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Pubblicato da: Investitore - il: 16-10-2019 9:03 Aggiornato il: 16-10-2019 17:11

Tassi negativi sui conti correnti: conseguenze e alternative

Nelle scorse settimane si è molto parlato della decisione di Unicredit di introdurre tassi negativi sui conti correnti che hanno liquidità superiore ai 100mila euro nel caso in cui non ci siano movimenti di alcun tipo da parte dell’intestatario. L’idea ha subito provocato un vespaio di polemiche con la stampa che ha parlato di pericoloso precedente per le altre banche. Ma al di là della critica giornalistica, i tassi negativi sui conti correnti sono davvero una minaccia?

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Tassi negativi sui conti correnti

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In altre parole davvero conviene prendere atto che il futuro sarà caratterizzato da interessi negativi sui conti correnti e di conseguenza è meglio cercare subito delle valide alternative?

Essendo la proposta di Unicredit sui tassi negativi sui conti correnti ancora molto fresca, è ovvio che sia ancora presto per un giudizio oggettivo sull’argomento. Tuttavia il fatto che Unicredit abbia fatto una mezza marcia indietro affermando che i tassi negativi si sarebbero applicati solo sui conti correnti con giacenza superiore a 1 milione di euro (e non più a 100000 euro come era invece nella proposta originaria), non fa altro che alimentare il sospetto che qualcosa non quadri in questa vicenda.

Per provare a fare chiarezza, in questo post proverò ad andare oltre la proposta di Unicredit sugli interessi negativi. In altre parole analizzerò quali che sono effetti e conseguenze dei tassi negativi sui depositi. Nella seconda parte dell’approfondimento, indicherò i rimedi da adottare per cercare di non restare invischiati nella trappola degli interessi negativi.

Tassi negativi sui conti correnti cosa significa

Tassi negativi sui conti correnti cosa significa

In concomitanza con il recente annuncio di Unicredit, la totalità della stampa ha parlato, in modo generico per non dire superficiale, di tassi negativi sui conti correnti dando per scontato che tutti sapessero cosa significa questa espressione. Il risultato di questo approccio sono state critiche fortissime nei confronti di Mustier accusato di far pagare chi deposita i conti presso la sua banca.

Questo, in poche parole, è quanto avvenuto. Il sottoscritto preferisce però partire dalle premesse e allora cosa significa tassi negativi sui conti correnti? Cosa sono gli interessi negativi?

Duole ammetterlo ma la spiegazione più semplice che posso dare è la seguente: con i tassi negativi sui conti correnti non è la banca a pagare una remunerazione per le somme depositate ma il correntista. Con l’adozione di interessi negativi è il cliente che paga la banca. Questo è ovviamente un assurdo ma sarebbe un errore pensare che i tassi negativi sui conti correnti siano una sorta di fulmine a ciel sereno. Da tempo, infatti, ci sono chiari segnali sulla possibilità che si vada davvero verso un’evoluzione di questo tipo.

Un esempio su tutti? Non è un mistero che i bond offrano oramai da tempo rendimenti negativi. In pratica molti obbligazionisti sono costretti a pagare per investire in obbligazioni. Quando si verificarono i primi casi di rendimenti negativi per i bond si disse che era un assurdo. Ebbene adesso l’assurdo sembra essersi spostato dalle obbligazioni ai conti corrente.

Tassi negativi sui conti correnti conseguenze

Tassi negativi conti correnti

Dopo averti chiarito cosa sono i tassi negativi sui depositi, posso ora passare ad esaminare le conseguenze. Quali sono gli effetti degli interessi negativi sui conti correnti? Una prima conseguenza della dichiarazioni dell’amministratore delegato di Unicredit riguarda il piano puramente psicologico.

Purtroppo (duole dirlo) la maggioranza degli italiani ha scarse conoscenze in materia finanziaria. Questo significa che, anche in tempi di ottimismo, gli italiani che lasciano parcheggiate somme anche molto consistenti sul loro conto corrente, sono tantissimi. Figuriamoci cosa può avvenire in tempi di incertezza globale (non è un mistero che il mondo stia andando incontro ad una fase di recessione). Chi lascia i soldi sul suo conto corrente subisce un doppio danno. C’è un danno di tipo economico che deriva dal mancato guadagno e c’è anche un danno di tipo psicologico che riguarda la reazione dinanzi ad annunci come quello di Mustier.

Tra le conseguenze immediate dei tassi negativi sui conti va quindi annoverata anche l’ansia che caratterizza tutti quei correntisti italiani che, per loro natura, preferiscono tenere parcheggiati i soldi sul proprio conto corrente.

Questo dal punto di vista psicologico. Più concretamente, un primo effetto dei tassi negativi sui conti correnti sarebbe una scontata corsa a scendere sotto al limite che fa scattare l’interesse negativo. Ad esempio se soglia è fissata ad 1 milione di euro e sul conto si ha una giacenza di 1,2 milioni di euro, allora si può sfuggire ai tassi negativi andando ad investire in strumenti finanziari una somma pari a 200mila + 1. Diminuendo il proprio saldo sul conto, la tassa sarebbe evitata. Un comportamento simile romperebbe la pigrizia finanziaria che caratterizza molti italiani.

Un’altra conseguenza sarebbe poi lo spostamento del denaro dai conti correnti o dai conti deposito agli altri strumenti finanziari con conseguente aumento dei prezzi dei prodotti quotati. In particolare, poichè ad aumentare le quotazioni sarebbero i prodotti a più alto rischio, si può ipotizzare che tra le conseguenze principali dei tassi negativi ci sia anche lo spostamento del denaro verso tutta una serie di attività finanziarie più redditizie ma, al tempo stesso, anche più rischiose.

Tassi negativi sui conti correnti come difendersi

Come difendersi dai tassi negativi sui conti correnti

Dinanzi al serio rischio che davvero le banche possano imporre trassi negativi sui conti correnti e sui conti deposito, è necessario non farsi trovare impreparati e quindi adottare le giuste scelte per difendersi. Agire per tempo diventa quindi indispensabile anche se, secondo il mio punto di vista, il rischio che le banche impongano i tassi negativi sui conti correnti e conti deposito è davvero basso e, almeno ad oggi, non ci sono segnali concreti sul fatto che Mustier di Unicredit possa passare dalle parole ai fatti.

La sola minaccia dei tassi negativi, però, dovrebbe essere sufficiente per adottare, quanto prima, un nuovo punto di vista nel rapporto con il proprio denaro. Quello che voglio dire è che la minaccia di introdurre tassi negativi sui conti correnti dovrebbe fornirti un puntuale spunto di riflessione sulla necessità o meno di tenere così tanto denaro parcheggiato in banca senza fare nulla. In altre parole credo che sia arrivato il momento che tu ti chieda se c’è un reale motivo per cui i tuoi soldi debbano restare fermi sul conto corrente. Molto spesso, infatti, non sono precise esigenze e specifiche precauzioni a spingere a tenere i soldi fermi sul conto corrente ma semplicemente i timori di sbagliare investimento. Anche questo, in fin dei conti, è un effetto della scarsissima cultura finanziaria che c’è in questo paese. Quindi si preferisce lasciare i soldi fermi sul conto perchè si ha paura di decidere.

La verità è che, fatta salva una necessaria quota cuscinetto, i soldi fermi sul conto corrente sono uno spreco. Ogni euro tenuto fermo per anni su un conto corrente avrebbe potuto generare guadagno.

Faccio subito un esempio per darti la possibilità di capire fino in fondo questo concetto: considerando un rendimento del 4 per cento annuo, negli ultimi 5 anni hai perso per il 22 per cento della somma impiegata. Se sul tuo conto ci sono 100000 euro, allora hai lasciato per strada ben 22000 euro!

Quindi l’alleggerimento del saldo del conto corrente è la sola strada da seguire per scappare dai tassi negativi sui conti deposito. E’ logico che, a questo punto, tu ti stia chiedendo dove conviene investire i soldi che toglierai dal conto per evitare di incappare nei minacciati tassi negativi. Di questo argomento mi occuperò nel prossimo paragrafo.

Tassi negativi sui conti correnti: dove spostare i soldi

Dove investire con i tassi negativi sui conti correnti

Hai deciso che non vuoi fare i conti con i tassi negativi sui conti correnti? Ebbene adesso è tempo di capire dove devi spostare i soldi per evitare di incappare negli interessi negativi.

Una possibile opzione è rappresentata dagli ETF. In passato mi sono occupato molto dei meglio ETF presenti oggi sul mercato. Se sei interessato ad investire in ETF ti consiglio di leggere l’ultimo paragrafo di questo post dove sono appunto indicati gli ETF più interessanti.

Al di là del singolo prodotto, è assolutamente necessario adottare un approccio più decisionista verso il mondo degli investimenti. Dopo anni di pigrizia finanziaria, spaventato dalla minaccia che arrivino davvero i tassi negativi sui conti correnti, hai deciso di spostare parte dei soldi dal tuo conto? Ebbene devi agire subito e battere il ferro finchè esso è caldo. Operativamente ti consiglio di individuare la quantità di denaro che può servirti per le tue esigenze future, calcolando anche gli imprevisti, e di liberare la quota in eccesso.

Attuando questo spostamento ti metterai al riparto dalla possibile introduzione dei tassi negativi ma anche da ogni eventuale prelievo forzoso e, al tempo stesso, utilizzerai parte del tuo denaro per produrre altro denaro superando quella pigrizia finanziaria che ti ha a lungo condizionato.

Adottando questo approccio avrai trasformato la paura di subire i tassi negativi sul conto corrente in un’occasione di investimento.

Per investire oggi ci sono tantissime opzioni a partire proprio dagli ETF. Ecco una serie di articoli in cui puoi trovare spunti interessanti per investire sugli ETF:

Investire sulle utility con gli ETF: guida ai migliori

ETF monetari Euro: quali sono i migliori (guida)

ETF Lyxor per investire nei green bond conviene? Opinioni e recensione

ETF iShares Innovation per investire nell’Health Care: recensione e opinioni

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ETF Australia migliori quali sono

Investire nel Forex CFD Trading

Forex CFD Trading

Come ti ho già detto in precedenza non ci sono solo gli ETF per investire con i soldi che hai deciso di spostare dal tuo conto corrente per evitare di incappare nei tassi negativi sui depositi. Un’idea che mi sento di darti è quella di puntare sul CFD Trading. Se sei consapevole che puoi rinunciare tranquillamente ad una parte dei tuoi risparmi, perchè non provare ad ottenere un profitto attraverso il trading online?

Rispetto al tradizionale investimento in borsa, per intendersi alla compravendita di azioni sui listini d borsa, il CFD Trading presenta alcuni importanti vantaggi. Tanto per iniziare puoi fare trading online comodamente da casa tua e senza ricorrere ad un consulente. Giocare in borsa da casa con il CFD Trading è semplicissimo e alla portata di tutti. Se hai una scarsa conoscenza del trading online puoi anche imparare ad operare sfruttando i conti demo che i migliori forex broker ti offrono in modo del tutto gratuito.

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Oltre alla possibilità di operare da casa, c’è un secondo vantaggio che caratterizza il CFD Trading. A differenza di quello che avviene in borsa, infatti, tu non compri alcuna azione ma ti limiti a fare un investimento sull’andamento di un titolo attraverso i Contratti per Differenza che sono, appunto, uno strumento derivato. Questo significa che, attraverso i CFD, puoi anche scommettere su un ribasso del titolo (posizione short) e guadagnare nel caso in cui il prezzo dell’azione subisce effettivamente un calo.

Insomma il CFD trading assieme agli ETF possono essere considerati valide alternative rispetto al parcheggio di ingenti somme di denaro sul conto corrente. Alternative da tenere in debita considerazione soprattutto se davvero dovessero essere applicati i tassi negativi sui conti correnti.


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