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Pubblicato da: Simone Ricci - il: 27-08-2015 12:00 Aggiornato il: 27-08-2015 11:58

Hera, ottima semestrale grazie agli interventi negli impianti idrici

Hera, multiutility bolognese celebre per la fornitura di servizi energetici e idrici, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile in deciso miglioramento: il +11,4% registrato a giugno 2015 si traduce in oltre 107 milioni di euro, un passo in avanti molto importanti rispetto a quanto successo un anno fa. L’aumento dei ricavi è stato più basso, ma ugualmente incoraggiante, per la precisione 6,1 punti percentuali in più rispetto al primo semestre del 2014 e un totale di 2,2 miliardi di euro.

Il merito di questi dati va ricercato soprattutto nella strategica integrazione con Amga Udine, ma la società ha spiegato anche con altri fattori questa semestrale così positiva. Nel dettaglio, il costo medio del debito è sceso in maniera decisa, senza dimenticare l’apporto fornito dalle società collegate e da quelle che sono in joint venture. Altro influsso determinante, poi, è stato quello della crescita della marginalità nell’area gas (14,2 punti percentuali in più su base annua).

Per quel che riguarda il settore idrico, il contributo è stato quantificato in una crescita di quasi il 5%. Nel primo semestre di quest’anno, tra l’altro, gli investimenti lordi del gruppo Hera hanno sfiorato i 145 milioni, un risultato che è sostanzialmente in linea con quello preventivato dal piano industriale: si tratta di risorse finanziarie molto utili e impiegate per intervenire sugli impianti, sulle reti e le infrastrutture (in primis quelle del ciclo idrico integrato).

L’azienda ha fatto sapere di aver superato le aspettative, in particolare quelle legate alla maggiore domanda che si riferisce alle temperature più fredde rispetto a quanto avvenuto nell’esercizio precedente. Il contenimento dei costi, poi, ha fatto il resto. Secondo Stefano Venier, amministratore delegato di Hera, la compagnia ha potuto dare ai propri azionisti una risposta pronta ed efficace agli azionisti, tenendo conto di un quadro macroeconomico che è instabile come non mai. Il titolo ha ceduto in Borsa lo 0,81%.


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