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Pubblicato da: Redazione - il: 05-11-2013 6:14 Aggiornato il: 23-11-2018 15:43

Fido bancario: cos’è? Come richiederne uno?

Il fido bancario, noto anche come “affidamento”, non è altro che un prestito concesso da un istituto di credito. Questo segue uno schema di rimborso del capitale predefinito, al quale sono aggiunti gli interessi maturati sulla linea di credito.

In genere, la banca concede il fido a un proprio cliente. Lo fa solo per somme molto basse, spesso inferiori ai 5000 euro.

A richiedere maggiormente queste linee di credito sono soprattutto le aziende a corto di liquidità e privati .

Il fido bancario più noto è il “fido di cassa”, ovvero lo scoperto di conto corrente.

Questo prodotto è molto costoso per il cliente, che però molto spesso ne fa richiesta quando si trova in condizioni di assenza di liquidità e allo stesso tempo ha la necessità di condurre determinate operazioni finanziarie.

Al fine ottenere un fido bancario è necessario presentare adeguate garanzie, in quanto l’istituto di credito vorrà sapere se il debitore potrà gestire il finanziamento senza particolari problemi.

Tra l’altro è importante valutare bene anche l’importo da richiedere in quanto, se si presenta la richiesta per una cifra più elevata rispetto a quella effettivamente necessaria, si pagheranno interessi molto salati e calcolati su un ammontare maggiore del dovuto.

In genere per ottenere il fido bancario, il richiedente deve essere titolare di un conto corrente presso la banca alla quale sarà effettuata la richiesta.

E’ chiaro che le condizioni del fido possono cambiare da banca a banca. In generale l’istituto, prima di concedere la linea di credito, chiederà l’ultima dichiarazione dei redditi o le ultime buste paga.

Dall’istruttoria (che può costare anche qualche decina di euro) potrebbe emergere, però, la necessità per la banca di chiedere altre garanzie. Alcune banche, prima di concedere il fido, informano il cliente che l’abuso del prodotto può generare ingenti costi non semplici da sostenere.

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Fido Bancario: definizione

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Cos’è il fido bancario? Definizione

Per definizione il Fido Bancario o scoperto di conto è la somma, non superiore a 5.000 €, che la banca concede al proprio correntista. Si tratta di un vero e proprio impegno che la banca si assume nei confronti del cliente.

In pratica, grazie ad esso, viene garantita una somma di denaro disponibile. Questo vuol dire per il cliente, nel caso in cui termini la liquidità disponibile sul suo conto corrente, poter usufruire di una somma aggiuntiva concordato con la banca.

Lo scoperto di conto ha dei costi che solitamente sono applicati in base a quanto viene effettivamente utilizzato. Ecco la differenza dunque con il prestito bancario.

I tassi di interesse, però, in questo caso sono molto alti e tanto che viene considerato come uno strumento di credito tra i più costosi.

Fido bancario Classico o di cassa

Considerato il primo degli strumenti è teoricamente quello più comune che viene solitamente accordato al cliente al fine di effettuare operazioni allo scoperto, per una determinata somma che viene stabilita dal contratto di fido bancario.

Fido bancario come smobilizzo crediti

Viene presa in esame come la forma di fido bancario che viene concessa a favore dei clienti; lo smobilizzo crediti è anche conosciuto come castelletto bancario. In questa sotto categoria sono presenti diverse modalità esplicative del rapporto. Tipicamente si hanno a disposizione crediti che si vantano verso terzi, secondo due modalità principali:

  • Fido di portafoglio: include la possibilità di anticipo fatture, sconto e anche cessione di crediti prescindere che abbaino la forma di ricevute bancarie o di cambiali.
  • Anticipo fatture classico, che può prendere la forma di anticipo fattura con o senza cessione del credito.

Si tratta di una forma di fido bancario molto utilizzato dalle piccole e medie imprese, e da quelle che invece sono le imprese di dimensioni più importanti.

Il fido bancario di firma

Il fido bancario di firma è una situazione contrattualmente complessa, poiché la banca si preoccupa di offrire, a favore di terzi che non sono clienti, delle garanzie per conto del cliente stesso.

Tra questo tipo di fidi bancario rientra la fideiussione, ovvero una delle forme di fido più utilizzate nell’economia moderna.

Il fido bancario estero

Questo fido prevede linee di credito che servono a supporto delle attività di un’impresa di tipo commerciale estero. Rientrano in questa categoria tutte le forme di fido bancario, a favore però di soggetti terzi residenti all’estero.

Sono tali anche la lettera di credito, ovvero un documento complesso destinato all’importazione di prodotti.

Fidi per finanziamenti

I fidi per finanziamenti sono spesso utilizzati per operazioni a breve e lungo termine, che assumono le forme tipiche del prestito.

In genere è incorporato un piano di rientro e ammortamento che ricalca le forme tipiche del prestito bancario. Sono tali ad esempio i mutui ipotecari.

Fidi di anticipazione per fideiussioni bancarie

Trattasi della categoria residuale di fidi bancari. Essi sono tali in quanto consistono in linee di credito che sono aperte come anticipazioni di future fideiussioni o di altro tipo di garanzia di tipo bancaria.

Questo tipo di fido vede incorporata anche una data di scadenza, entro la quale deve essere prodotta o la garanzia che fa da riferimento al fido bancario, o anche il rimborso della somma.

Come ottenere il fido bancario?

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Come ottenere un fido bancario

Il fido bancario può essere richiesto solo allo sportello tramite apposito modulo.

Tipicamente la banca si preoccupa di controllare alcuni elementi del richiedente:

  1. Eventuale presenza di pagamenti inevasi in precedenza;
  2. Situazione:
    1. centrale rischi CRIF;
    2. reddituale del richiedente, che si tratti di azienda o di persona fisica;
    3. patrimoniale del richiedente.

Possono esserci poi altre procedure di controllo che la banca utilizza al fine di individuare o meno l’affidabilità del cliente.

Le caratteristiche fondamentali che una banca ricerca nel cliente sono ad esempio:

  • Affidabilità;
  • Assenza di insoluti precedenti;
  • Livelli reddituali che possono essere garanzia della restituzione delle somme eventualmente ottenute.

Le verifiche che la banca svolgerà sono tutte di questo tipo e riconducibili a questa categoria di criticità.

Quali sono vantaggi e svantaggi di un fido bancario rispetto al prestito classico?

Ci sono dei vantaggi che riguardano il fido bancario. Questi continuano a renderlo uno degli strumenti più apprezzati non solo da imprese, ma anche da privati.

Il fido bancario è elastico, ovvero possiamo utilizzarlo solo quando abbiamo bisogno, senza la necessità di richiedere delle somme in prestito che magari poi non utilizzeremo e sulle quali finiremo comunque per pagare interessi.

Il fido bancario è più facile da gestire i quanto non si devono richiedere sempre delle somme tutte le volte che se ne ha bisogno.

Ci sono poi alcuni svantaggi; essi sono essenzialmente di 3 ordini.

  • Gli interessi sono molto alti.
  • Il fido può essere difficile da gestire.
  • La revoca del fido ha delle condizioni.

Fido Bancario: come richiederlo?

Al fine di ottenere un fido bancario è sufficiente presentarsi presso la propria banca muniti di documentazione reddituale.

Nel caso in cui il conto è intestato a un’azienda si deve presentare anche tutti i documenti societari come ad esempio bilanci, stato patrimoniale, ecc.

Ora, la banca valuta il tutto ed effettuare un’analisi di solidità del cliente. Sono anche fatte delle valutazioni di tipo oggettivo e soggettivo.

A differenza di ciò che accade nelle altre forme di credito, il cliente viene valutato a 360 gradi e sono considerati anche tutti i parametri che possano garantirne l’affidabilità come ad esempio, lo Stato patrimoniale, reddituale, garanzie e gli anni censiti in banca.

Tutti questi elementi concorrono a formare la documentazione necessaria per ottenere il fido.

Chi può richiedere il fido bancario?

Possono richiederlo tutti i correntisti; questo non vuol dire però che venga effettivamente accordato. Le banche stesse tendono a consigliare questo strumento più alle aziende che ai privati.

Il motivo? Molto semplice! Un’azienda può non disporre di liquidità utile sul conto corrente societario perché in un dato mese ci sono state dei problemi.

Il mese successivo, invece, potrebbe improvvisamente rientrare delle fatture in sospeso. Questo non avviene per il privato cittadino. Non è comunque scontato lo scarto per questi soggetti.

Fido Bancario: Tassi e Costi

Tassi e costi del fido bancario
Tassi e costi del fido bancario

Il fido bancario è deciso interamente, per condizioni e termini, dalla banca. Gli interessi sugli scoperti hanno percentuali giornaliere, settimanali o trimestrali e sono comunque abbastanza alte.

Quanto costa dunque il fido bancario?

In questo caso si deve tenere presente che ci sono dei costi da sostenere per il fido bancario. I costi di questa tipologia di operazioni possono essere divisi in due macro-categorie:

  1. Commissioni per il massimo scoperto;
  2. Interessi che vengono fatti pagare sulla somma che viene concessa in affido bancario.
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