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Pubblicato da: Redazione - il: 24-06-2013 6:33 Aggiornato il: 05-12-2018 15:00

Differenza tra mutuo e fido: quale conviene?

Quando si va in banca per chiedere un finanziamento, spesso non si pensa alla particolare tipologia di prestito da richiedere.

Al consumatore interessa semplicemente avere a propria disposizione una somma di denaro per poter procedere con un acquisto, che altrimenti non sarebbe possibile per mancanza di liquidità.

Tuttavia c’è una bella differenza tra le varie tipologie di finanziamento disponibili, per cui bisogna fare molta attenzione a scegliere bene in quanto la banca potrebbe non essere sempre corretta nei nostri confronti.

A volte c’è il rischio di confondere il mutuo con i più “pericolosi” fidi bancari.

Differenza tra fido e mutuo
Differenza tra fido e mutuo

Cos’è il mutuo?

Il mutuo è un contratto che consente al mutuatario di disporre di una cifra necessaria solitamente per acquistare o ristrutturare una casa, da rimborsare dietro pagamento di interessi rispettando scadenze precise (rate mensili).

Il mutuo è regolato, da un meccanismo più onesto, che obbliga chi contrae il debito a rimborsarlo con regolarità fino all’estinzione del medesimo debito.

Il prestito lo possiamo considerare come un vero e proprio finanziamento (dall’importo variabile) che il cliente è chiamato a restituire mediante un piano di rientro prestabilito (di solito a rate mensili). Esso è costituito da una quota capitale e da una quota interessi.

E’ chiaro che deve essere restituito tutto il denaro ottenuto, a prescindere che sia stato speso del tutto o no.

Anche il prestito prevede dei costi e delle garanzie; nel complesso, però i tassi per i prestiti, variano da banca a banca e sono più bassi di quelli del fido.

Infine, possiamo considerare il prestito come uno strumento creditizio (molto) meno costoso del fido e permette di ottenere cifre più alte.

Che cos’è un prestito bancario?

Il prestito bancario è una categoria generica (al cui interno confluisce anche la categoria fido bancario) inerente ai finanziamenti; queste sono delle somme di denaro che un istituto di credito o una finanziaria concede a un determinato soggetto.

Generalmente il prestito bancario viene erogato con un tasso di interesse fisso; il rimborso del capitale prestato avviene attraverso un sistema di rateazione più o meno flessibile a seconda delle condizioni riportate nel contratto del finanziamento.

Al momento sono 3 sotto categorie del prestito:

  1. Personale;
  2. Alle imprese;
  3. Comunitario.

Non importa che esso sia richiesto da un privato, un’azienda o sia gestito dalla Commissione europea, il prestito è finalizzato o non finalizzato, ovvero viene richiesto in caso di bisogno di liquidità improvvisa per affrontare spese urgenti come ad esempio l’acquisto di beni e/o servizi.

Requisiti per richiedere un prestito

  • Possedere un’età compresa tra i 18 anni e i 70 anni;
  • Avere un reddito dimostrabile e in alternativa fornire alla banca una garanzia personale come la firma di un garante;
  • Avere un profilo di credito positivo (non si deve essere stati dei cattivi pagatori).

Cos’è il fido?

Il fido è una linea di credito che viene messa a disposizione dalla banca, nota anche come “affidamento”.

Tuttavia c’è da dire che il fido non viene quasi mai concesso per importi elevati. Infatti, in media non si superano i 5.000 euro, mentre il mutuo è caratterizzato dalla presenza di un ammontare particolarmente elevato (da 50.000 euro in su).

La tipologia di fido bancario più utilizzata è il “fido di cassa”, ovvero lo scoperto di conto corrente. E’ una sorta di cuscinetto di liquidità che si può utilizzare a proprio piacimento, ma è gravato da pesanti interessi (con addebito giornaliero o trimestrale).

Il fido consente di avere a disposizione il conto corrente per effettuare i movimenti desiderati, anche in assenza di liquidità. In cambio la banca chiede un tasso di interesse molto elevato, imponendo un limite massimo alla somma concessa.

Nella maggior parte dei casi, il fido bancario viene richiesto al fine di effettuare una gestione ordinaria (l’importo massimo per i privati difficilmente supera i 5 mila euro, per le imprese è più alto) e come tale viene concesso per un periodo di tempo breve. Esso si differenzia dal prestito in quanto quest’ultimo è considerato come uno strumento di credito più consono a supportare investimenti sul medio/lungo periodo.

Il problema principale del fido sono le spese che tra penali, commissioni, tassi extra fido e interessi passivi in caso di periodi prolungati di scoperto, lo rendono una delle forme di finanziamento tra le più costose oggi concesse.

Il fido bancario consente di preventivare una somma che potrà essere utilizzata anche solo in parte, pagando gli interessi solo sulla parte utilizzata.

Perchè richiedere un fido bancario?

Il fido bancario (affidamento) rappresenta una particolare soluzione di prestito. Esso si basa sull’impegno che l’istituto bancario si assume offrendo una somma di denaro al proprio cliente.

La condizione essenziale per richiedere questa tipologia di finanziamento è che il cliente in questione deve essere titolare di un conto corrente presso la stessa banca dove decidere di richiedere il fido.

Il fido bancario lo si può richiedere sia che si tratti di aziende, sia che si tratti di un privato; per essere titolari di un fido si deve inoltrare una domanda di concessione e a seguito di valutazione da parte della banca; l’istituto creditizio avvia l’istruttoria al fine di valutare se il profilo reddituale e patrimoniale del richiedente è in linea con le esigenze della banca.

Solo dopo aver valutato il tutto, concede o meno il fido anche in considerazione del fatto che il richiedente deve essere in grado di restituire il credito concesso.

Per quanto riguarda l’ammontare del fido, il cliente può proporre una quota indicativa; è però la banca in ultima istanza a decidere se concedere o meno la somma richiesta sulla base della condizione reddituale e patrimoniale del cliente.

Nel fido, il capitale che viene messo a disposizione del richiedente non deve essere necessariamente utilizzato in toto, ma potrà essere utilizzato anche in parte. In materia di fido bancario, si consideri che gli interessi saranno calcolati solo sulla parte utilizzata della somma richiesta alla banca. Il fido bancario è generalmente richiesto dai privati al fine di gestire le spese ordinarie.

Differenza tra fido e prestito: vantaggi e svantaggi

In breve, il prestito è una quota di denaro che deve essere rimborsata dal richiedente. Esso viene concesso dalla banca attraverso delle rate che sono composte dalla somma tra capitale prestato e interessi.

Il fido bancario è invece una quota di denaro che si differenzia dai prestiti in quanto è generalmente utilizzata non per finanziare o investire un’attività, ma perchè serve solo per gestire le spese ordinarie proprie. Non per forza il cliente deve utilizzarlo per la totalità della somma del fido. In questo modo, gli interessi sono calcolati solo sulla parte effettivamente utilizzata.

Si  ricordi che l’ammontare del prestito è fissato dal cliente; quello del fido bancario è invece sempre stabilito dall’istituto di credito.

Considerazioni

Non è semplice scegliere uno e l’altro. Molto dipende dallo scopo del finanziamento; se esso serve soltanto a fornire un po’ di liquidità per gestire le spese correnti, allora va bene il fido. Diversamente, se si sceglie di finanziare gli investimenti allora è meglio un prestito.

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