invece proprie dell’azionista in senso fisico. Certamente vengono meno gran parte dei vantaggi derivanti dall’essere azionista fisico, come la remunerazione della cedola ma non sono più necessarie neppure tante incombenze come l’implico obbligo a restare sempre informati prima di qualsiasi mossa considerando tantissimi fattori che possono andare ad influenza la quotazione del titolo.

Tutto questo nel trading online non avviene perché il trader invece dell’azione Intesa Sanpaolo compra un prodotto diverso ossia un CFD con sottostante Intesa Sanpaolo. IL CFD è completamente agganciato all’azione e quindi tutti i suoi movimenti rispecchiano quelli del titolo. Per farla molto breve se il prezzo dell’azione, per i motivi più disparati tende a salire, allora anche il CFD sale e quindi il trader guadagna. Questo stretto rapporto sussistente tra il CFD e il suo sottostante, in tal caso l’azione Intesa Sanpaolo, fa si che sia necessario non solo che il trader elabori una strategia di investimento ma che sia anche a conoscenza del maggior numero possibile di fattori in grado di influenzare l’andamento dell’azione e quindi del CFD.  Se quindi un’agenzia di rating dovesse migliore il suo giudizio su Intesa Sanpaolo, allora il trader dovrebbe immediatamente agire di conseguenza e provare a guadagnare in borsa da casa comprando CFD su azioni Intesa Sanpaolo per poi procedere alla loro vendita prima che il prezzo del sottostante inizia a tornare su livelli medi. Il CFD, sotto questo punto di vista, permette quindi di guadagnare con il trading online, su intervalli di tempo molto brevi ed effimeri.

Una simile strategia per fare trading azionario, richiedere molta velocità e tempestività di scelte. Chiaramente l’intuizione di un immediato movimento a seguito di una notizia X potrebbe da sola non bastare senza la copertura finanziaria. Può infatti accadere di aver fiutato un possibile affare in Borsa ma di non poter far nulla perché il proprio conto demo non ha risorse a sufficienza per comprare un CFD. Oltre a mordersi le mani è possibile non perdere il treno del guadagno in Borsa attraverso la leva finanziaria che consente di esporsi comprando anche se non si ha la completa copertura finanziaria per farlo. La leva, chiaramente, è un aiuto a doppio taglio perché se si scommette sull’aumento di prezzo di un CFD e invece il prezzo scende, allora si può rischiare di perdere tutto il capitale investito dal trader. Maneggiare con cura gli strumenti a leva finanziaria come i CFD è il primo consiglio che viene dato quando si va ad operare sulle piattaforme di trading.

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Piattaforme per fare trading azionario su Intesa Sanpaolo

Per comprare un CFD Intesa Sanpaolo e, più in generale, per giocare in borsa da casa è sufficiente aprire un conto presso una delle tante piattaforme broker che consentono questo genere di operazioni. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie web, il numero degli intermediari che offrono una piattaforma per fare trading online, è cresciuto in modo esponenziale ma è sempre consigliabile, onda evirare spiacevoli sorprese, rivolgersi solo ai broker che hanno l’autorizzazione ad operare. Le migliori piattaforme sulle quali comprare CFD Intesa Sanpaolo sono Plus500, praticamente il primo storico broker che ha permesso di fare trading azionario, London Capital Group (Lpg offre 2 differenti piattaforme per il trading online ossia metatrader 4 e LCG trader, ottima piattaforma proprietaria), Markets, ed eToro. Indipendentemente dalla piattaforma che si sceglie per fare trading azionario, i tratti distinti delle varie offerte sono molto simili tra loro. Tutti i broker, infatti, consentono l’apertura di un conto demo con il quale è possibile esercitarsi comprando e vendendo CFD ma senza investire soldi reali e forniscono anche un bonus di benvenuto, il cui importo è variabile, all’apertura del conto reale. Tutte le piattaforme su cui è possibile comprare azioni Intesa Sanpaolo, inoltre, curano molto anche l’aspetto formativo con appositi corsi e guide pdf per fare trading online che sono completamente gratuiti.

Proprio questo è un aspetto che diversifica le piattaforme di trading dall’home banking tradizionale. Nel caso dei broker, infatti, la somma guadagnata, a parte la normale tassazione, non è gravata da commissioni che invece sono presenti se si sceglie di comprare azioni rivolgendosi alle banche.

Utilizzare le piattaforme per fare trading online è molto semplice anche perché gli stessi broker, nel corso del tempo, hanno sviluppato piattaforme molto semplici da gestire. Per questo, è possibile comprare un CFD con sottostante azioni Intesa Sanpaolo in modo molto veloce e tutto questo fa si che il trading online sia una attività alla portata anche degli studenti. Un consiglio però, è sempre bene dare. Un CFD può essere acquistato in ogni momento della giornata e la posizione può essere lasciata aperta per il periodo di tempo che più si ritiene opportuno. Soprattutto se si è dei principianti, però, è sempre bene fare la prima mossa quando la Borsa è aperta, in modo tale da avere più informazioni disponibili per definire la posizione da adottare.

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