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Pubblicato da: Investitore - il: 04-10-2016 12:00 Aggiornato il: 17-01-2018 12:16

Spread CFD e commissioni trading

Le pubblicità sul trading di Cfd sono solite rivendicare il livello molto contenuto dei costi delle operazioni. Il più delle volte i bassi costi delle piattaforme di Cfd Trading sono messi in confronto con le alte commissioni necessarie per comprare azioni. Ma è vero che fare trading con i broker autorizzati è così conveniente? La domanda è spontanea visto che, spesso, in tanti sono portati a sospettare che le stesse piattaforme degli intermediari autorizzati siano una truffa.

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Inoltre può sembrare anche molto strano che giocare in Borsa da casa con l’home banking abbia un costo superiore rispetto a quello dei broker Cfd. In questo paragrafo della nostra guida sul mondo dei Cfd cercheremo di capire quanto costa fare trading di Cfd. Non solo. Chi è alla ricerca di un conto demo sul quale iniziare a scommettere è anche interessato al capitolo trading Cfd commissioni. Prenderemo quindi in esame anche questo aspetto.

Trading Cfd costi

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Se si va a guardare alla pubblicità dei broker sembra quasi che si possa fare trading Cfd gratis. Ma è vero? Ovviamente no anche se, è bene precisare, la sensazione di gratuità è solo apparente. La maggior parte dei broker, infatti, si limita a parlare di operazione con costi trading nulli, di canone trading zero edi grafici che vengono forniti gratuitamente. La sensazione di poter fare trading senza pagare nulla è quindi solo apparente.

Del resto pensare che esista un trading Cfd gratuito cozza anche con il buonsenso. Costi trading Cfd pari a zero significherebbe che i broker regolamentati fanno…volontariato.

Trading CFD commissioni

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Le commissioni sono il tratto distintivo del trading di Cfd. Non tutti i broker prevedono un costo che viene calcolato attraverso le commissioni. Laddove questa tipologia di spesa sia presente, però, essa è chiaramente indicata sul sito del broker stesso. Per avere informazioni a riguardo, bisogna sempre cercare la sezione Commissioni.

Le commissioni di trading nel caso di Cfd non sono tutte uguali. In termini generali è possibile distinguere tre tipi di costi commissionali:

  • commissioni a spread fisso
  • commissioni a spread fluttuante o variabile
  • commissioni calcolate su una percentuale di spread

Le commissioni nel trading variano a seconda del tipo di spread che viene adottato. Ma qui arriva un’altra domanda inevitabile. Che cosa è lo spread nel Forex & Cfd Trading. In finanza la definizione dello spread è: differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. L’unità di misura dello spread sono invece i pip. In tanti si chiedono cosa sono i pip nel calcolo dello spread. Questa strana parola è l’acronimo di Price Interest Point ed è l’unità minima di variazione. Per fare un esempio, se la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto è di 3 unità allora si parlerà si spread di 3 pip.

Spread fissi trading

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Molto spesso i traders ritengono che le commissioni a spread fisso siano da preferire rispetto a quelle a spread variabile. Questa convinzione non è ne giusta ne errata solo che non va assunta a dogma. Per calcolare le spese necessarie per fare trading è consigliabile prendere come punto di riferimento quello che avviene con i mutui. Tante coppie, infatti, preferiscono il mutuo a spread fisso e non quello variabile ritenendolo più conveniente. Nel trading di Cfd l’approccio è simile. Ma non sempre lo spread fisso conviene di più rispetto a quello variabile.

Lo spread variabile, infatti, grazie appunto alla sua volatilità, alla fine può essere più vantaggioso di quello fisso.

Scegliere tra le due opzioni non è quindi immediato. Il consiglio è di prestare molta attenzione al range che viene proposto dal broker. Ma come fare per confrontare lo spread fisso con quello variabile? Nessuna paura perchè questo confronto è più semplice di quello che può sembrare e permette di ottenere le commissioni più basse sul trading. Lo spread fisso viene indicato dal broker sul sito della piattaforma. Se lo spread invece è variabile va considerati quello che è l’intervallo minore e quello che è l’estremo più alto. In genere sui siti dei broker compare la stringa spread fluttuanti a partire da X pip. Una alternativa a questa stringa è quella che fa riferimento a spread variabili a partire da X pip. Prendendo in considerazione queste informazioni è possibile avere un termine di paragone con lo spread fisso. Per fare un esempio, se lo spread varia da 2 pip a 7 pip significa che il movimento oscillatorio è compreso tra questi due estremi.

Volete passare alla pratica e conoscere quale è lo spread applicato dai singoli broker? Vi suggeriamo di partire alla lettura del nostro elenco sulle piattaforme Cfd Trading e da li, broker per broker, cercare le informazioni sulle spese a titolo di commissione.

Forex & CFD Trading senza commissioni

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Mentre alcuni broker scrivono spread fluttuanti o variabili a partire da, altri broker, nelle loro condizioni, parlano di spread fisso a 0 pip senza commissioni. Questo secondo messaggio non è assolutamente una promozione. Quando si legge senza commissioni su una piattaforma significa che quel broker non guadagno con le spese ma con gli spread applicati sulle singole operazioni. In questo caso il discorso diventa più ampio.

Per valutare i costi del trading CFD, infatti, si deve tenere in considerazione un elemento nuovo ossia il numero di operazioni fatte. Per ogni operazione che viene effettuata, di qualsiasi tipo, sono caricati dei pip. Sia che si scelga di fare trading andando long che nel caso in cui si vada short, il broker avrà comunque la sua remunerazione.

In un sistema simile, quanto più basso è lo spread richiesto, tanto più alto è il guadagno del broker. Per questo motivo è sempre bene leggere tutta la normativa a riguardo presente nella sezione relativa alle condizioni. E’ chiaro che il peso dello spread viene ammortizzato se il numero di operazioni effettuate è alto.

Costi nascosti Forex & Cfd Trading

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Molto spesso a proposito del Forex & Cfd Trading si parla di costi nascosti. Il rischio di vedersi addebitare dei costi nascosti rispetto alle condizioni iniziali è così sentito che i migliori broker hanno deciso di intervenire sulla questione specificando che la loro remunerazione arriva dal cosiddetto spread di mercato.

A titolo di esempio Plus 500, una delle migliori piattaforme per il Forex & Cfd Trading non addebita alcun costo di compravendita per la singola operazione. Tuttavia il broker, nell’ambito di una massiccia operazione trasparenza, ha specificato che possono essere applicati dei costi aggiuntivi. Quando si tratta di calcolare le spese di commissioni nel trading di Cfd, anche i possibili costi aggiuntivi vanno tenuti in considerazione.

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Costi Plus 500: commissioni aggiuntive

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Per meglio comprendere il discorso in merito ai cosiddetti costi aggiuntivi ricorriamo al caso del broker Plus 500. Questo intermediario è certamente uno dei migliori. Si tratta di un broker attivo nel segmento Forex & CFD Trading autorizzato e regolamentato dalle autorità competenti. Il fatto che Plus 500 sia una truffa, è confermato anche dall’attenzione che viene dedicata alle spese aggiuntive.

Nell’apposita sezione sui costi Plus 500 sono indicati i seguenti costo aggiuntivi:

  • Premium
  • Costo per mancanza di attività
  • Ordine di Stop garantito
  • Adattamento di rollover

Costi premium Plus 500

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La commissione Premium viene caricata da Plus 500 solo nel caso di esecuzione di posizioni overnight. In pratica si tratta di un costo che viene inserito nel caso in cui il trader lasci aperta una posizione oltre una certa ora. L’attivazione di questa commissione, quindi, non è automatica ma dipende dalla strategia di trading seguita dall’investitore. Ma come funziona la commissione Premium su Plus 500? In pratica questo costo viene caricato sul conto in modo automatico quando si ha a che fare con posizioni short o di vendita in corso d’essere oltre l’orario. Viceversa tale costo viene sottratto generalmente per posizioni long o di acquisto.

Costo per mancanza di attività

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Il costo per mancanza di attività da parte del trader non riguarda solo Plus 500 ma molti broker. La commissione prevista per assenza di azioni sul proprio conto reale varia da intermediario a intermediario. Più precisamente varia l’ammontare della commissione ma anche il periodo entro il quale essa scatta. Nell’esempio di Plus 500, la commissione aggiuntiva scatta se per un periodo di 3 mesi non si è entrati sul proprio conto reale.

Il costo di quella che possiamo definire come una sorta di sanzione è molto contenuto. Si tratta, infatti, di appena 10 dollari di costo aggiuntivo. C’è però un trucco per non pagare il costo di mancanza di attività su Plus 500. E’ infatti sufficiente entrare di tanto in tanto sul conto senza far passare tre mesi.

Ordine di stop garantito

Anche l’ordine di stop garantito è una funzione accessoria che viene consentita da alcune piattaforme di Forex & Cfd Trading. L’attivazione del cosiddetto ordine di stop garantito porta al caricamento di un ulteriore spread. Ricordiamo che l’ordine di stop garantito fa si che la posizione del trader si chiuda a un tasso (prezzo) richiesto specifico.

Adattamento di rollover

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Tra i costi aggiuntivi previsti dalla piattaforma Plus 500, l’adattamento di rollover è quello più legato a situazioni particolari. Si tratta comunque di un costo aggiuntivo che va ad impattare sulla spesa definitiva. Ma come funziona il rollover nel trading? In pratica quando un contratto futures matura la sua data di scadenza, viene subito eseguito in modo automatico il rollover di tutti gli ordini e delle posizioni aperte al contratto futures successivo.

Per annullare l’impatto sulla valutazione della posizione aperta il sistema procede quindi con un adattamento di compensazione sul conto. Gli stessi Ordini di Stop e Limit sono adattati, per riflettere il prezzo dello strumento attivato con il nuovo contratto.

Con l’accenno al rollover chiudiamo la nostra analisi sui costi aggiuntivi che spesso sono presenti nelle piattaforme di trading.

Costi Slippage trading

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Rientra nel capito dei costi e delle commissioni delle piattaforme di trading, anche tutto il discorso sullo slippage o requote. Anzitutto proviamo a capire cosa si intende con questi termini. Nel trading, lo slippage è l’operazione con cui viene effettuato lo slittamento rispetto al prezzo operato dal broker a causa della mancanza di liquidità nei mercati. Lo slippage, più frequentemente, è tipico di quei casi caratterizzati da alta volatilità.

In pratica siamo in un caso di slippage se l’operazione viene portata a termine ad un prezzo che è diverso rispetto quello offerto dal cliente. Quando si verifica una situazione di questo tipo, lo spread espresso in pip è ovviamente più alto rispetto a quello medio. Inutile nascondere che questa maggiorazione è ovviamente un problema soprattutto se si attua una strategia di trading di Cfd che punta sul brevissimo termine. Immaginate, infatti, la sommatoria che può scaturire dall’esecuzione di tanti slippage.

Cosa fare in un caso simile? Un buon consiglio è quello di chiedere informazioni al broker stesso. Molti intermediari, infatti, forniscono in modo del tutto free una serie di consigli di facile applicazione per proteggersi dallo slippage.

Il problema dello slippage può essere evitato se si sceglie di operare con lo spread fisso. In questo caso, infatti, non non si è minimamente toccati da questo inconveniente. Certo gli spread fissi hanno un costo più elevato rispetto a quelli variabili come abbiamo messo in evidenza in precedenza. Questa maggiorazione, però, consente di mettersi al sicuro da molti inconvenienti.

In termini assoluti se si è consapevoli dei propri limiti, è sempre meglio scegliere la sicurezza dello spread fisso. Questa scelta è obbligata per i traders principianti mentre gli esperti possono addirittura passare dallo spread fisso a quello variabile. Per fare una scelta simile che certamente fa ridurre i costi per il trading di Cfd, serve tanta esperienza.

Broker Ecn sul Forex & Cfd Trading

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Un caso particolare nel calcolo delle spese complessive che devono essere sostenute per fare trading è rappresentato dai cosiddetti broker Ecn. Senza scendere troppo nel dettaglio e giusto per rispondere alla domanda su cosa sono i broker Ecn, possiamo dire che questa categoria di intermediari fornisce ai propri clienti un accesso diretto ai mercati interbancari. Per comprendere come funzionano i broker Ecn si deve inoltre tenere in considerazione che essi operarano senza nessun intervento sui prezzi.

Per sintetizzare al massimo, possiamo affermare che i broker Ecn operano in qualità di intermediari puri. Rinviando l’approfondimento ai prossimi capitoli, vediamo ora quali sono i costi dei broker Ecn.

Quando facciamo riferimento a questo tipo di intermediari, parliamo di operatori di tipo No Dealing Desk. In pratica i prezzi che sono mostrati dai broker Ecn sono quelli reali di mercato. Tali indicatori vantano spread variabili che sono solitamente più bassi rispetti a quelli dei broker classici (i broker Dealing Desk).

Ovviamente fare trading sui broker Ecn non è gratuito visto che vengono comunque inserite delle commissioni sulle singole transazioni oppure vengono aumentati gli spread.

Dal punto di vista dei costi, il confronto tra broker Ecn e intermediari classici è vinto dai primi. I broker Ecn convengono. Questi intermediari, infatti, pur facendo pagare una commissione peraltro molto contenuta, presentando spread più sottili. In pratica i broker Ecn funzionano in questo modo: si paga una commissione contenuta ma in cambio si hanno spread più contenuti.

Spread Cfd e commissioni trading: conclusioni

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Stabilire se una piattaforma trading è conveniente o meno non è certamente semplice. Il mondo del trading di Cfd, infatti, è privo di spese per la consulenza ma è comunque soggetto ad altre spese. Quando si è a caccia della piattaforma trading più conveniente è sempre bene studiare attentamente tutta quella parte che è dedicata alle commissioni e agli spread applicati.

Solitamente su tutti i siti dei migliori broker ci sono delle sezioni che sono specificatamente dedicate a spread e commissioni. Perdere alcuni minuti per leggere una per una tutta la normativa significa evitare spiacevoli sorprese domani.

Anche per questo motivo è sempre bene iniziare a fare trading prima su un conto demo per poi passare al denaro reale. I conti demo possono essere utilizzati senza limiti di tempo e sono del tutto gratuiti. Fondamentalmente questi veri e propri simulatori servono a fare pratica. Si può approfittare di questo periodo in cui si sceglie di fare trading in modalità demo per confrontare spread e commissioni delle varie piattaforme trading.  Mettendo l’unica accanto all’altra le singole offerte è possibile trovare il broker con gli spread più bassi.

Per facilitare la ricerca della piattaforma trading con le commissioni più convenienti abbiamo racchiuso in una sola tabella tutte le migliori offerte dei vari broker.

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