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Pubblicato da: Redazione - il: 06-02-2015 10:00 Aggiornato il: 05-02-2015 22:06

Enel presentati i conti dell’esercizio 2014

Il colosso dell’energia Enel ha pubblicato i conti del 2014: in calo fatturato, margine operativo lordo ma anche l’indebitamento, che è diminuito oltre le previsioni. L’amministratore delegato Francesco Starace si dice tuttavia soddisfatto dell’andamento del gruppo nel corso dello scorso esercizio.

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Enel ha chiuso il 2014 con una diminuzione del fatturato del 3,7 per cento a 75,8 miliardi di euro, leggermente al di sotto di quanto stimato dagli analisti; il motivo è da ricercarsi nei più contenuti ricavi di vendita e trasporto di energia elettrica, anche considerando il contesto economico, e nella variazione dei tassi di cambio delle valute locali dei Paesi nei quali opera il gruppo, soprattutto in Russia e in America Latina.

Diminuisce anche il margine operativo lordo, che si assesta a 15,7 miliardi di euro, in linea con quanto stimato dai vertici del gruppo. Scende, a sorpresa, a 38 miliardi il debito, che nel 2013 era pari a 39,7 miliardi di euro, grazie ai flussi di cassa generati dalle operazioni straordinarie come il collocamento del 21,92% del capitale di Endesa (si veda: Enel fissato il prezzo per le azioni di Endesa). I vertici della società si aspettavano un indebitamento complessivo di 39 o 40 miliardi di euro, dopo la revisione a novembre del piano industriale.

Come dicevamo, l’amministratore delegato Francesco Starace si è definito soddisfatto dei risultati della società, sottolineando l’importanza delle azioni mirate alla riorganizzazione del gruppo e di ristrutturazione societaria, che hanno bilanciato il contesto macro economico sfavorevole.

Intanto continuano le notizie sulla privatizzazione di Enel; stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il ministero dell’Economia starebbe premendo l’acceleratore sull’operazione con l’obiettivo di collocare una quota della società, di circa il 5%, entro il mese di febbraio. Proprio queste indiscrezioni hanno fatto scendere il titolo a Piazza Affari del 2,97% a 3,9 euro.

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