AZIONI UBI BANCA – QUOTAZIONE UBI BANCA (UBI.MI) IN TEMPO REALE

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22/09/17 17:35
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Tra le azioni delle banche italiane, quelle di Ubi Banca sono tra le più seguite dagli investitori. Ogni giorno, infatti, tanti piccoli azionisti comprano azioni Ubi Banca nell’ambito delle loro strategie di investimento. Di conseguenza anche lo stesso argomento relativo alla quotazione Ubi Banca risulta essere molto seguito sia nel normale orario di negoziazioni che dopo la stessa chiusura ufficiale delle negoziazioni. Da sempre molto legata al tessuto locale e all’economia della zona a cavallo tra la Lombardia e il Veneto, Ubi Banca, negli ultimi anni, è salita nell’olimpo delle big del settore bancario italiano tanto che oggi la quotazione di Ubi è una delle più pesanti sull’economia complessiva del paniere di riferimento di Piazza Affari.

Un passo in avanti senza dubbio importante per una banca che era partita dal basso come rete tra più banche popolari radicate nel rispettivo territorio. Dal punto di vista delle dimensioni, oggi Ubi Banca è la quinta banca italiana per numero di sportelli attivi.

Azioni UBI Banca ultime notizie e aggiornamento andamento quotazione

quotazione Ubi Banca

Nel corso dell’ultimo anno, l’andamento della quotazione Ubi Banca ha registrato un sensibile apprezzamento rispetto alle indicazioni di fine dicembre. Come si evince dal grafico il prezzo delle azioni Ubi Banca è passato da 2,48 euro a 4 euro. Il massimo dell’anno è stato toccato da Ubi Banca a quota 4,10 euro.

Chi da deciso di comprare azioni Ubi Banca alla fine del 2016 e le ha tenute fino ad oggi in portafoglio, ha maturato un profitto molto interessante. Le ragioni del rialzo della quotazione Ubi Banca sono state almeno due: la ripresa generale del clima di fiducia sui titoli del settore bancario e le operazioni di aggregazione che la banca ha realizzato in primavera. Non va dimenticato, infatti che è stata completata prima dell’estate la fusione per incorporazione di tre good banks: Nuova Banca Etruria, Nuova Banca Marche e Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. Per restare su livelli patrimoniali alti, Ubi ha anche realizzato un aumento di capitale al servizio di queste operazioni.

A trarre vantaggio dall’andamento della quotazione Ubi Banca sono stati non solo gli azionisti ma anche chi ha investito con il trading di Cfd sulle azioni. A tal riguardo ne approfittiamo per ricordare che tra i broker che hanno aggiornato la loro offerta per quello che riguarda il trading di Cfd, c’è stato Iq Option. Un tempo solo intermediario per il trading binario, Iq Option ha aperto ora anche al Forex (per avere più informazioni vi rimandiamo alla recensione Iq Option).

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La storia di Ubi Banca

La storia di Ubi Banca è relativamente recente visto che il gruppo, nella sua fisionomia attuale, è nato nel 2007 dall’integrazione tra le già esistenti Banca Lombarda e Banche Popolari Riunite, due istituti che si sono rivolti sempre a una clientela retail fatta di famiglie, piccoli operatori economici ed imprese.

Ubi Banca è stata per lungo tempo l’esempio concreto delle banche organizzate su criterio federale e caratterizzate, più nello specifico, da sistema duale con da un lato un consiglio di sorveglianza e dall’altro un consiglio di gestione.

Fino a pochi anni fa, da un punto di vista organizzativo, quella che veniva definita come galassia Ubi Banca era costituita da una capogruppo omonima quotata, vale a dire Unione di banche italiane Scpa, da nove banche di rete dislocate nelle differenti aree geografiche su tutto il territorio italiano, da società di prodotto specializzate nel settore della gestione del risparmio ma anche della bancassurance vita e danni, del credito al consumo e dell’investment banking. Questa struttura è parzialmente venuta meno nell’ultimo anno con trasformazione di Ubi Banca in società per azioni a seguito dell’approvazione del decreto Renzi sulle banche popolari. Sotto questo punto di vista, Ubi Banca è stata tra i primi istituti ad adeguarsi alla nuova normativa che, ricordiamolo, era rivolta, comunque,  sono a quegli istituti con una capitalizzazione superiore agli 8 miliardi di euro.

La trasformazione di Uni Banca in Spa è avvenuta nel corso dell’assemblea degli azionisti del 10 ottobre 2015, un appuntamento che è entrato nella storia della banca.

Dal punto di vista territoriale, la presenza maggiore di Ubi Banca è localizzata in Lombardia e Piemonte ma sportelli sono presenti sull’intero territorio nazionale. La filosofia di Ubi, anche dopo la trasformazione in Spa, è rimasta strettamente legata all’ambito territoriale. La sede legale si trova a Bergamo in piazza Vittorio Veneto n° 8.

Di quella che un tempo era considerata come la galassia Ubi Banca, oggi abbiamo una banca rete )formata da Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Regionale Europea, Banca Popolare di Ancona, Banca Carime, Banca di Valle Camonica), una banca online (IWbank), una serie di società attive nella cessione del quinto (Prestitalia), nell’asset managemet (Ubi Pramerica), nel factoring (Ubi Factoring) e nel leasing (Ubi Leasing). Completa poi la galassia Ubi Banca, la società di servizi Ubiss.

UBI IW Bank

Quotazione Ubi Banca oggi

Le azioni Ubi Banca (Codice Isin IT 0003487029; Codice ABI 348702) sono quotate sul Mercato telematico azionario (Mta) della Borsa di Milano, appartengono all’indice FTSE IT All share,FTSE MIB e fanno parte del segmento Blue Chips. Sono state collocate in Borsa il 01/07/2003 e, nonostante la storia recente, hanno subito forti oscillazioni di prezzo negli ultimi anni a causa di due distinti fattori. Da un lato, infatti, c’è stata la crisi finanziaria che ha fatto tremare tutto il sistema bancario a causa dello scandalo sub prime in Usa e, dall’altro, in tempi più recenti, la quotazione di Ubi Banca ha risentito molto del tentativo di trasformazione del sistema bancario italiano. Prima di analizzare però l’impatto di questi eventi sul titolo Ubi Banca e le prospettive della quotazione dell’istituto, andiamo a guardare a quella che la situazione attuale in modo tale da offrire subito uno spunto immediato a chi intende comprare azioni Ubi Banca.

Il capitale sociale di Ubi Banca ammonta ad euro 2.254.371.430,00 mentre a fine maggio 2016 il numero delle azioni Ubi Banca in cui è diviso il capitale stesso è pari a 901.748.572 titoli privi del valore nominale. Tre i maggiori azionisti di Ubi Banca ossia gli investitori che hanno in mano una quota superiore al 2%. L’azionista che ha la maggioranza relativa è Silchester International Investors Llp che ha in mano una quota pari al 5,123% del capitale di Ubi, al secondo posto tra gli azionisti rilevanti troviamo invece Blackrock Inc. che ha in mano una quota pari al 4.998% e, per finire, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo con una partecipazione pari al 2,278%. La quota restante del capitale di Ubi Banca si presenta tutta sottoforma di flottante a disposizione, quindi, di tanti piccoli azionisti. Non bisogna dimenticare che un tempo gli azionisti di Ubi erano gli stessi correntisti e obbligazionisti a dimostrazione dello stretto legame sussistente tra la banca e il territorio. In pratica, rivolgendosi allo sportello Ubi, persone fisiche e imprese sottoscrivevano contemporaneamente  fidi, obbligazioni e compravano azioni. Questa situazione, per quanto ancora presente, non è più la norma visto investire in Ubi Banca è diventata una attività speculativa chiaramente accessibile anche a chi non ha altri rapporti con la stessa Ubi.

 

quotazione UBI Banca borsa

Andamento azioni Ubi Banca oggi

La quotazione UBI Banca del mese di luglio è in area 2,7-3 euro. Si tratta di un prezzo in aumento rispetto a quello registrato alla chiusura di ieri. Al di là dei fattori contingenti alla base dell’aumento odierno del valore dell’azione Ubi Banca, le considerazioni più interessanti si possono fare se si allarga il quadro relativo all’andamento dell’azione Ubi agli scorsi mesi. Come molte quotate del settore bancario, infatti, anche Ubi, all’inizio del nuovo, hanno subito le conseguenze di forti turbolenze che si sono tradotte in un calo del prezzo dell’azione. Più nello specifico a penalizzare Ubi Banca è stata soprattutto l’incertezza per quelle che saranno le operazioni di fusione che vedranno Ubi protagonista. Il decreto del governo sulle banche popolari, infatti, prevede l’accorpamento tra gli istituti ma, allo stato attuale dei fatti, a parte il caso di Banco Popolare e della Banca Popolare di Milano che hanno annunciato la fusione, tutto il resto tace. Ubi Banca è tra gli istituti che sono alla finestra ma, al di là di alcune voci su una possibile integrazione con Monte dei Paschi che comunque ha trovato immediata smentita, non ci sono piste concrete. L’assenza di spunti relativi a quest’ambito, unita al nodo dei crediti problematici che è il vero problema delle banche italiane, ha incentivato gli acquisti sul titolo. L’andamento della quotazione Ubi Banca è molto chiaro. Il titolo, infatti, nell’ultimo anno ha perso il 52,15%, negli ultimi 6 mesi ha perso il 42,77% mentre la performance ad un mese è stata decisamente migliore con un calo di appena il 3,68% che lascerebbe pensare che la caduta libera della quotata avvenuta tra gennaio e febbraio si sia arrestata. Queste considerazioni devono essere ben fissate a mente da chi sceglie di investire oggi in Ubi Banca.

buy sell

Previsioni quotazione Ubi Banca

Alla luce di quanto affermato sullo storico e sul trend di Ubi Banca nell’ultimo mese, che genere di previsioni si possono fare sull’andamento del prezzo dell’azione? Guardando il grafico relativo all’andamento nell’ultimo anno di Ubi balza subito all’occhio che se è vero che dopo il grande crollo verificatosi tra gennaio e febbraio, il prezzo dell’azione sembra essersi stabilizzato è altrettanto vero che siamo molto lontani dalla quotazione Ubi Banca di un anno solare fa quando l’azione valeva oltre 7,5 euro. L’assenza di drivers di un certo spessore lascia prospettare mesi senza grandi scostamenti di prezzo per la quotazione Ubi a meno che non arrivino delle novità in merito al dossier fusioni. In questo ultimo scampolo di primavera, archiviati i rumors relativi a un interesse per Monte dei Paschi, si sta parlando tanto di possibili mosse su Veneto Banca, magari in affiancamento a Intesa Sanpaolo. Per ora si tratta solo di indiscrezioni che, se dovessero trovare conferme, potrebbero dare un motivo valido per comprare azioni Ubi Banca. Altro fattore che potrebbe spingere a investire oggi su Ubi Banca riguarda la performance trimestrale. I primi tre mesi dell’anno, infatti, si sono chiusi per banca bergamasca con ottime indicazioni sul fronte della qualità del credito. Rispetto all’anno precedente, infatti, il numero dei performing loan che si è trasformato in non performing loan ossia in crediti deteriorati è drasticamente diminuito e questa flessione, soprattutto se si considerano le forti difficoltà che tante banche hanno su queste questione, è un punto a favore di Ubi Banca. Dal punto di vista dell’analisi fondamentale, quindi, ci sono certamente utili spunti che spingono a investire in Ubi Banca mentre più prudenza si denota se si guardano le prospettive usando l’analisi tecnica. In entrambi i casi, però, l’investimento di lungo periodo andrebbe comunque evitato visto soprattutto le prospettive incerte del settore bancario e del sistema macro italiano. Sul medio/breve periodo, invece, gli spunti non mancano.

Questo discorso, paradossalmente, induce a pensare che sia molto più vantaggioso fare trading online con le azioni Ubi Banca che comprare azioni della quotata. Le due espressioni, contrariamente a quello che si può pensare, non esprimono assolutamente concetti uguali. Comprare azioni Ubi Banca, infatti, significa diventare azionisti della società mentre fare trading online su Ubi Banca significa utilizzare una serie di strumenti finanziari che fanno riferimento ad Ubi e, più in generale, a tutte le azioni. E’ questo il caso delle opzioni binarie e dei CFD (Contratti per Differenza). Questi strumenti per investire in Borsa da casa sono entrambi alla portata di tutti e non richiedono tutte quelle valutazioni che invece sono parte integrante di un piano di investimento in azioni. Rispetto alle azioni pure, le opzioni binarie e i CFD possono esaurirsi in brevissimi lassi di tempo e questo significa che è possibile guadagnare con il trading online anche in pochi minuti laddove, invece, per guadagnare con le azioni intese in modo tradizionale sono spesso necessari intervalli di tempo molto lunghi. Torneremo ad analizzare nello specifico le opzioni binarie e i CFD con sottostante azioni Ubi Banca mentre in questa sede è importante evidenziare che questi due strumenti permettono di ottenere un guadagno dalla quotazione Ubi Banca laddove le azioni, invece, falliscono soprattutto nel breve periodo.

dividendi Ubi Banca

Dividendi Ubi Banca

Tra i fattori alla base della decisione di comprare oggi azioni Ubi Banca ci sono anche i dividendi ossia la remunerazione che viene garantita al possessore anche di una singola azione. Un tempo i dividendi avevano un peso sulla scelta delle azioni su cui investire decisamente maggiore rispetto a quello attuale. La perdita di importanza del dividendo è stata causata dall’alleggerimento delle cedole, da un lato, e dalle non infrequenti decisioni dei consigli di amministrazione di non riconoscere una remunerazione e di destinare l’utile al rafforzamento. Quest’ultimo meccanismo ha coinvolto le banche italiane per lungo periodo di tempo tanto che solo negli ultimi esercizi si è assistiti ad un ritorno al dividendo. La storia di Ubi Banca non ha fatto eccezione a quella che, in tempi di crisi finanziaria e rafforzamento del capitale, è diventata quasi una regola.

Nell’esercizio 2015, il dividendo che Ubi Banca ha riconosciuto è stato pari a 0,11 euro per ciascun azione posseduta contro una cedola di 0,08 euro staccata nell’anno precedente. Scendendo a ritroso nello storico dividendi Ubi Banca si nota come nel 2010 il dividendo fosse pari a 0,15 euro, nel 2009 a 0,3 euro e nel 2008 addirittura 0,45 euro. E’ chiaro che il confronto tra l’ammontare del dividendo riconosciuti sull’ultimo esercizio e quello del “lontano” 2008 sia improponibile a dimostrazione di come negli anni in cui è esplosa la crisi finanziaria, lo stesso management della banca bergamasca non ha potuto non tagliare la remunerazione che, adesso, sta tornando invece a crescere ad un ritmo di pochi centesimi all’anno. Questa storia che abbiamo velocemente esposto rappresenta la dimostrazione di come le banche abbiano abbandonato la politica allegra del periodo precedente alla crisi finanziaria per attestarsi sulla linea di una completa prudenza. Non è quindi un caso che la politica dei dividendi di Ubi Banca sia sintetizzabile nella formula “Il dividendo non è determinato come importo costante ma rappresenta l’ammontare massimo che può essere riconosciuto e corrisposto agli azionisti in funzione della redditività del Gruppo nell’esercizio di riferimento, la salvaguardia della solidità patrimoniale e il finanziamento della crescita”.

Per l’esercizio in corso le previsioni sui dividendi Ubi sono positive e in linea con il trend degli ultimi anni che ha visto, anche, un progressivo aumento del Dividend Yield.

Non ci vuole la sfera di cristallo per comprendere che, alla luce di quanto abbiamo detto e documentato, pensare di guadagnare grazie al dividendo concesso da 1000 azioni Ubi Banca sia utopico. Considerando la remunerazione dell’esercizio 2015, 1000 azioni avrebbero significato 110 euro di guadagno. Si sarebbe trattato di una cifra molto bassa considerando anche il fatto che dietro la decisione di investire in azioni c’è uno studio molto complesso teso a capire dove orientarsi. La conclusione di questo passaggio è quindi molto chiara: se si è degli investitori principianti che scelgono di giocare in Borsa per arrotondare un altro reddito, non c’è certamente da porre grandi speranze nel dividendo.

 

comprare azioni

Perché investire in azioni Ubi Banca oggi

Se il dividendo non è molla da cui scaturisce la decisione di comprare azioni Ubi Banca, quali sono i motivi che possono condurre ad una scelta simile. Senza dubbio il dossier relativo alle fusioni è uno di quegli elementi che può influenzare l’andamento del titolo bergamasco. Comprare quando si sente nell’aria l’arrivo di una indiscrezioni e vendere subito dopo è certamente un buon metodo per guadagnare in Borsa. Per applicare una simile strategia tornano di massima utilità le opzioni binarie e i CFD. Questi strumenti, infatti, permettono di guadagnare in Borsa sfruttando completamente il potere insito nei vari rumors. Nel caso delle opzioni binarie su Ubi Banca, si guadagna rispondendo nel modo giusto alla fatidica domanda: nel raggio di tempo X (dove X varia a partire da 60 secondi, quindi un intervallo di tempo brevissimo) il prezzo dell’azione Ubi Banca sarà maggiore o minore? A prima vista la risposta esatta ad una simile domanda potrebbe essere ritenuta del tutto frutto di fortuna. E’ questo uno degli errori più ricorrenti che vengono compiuti soprattutto dai principianti che decidono di fare trading online. Stabilire quale sarà la direzione della quotazione Ubi Banca significa effettuare tutta una serie di valutazioni che includono certamente anche elementi di analisi tecnica e fondamentale. Non solo. Non si può pensare di andare a giocare con le opzioni binarie su un’azione se non si prende in considerazione neppure quello che è il calendario degli eventi macroeconomici di una seduta. Se infatti sono in programma decisioni di politica monetaria da parte di banche centrali, è chiaro che tutti i titoli del settore bancario, Ubi Banca compresa, potrebbero essere sottoposti a delle sollecitazioni e il loro prezzo potrebbe variare. Sulla stessa scia se vengono diffuse le stime sui risultati di Ubi o ancora una agenzia di rating o un broker cambiano valutazione sulla quotata, è chiaro che ci saranno movimenti sulla quotazione. Attualmente il rating sul lungo termine di Ubi Banca è BBB per Fitch, BBB- per Standard and Poor’s e Baa1 per Moody’s mentre per quanto riguarda il breve termine, per Fitch il rating è F3, per Standard and Poor’s A-3 e per Moody’s è Prime 2. Stabili le prospettive di Ubi per S&P e Moody’s mentre un downgrade potrebbe arrivare nei prossimi mesi dagli analisti di Fitch. Nel complesso, quindi, il medi/breve termine non dovrebbe riservare novità mentre il lungo termine appare decisamente più volatile. Appunto per questo, investire in opzioni binarie su Ubi Banca può essere le strategia più efficace anche se, non bisogna dimenticarlo, questo strumento finanziaria va usato con estrema cautela e competenza. Investire in borsa da casa usando le opzioni binarie può dar luogo a guadagni e profitti interessanti ma, altra faccia della medaglia, potrebbe anche portare ad una perdita. Intendiamoci. Il fattore rischio sia nel caso delle opzioni binarie che nel caso dei CFD, che vedremo nei prossimo paragrafi, non può venire meno ma una conoscenza del contesto, un accesso alle informazioni e studi di analisi tecnica e analisi fondamentale potranno certamente aiutare il trader. Sotto questo punto di vista chi fa trading online non è poi tanto diverso da chi investe in azioni in modo tradizionale con la sola differenza che il primo deve documentarsi e studiare di proprio pugno mentre il secondo segue le indicazioni che gli vengono fornite a pagamento dal consulente della banca. Da un punto di vista economico, questa caratteristica delle opzioni binarie è certamente un vantaggio del trading online rispetto all’investimento tradizionale ma è chiaramente un’arma a doppio taglio perché un trader principiante come può essere ad esempio uno studente è chiaro che prima di iniziare a giocare in Borsa con denaro reale deve fare molto esercizio ed essere consapevole delle proprie capacità. Un utile supporto per raggiungere questo obiettivo è fornito dalle stesse piattaforme per il trading online che, già da tempo, forniscono la cosiddetta versione demo con la quale è possibile esercitarsi con denaro virtuale imparando ad investire con le opzioni binarie e i CFD. Il conto demo ripropone fedelmente tutte le caratteristiche e le procedure del trading online con il vantaggio che, in caso di perdita, nulla è dovuto e in caso di guadagno nulla è chiaramente incassato.

 

sito Ubi Banca

Dove si comprano le azioni Ubi Banca

Il discorso nel paragrafo precedente sulle piattaforme per fare trading online merita delle precisazioni perché tali broker rappresentano solo una delle strade percorribili per acquistare azioni Ubi Banca. E’ ovvio, infatti, che se l’obiettivo è quello di diventare veri e propri azionisti di Ubi, le piattaforme servono a ben poco. In questo caso, infatti, il consiglio, alla luce anche del radicamento territoriale molto concentrato della banca bergamasca, il miglior canale a cui rivolgersi è rappresentato dalla banca stessa. E’ sufficiente fissare un appuntamento con un consulente Ubi e dare mandato per comprare un tot di azioni che poi potranno essere inserite all’interno di un più vasto portafogli di investimento oppure essere detenute in via esclusiva. Solitamente, nel caso in cui si decida di acquistare azioni Ubi Banca nell’ambito di una più vasta strategia di investimento è consigliabile rivolgersi a una SGR presso la quale, da partire da un conto corrente esistente, si apre poi un conto titoli. Semplificando al massimo se l’obiettivo è quello di comprare le azioni delle banche italiane è preferibile il ricorso a una Società di Gestione del Risparmio per avere, in questo modo, l’assoluta tranquillità che i titoli saranno consigliati in modo del tutto neutro. Oggi sono in tanti gli investitori che si rivolgono alle SGR per investire in Borsa e guadagnare da casa. A inoltrare gli ordini di acquisto o le disposizioni di vendita su una singola quotata è lo stesso investitore, fermo restando che il consulente personale offrirà comunque consigli e suggerimenti.  Un’operazione di questo tipo ha chiaramente un costo che viene poi scalato dall’eventuale profitto ottenuto in borsa. L’investimento ha un costo anche nel caso in cui si si rivolga alla banca per acquistare azioni.  Fermo restando che, in entrambi i casi, il cliente ha la possibilità di monitorare continuamente l’andamento del suo investimento grazie agli strumenti di home banking disponibili anche per la tecnologia Mobile, è ovvio che un investimento attraverso questi canali possa interessare solo chi ha molta dimestichezza con la finanza e la borsa. Sotto questo punto di vista il passaggio dallo sportello della banca all’home banking non ha intercettato tutta la massa degli investitori con molti che hanno preferito puntare sulle piattaforme trading unendosi a tutti quei principianti che, grazie alla semplicità garantita dai broker online, sono riusciti a crearsi un reddito parallelo.

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Fare trading su azioni Ubi Banca

Ogni giorno sono tantissimi gli appassionati che fanno trading online giocando con le opzioni binarie o con i CFD. Non esiste un trader medio proprio perché, come dimostrano gli ultimi dati sul fenomeno, giocare in borsa casa è una attività che investe tutte le classi sociali e le età. Molti traders che oggi possono fregiarsi del titolo di professionisti, appena alcuni anni fa erano dei semplici principianti come tanti altri. La storia del trading online è piena zeppa di questi esempi. Tanti studenti e semplici impiegati, giocando in borsa, sono riuscita a trasformare il trading online in una vera e propria attività. Certamente questo è un traguardo che come tutti gli obiettivi per essere centrato e mantenuto richiede sacrificio e organizzazione oltre a tanto studio. Non ci vuole assolutamente nulla per attivare un conto online e iniziare a fare trading comprando opzioni binarie o CFD ma il rischio di vedersi polverizzare tutto il capitale in pochissimo tempo è molto alto. Per ridurre al minimo questa possibilità e riuscire anzi a trarre profitto è bene seguire una politica fatta di piccoli passi.

Si parte con la scelta della piattaforma su cui poggiarsi per fare trading azionario. Indipendentemente dal broker individuato, l’importante è accertarsi che esso abbia tutte le autorizzazioni necessarie del caso. Molto spesso, infatti, chi si avvicina al trading online teme di incappare in truffe ed è alla ricerca di opinioni e consigli sulle piattaforme di trading legali e sicure. In realtà questo problema può essere agevolmente superato semplicemente cercando sul sito dell’intermediario la stringa dell’autorizzazione.

Una volta individuata la piattaforma migliore per fare trading (anche alla luce delle opinioni presenti sul web), il consiglio è di aprire subito un conto demo per provare a giocare in borsa. La versione demo, infatti, permetterà di investire in azioni Ubi Banca senza correre alcun rischio essendo tutto simulato e quindi virtuale. E’ questo l’unico modo possibile per giocare in Borsa da casa senza soldi. Solitamente chi compie questo si indirizza non tanto verso le opzioni binarie quanto verso i potenzialmente redditizi CFD che, nel nostro caso, non fanno altro che muoversi alla luce del sottostante movimento dell’azioni Ubi Banca. Quindi se il prezzo della nostra azione sale, il prezzo del CFD detenuto farà altrettanto viceversa se esso scende, anche il CFD cala. Con i Contratti per Differenza, quindi, si guadagna solo nel caso in cui ci sia un aumento del prezzo dell’azione? Assolutamente no perché è possibile trarre profitto anche nel caso in cui la nostra azione Ubi Banca perda di valore. Per riuscire a conseguire un risultato simile che sembra quasi assurdo, è necessario andare short sull’azione Ubi Banca. Questa strategia può essere realizzata anche nel caso in cui non si abbia in mano un CFD sull’azione Ubi Banca. E’ infatti possibile “shortare” facendosi dare una sorta di prestito dalla piattaforma. I CFD, infatti, sono strumenti a leva finanziaria che permettono di investire anche senza reale copertura. Chiaramente il ricorso alla leva non è esente da rischi perché può anche essere che la giocata non vada a buon fine e quindi il trader perda fino a tutto il capitale detenuto. In una situazione simile, il broker preleverebbe, la spettante somma presente sul conto del trader fino a copertura del debito e, nel caso in cui sul conto stesso non sia presente liquidità sufficiente, procederebbe quindi al blocco del conto. Si tratta di uno scenario che è certamente estremo ma che comunque va messo in conto. E’ estremo perché capita rare volte che un trader investa con i CFD azionari senza indicare una posizione di stop ossia un livello al di sotto o al di sopra del quale si blocca il trade. La posizione di stop è uno strumento a difesa del proprio investimento.

Quelle che abbiamo descritto sono solo le strategie per principianti per fare trading online con i CFD. Indipendentemente dallo schema che viene seguito e dalla piattaforma che viene scelta il consiglio è quello di essere prudenti e di non investire mai una quantità di denaro che sia indispensabile alla vita di tutti i giorni.

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