Valoreazioni
Pubblicato da: Redazione - il: 15-05-2016 19:21 Aggiornato il: 15-05-2016 19:22

Posizioni long e short

Le strategie che possono essere seguiti per guadagnare in Borsa sono molteplici e presuppongono un livello di preparazione differente tanto che ci sono alcuni metodi per guadagnare con le azioni che sono utilizzabili sono dai trader esperti ed altri che invece sono alla portata anche dei principianti.

In linea di principio chi si approccia per la prima volta ad un investimento in azioni ritiene, erroneamente, che sia possibile trarre guadagno solo se, dopo l’acquisto, il prezzo dell’azione aumenta. Questa affermazione non è completamente falsa ma non è neppure completamente vera.

posizione corta e lunga

Acquistare un insieme di azioni puntando al loro rialzo, infatti, è solo una delle strategie che possono essere scelte da chi decide di investire in Borsa. Contrariamente a quanto si è solitamente portati a pensare, infatti, è possibile guadagnare anche puntando al ribasso di uno o più titoli azionari.

Dal punto di vista degli investimenti in Borsa, infatti, le strategie sono sostanzialmente due: la strategia improntata all’adozione di “posizioni long“, attraverso le quali si scommette appunto sul rialzo del titolo, e la strategia improntata all’adozione di “posizioni short“, attraverso le quali si scommette sul ribasso di un titolo.

La prima strategia è quella più conosciuta e consiste nell’acquistare un insieme di titoli azionari nella speranza che il loro prezzo possa salire in futuro, in modo tale da realizzare un profitto rivendendoli quando il loro valore sarà superiore rispetto al prezzo a cui sono stati acquistati. E’ chiaro che una simile strategia parta dal presupposto di conoscenza assoluta dell’azione che si va a comprare. Si adotta una posizione short su una determinata azione italiana se si ritiene che, alla luce di particolari situazioni, tale azione non possa non essere interessata ad un rialzo. Con particolari situazioni si intendono una molteplicità di aspetti che spaziano dall’ambito tecnico ai market mover.

Quando quindi si sente utilizzare espressioni come “andare long” su un titolo si intende acquistarlo scommettendo sul suo rialzo. Per fare un esempio pratico, se si decide di andare long su Unicredit allora si acquistano azioni Unicredit con l’obiettivo poi di rivenderle ad un prezzo più alto.

Attraverso la posizione short, invece, si scommette sul ribasso del titolo attraverso il meccanismo delle vendite allo scoperto.  In altre parole, si sceglie di vendere un pacchetto di azioni che realmente non si possiede ma che l’investitore prende in prestito dalla propria banca attraverso la piattaforma di trading utilizzata e pagandole sulla base della loro quotazione di quel momento, con l’obbligo però di riconsegnarle entro un termine prestabilito e che in genere va dai tre ai sei mesi. Se durante questo periodo il prezzo delle azioni cala, l’investitore ne acquista la stessa quantità presa in prestito dalla banca, al fine di restituirgliela, pagandola ad un prezzo inferiore e realizzando così un profitto dato dalla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di riacquisto. Al contrario, qualora il prezzo non dovesse scendere ma salire, l’investitore sarebbe comunque “obbligato” a riacquistare il pacchetto di azioni venduto per restituirlo alla banca, realizzando in questo caso una perdita, sempre pari alla differenza tra il prezzo di vendita e quello di riacquisto.

A ben vedere anche questa strategia, per quanto agli antipodi della prima, è condizionata dagli stessi fattori che abbiamo citato in precedenza e quindi analisi e market mover.

 

short position

Quando si decidere di “andare short” su un titolo, si intende utilizzare il meccanismo delle vendite allo scoperto per scommettere sul ribasso dell’azione comprata.  Vediamo con un esempio. Si decide di comprare azioni Intesa Sanpaolo, ritenute sopravvalutate, ad un determinato prezzo poiché si punta a guadagnare con il ribasso della quotazione che dovrebbe avvenire nei mesi successivi. Per procedere all’acquisto delle azioni, attraverso il sistema cui ci si poggia per fare trading, si richiede di poter effettuare una vendita allo scoperto su Intesa Sanpaolo per un controvalore complessivo pari a 5000 titoli. Il broker o la banca, nel caso del banking online, prestano 5000 azioni che immediatamente l’investitore provvederà a vendere al prezzo corrente. Se, quindi, il prezzo di ogni azione Intesa Sanpaolo è 1 euro, allora i 5000 titoli saranno venduti per 5000 euro. A questo punto inizia l’attesa. In base all’accordo con il broker, infatti, l’investitore dovrà restituire le azioni che ha avuto in prestito entro 3, 6, 9 o 12 mesi. All’intermediario dovrà essere inoltra corrisposta una commissione di prestito pari all’1% su base annua del controvalore delle azioni prestate.

Se guadagna con la posizione short se, già dopo un mese dall’acquisto delle azioni, esse scendono a 0,95 euro. Se si arriva a questa situazione, allora l’investitore deve essere pronto a chiudere la posizione di vendita allo scoperto comprando le 5000 azioni Intesa ad un costo di 0,95 euro per azione. La spesa complessiva che dovrà essere sostenuta sarà pari a 4750 euro, dato che si confronta con le 5000 iniziali. Grazie alla posizione short, l’investitore è riuscito a guadagnare teoricamente 250 euro.

Quel “teoricamente” non è da trascurare perché ancora non si può dire se l’investimento sia stato o meno un successo. Va infatti calcolata la commissione di prestito che è dovuta all’intermediario. Si guadagna con la posizione short se, anche dopo la sottrazione della commissione dovuta al broker, si resta comunque in profitto.

Come scegliendo di andare long non si ha garanzia di guadagnare sempre (è infatti ovvio che se il prezzo dell’azione scende allora si è avuta una perdita) allo stesso modo non sempre le vendite allo scoperto attraverso le quali ci si posizione in modo short portano ad un profitto. Se il prezzo del titolo aumenta, infatti, si va incontro ad una perdita.

Come è tipico delle strategie di investimento in Borsa, il rischio perdita, per quanto contenibile, è comunque sempre presente. Certamente l’analisi tecnica e un monitoraggio continuo sui market mover sono fattori determinanti per decidere se andare short o andare long su un singolo titolo.

Ma concretamente come si fa andare short e long? A dispetto di quello che può sembrare da tutto ciò che abbiamo fino qui affermato, per assumere una delle due posizioni serve solo una chiamata al consulente, se si opera con il trading banking, o alcuni click sul proprio pc se invece si investe in borsa da casa utilizzando le piattaforme trading.

long short

Posizioni short e long nel forex

Le posizioni short e long non valgono solo nell’azionario ma anche nel settore delle valute. In tal caso si parla di short e long forex e si ha a che fare con un argomento che riguarda molto da vicino chi investe sul trading online. Ma di cosa si tratta?

Partiamo con dire che quando si decide di fare trading online sul forex si opera con una coppia di valute con la prima che è quella fissa e certa e la seconda che invece è quella incerta. Ricorriamo, come sempre, ad un esempio centrato su una coppia che è “di casa” negli investimenti sul forex ossia alla coppia Euro/Dollaro Usa. L’Euro è la valuta certa che è fissata, per consuetudine, ad 1 mentre il Dollaro è la valuta incerta. Come si comporta a questo punto chi decidere di fare forex online? Se l’obiettivo è quello di comprare Euro/USD allora si comprano Euro e si vendono Dollari mentre se l’obiettivo è quello di vendere Euro/USD all0ra si vendono Euro e si comprano Dollari.

E’ proprio all’interno di questo contesto che va inserito il discorso sulle posizioni corte e sulle posizioni lunghe perché aprendo una posizione long non si fa altro che procedere con l’acquisto di una coppia di valute mentre aprendo una posizione short non si fa altro che aprire una posizione di vendita cioè procedere con la vendita della coppia di valute. Semplificando il concetto con un esempio, se un trader che fa forex apre una posizione short sulla coppia Euro/USD allora quel trader ritiene che il Dollaro Usa possa apprezzarsi e che l’Euro possa deprezzarsi mentre se viene aperta una posizione long allora il trader ritiene che l’Euro possa apprezzarsi e il Dollaro Usa deprezzarsi.

Partendo da questo assunto cosa significa andare long e andare short nel forex? Chi fa trading online sul forex sa perfettamente che si decide di andare short se si punta sul ribasso della prima valuta della coppia rispetto alla seconda mentre si decide di andare long se si punta sul rialzo della prima valuta della coppia ossia se si compra la prima valuta e si vende la valuta quotata.

bid e ask

Chi fa trading online da casa sul forex è solito usare invece di long e short due altre parole ossia Bid e Ask che poi sono i termini che compaiono sulle piattaforme di trading.  Premendo Ask ossia lettera si assume una posizione lunga ossia si compra la coppia di valute pechè ci si attende un aumento della prima a scapito della seconda mentre premendo Bid ossia denaro si assume una posizione corta ossia si vende la coppia di valute poiché ci si attende un ribasso della prima rispetto alla seconda.

Andare lunghi o andare corti rappresentano due diverse strategie che non possono non essere tenute in considerazione dagli investitori che scelgono di fare trading con il forex. Queste strategie elementari possono essere applicate su tutte le piattaforme di broker dove è possibile guadagnare con le valute. Praticamente tutti i migliori siti permettono questo genere di investimento sulle valute. Clicca qui per conoscere le migliori piattaforme trading per fare forex utilizzando le long position e le short position.

 


Migliori piattaforme di Trading & Forex

eToro Deposito: 200$
Licenza: CySEC
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
Markets Deposito: 100 €
Licenza: CYSEC, FSA, MIFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
24Option Deposito: 100 €
Licenza: CySEC
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
ITRADER Deposito: 250$
Licenza: CySEC, MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
XTB Deposito: 100 €
Licenza: KNF (licenza polacca)
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio
Dukascopy Deposito: 100 €
Licenza: FCMC - MiFID
APRI UN CONTO GRATUITO
Il tuo capitale è a rischio

* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 65% e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Termini di ricerca:

  • posizioni short e long
  • posizioni short significato
  • posizione short e long
  • posizioni short
  • andare in short significato
  • cosa significa andare short su un titolo
  • posizione short
  • long e short
  • cosa vuol dire short in borsa
  • posizione long e short

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra il 65% e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

Valoreazioni.com