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Pubblicato da: Redazione - il: 13-03-2013 10:55

Come risolvere le controversie bancarie

In caso di controversia con la propria banca, il correntista può rivolgersi all’Arbitro bancario finanziario (Abf) se la richiesta di risarcimento è inferiore ai 100mila euro. L’Abf è l’organo collegiale indipendente istituito sul finire del 2009 dalla Banca d’Italia. L’obiettivo di via Nazionale è chiaramente quello di tutelare i clienti delle banche, soprattutto dopo lo scoppio della crisi finanziaria globale scoppiata dopo il crack di Lehman Brothers. L’Abf deve risolvere in via stragiudiziale le controversie per diritti, obblighi e facoltà su conti correnti, tassi, prestiti e mutui.

Quest’organo non si occupa, però, delle controversie con le banche e gli altri intermediari finanziari sui servizi di investimento o la gestione collettiva del risparmio (ovvero i fondi comuni di investimento o le Sicav). Infatti, questi ultimi sono disciplinati dal Testo Unico della Finanza (TUF). Dal 21 marzo 2011 la violazione delle regole in quest’ambito viene sottoposta alla Camera di conciliazione e arbitrato, ovvero il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie creato dalla Consob.

I collegi arbitrali dell’Abf, invece, sono tre: uno al Nord a Milano, uno al Centro a Roma e infine un altro al Sud a Napoli. Per quanto riguarda la competenza, bisogna fare riferimento al domicilio dichiarato dal cliente che chiede l’intervento. Il costo della procedura è di appena 20 euro, che saranno restituiti al cliente se la controversia sarà a lui favorevole. La risoluzione della controversia dura al massimo 6 mesi.

La decisione dell’Arbitro non è vincolante per la banca, ma viene resa pubblica. Se non si è completamente soddisfatti, ci si può sempre rivolgere all’Autorità giudiziaria. Il reclamo deve essere presentato per iscritto alla propria banca all’Ufficio Reclami. Se la banca non risponde entro 30 giorni, o lo fa negativamente, si può fare ricorso all’Arbitro entro 12 mesi dalla data di presentazione del reclamo alla banca. La contestazione va inviata alla segreteria tecnica del collegio di riferimento oppure nelle filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico.


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