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Pubblicato da: Redazione - il: 09-04-2013 6:58 Aggiornato il: 21-10-2018 11:09

Differenza tra conto deposito e conto corrente

L’apertura di un conto corrente permette al risparmiatore di allacciare un rapporto contrattuale con la banca. Lo scopo è quello di beneficiare di una serie di servizi compreso l’accredito dello stipendio e l’addebito delle bollette. E’ possibile anche effettuare prelievi tramite bancomat ed utilizzare carte di credito, ecc…

Si tratta di servizi bancari che hanno un costo per l’utente e che allo stesso tempo si vede recapitare un tasso creditore per il denaro depositato presso la banca. I rendimenti di un conto corrente sono però storicamente molto bassi e spesso infruttiferi al netto dell’inflazione.

Un risparmiatore che non intende mettere a rischio in nessun modo il proprio denaro con strumenti di investimento dei mercati obbligazionari / azionari, o con altre forme di investimento “rischiose”, può decidere di parcheggiare la propria liquidità in conti deposito.

I conti deposito sono molto simili a un conto corrente ma offrono un tasso creditore molto più alto ed è quasi sempre positivo al netto dell’inflazione. I conti deposito sono strumenti di investimento del mercato monetario free-risk, ovvero senza rischio.

Rispetto al conto corrente, che offre servizi bancari legati alla movimentazione quotidiana del denaro, il conto deposito permette al risparmiatore di parcheggiare la propria liquidità in eccesso. In cambio ottengono un rendimento più o meno elevato.

Se il conto deposito è vincolato, il rendimento tende ad aumentare se la scadenza del vincolo cresce.

Esistono anche conti deposito senza vincoli e con alcune funzioni di un tipico conto corrente (anche se esclusivamente online), il rendimento offerto è molto più basso rispetto ai conti deposito con vincolo temporale.

Per aprire un conto deposito è necessario avere sempre un conto corrente d’appoggio, altrimenti non sarà possibile effettuare il versamento di denaro con vincolo temporale.

conto deposito
Conto deposito o conto corrente?

Quali sono le differenze tra conto corrente e conto deposito?

conto deposito imposta di bollo
Quali sono le differenze tra conto corrente e conto deposito?

A questo punto non ci resta che entrare nel vivo del nostro approfondimento. Lo faremo analizzando le differenze che ci sono tra conto corrente e conto deposito. A ben vedere anche se si tratta di due prodotti bancari, essi presentano caratteristiche differenti.

Un primo esempio è rappresentato dalle definizioni.

Definizione di conto corrente

Il conto corrente è definito come un contratto con cui un istituto di credito si impegna a custodire il denaro depositato da un soggetto (il correntista). In cambio gli offre una serie di servizi compreso:

  • Versamento e prelievo di somme;
  • Accredito di stipendio o pensione;
  • Addebito di pagamenti periodici.

Definizione di conto deposito

Il conto deposito è considerato, invece, una tipologia particolare di conto bancario. Questo offre tassi di interesse elevati anche se non offre le stesse operazioni consentite sul conto corrente. Puoi solo prelevare e depositare denaro. Tutti i conto deposito devono essere legati a un conto corrente tradizionale. In questo caso si parla di conto di appoggio.

Il conto deposito si suddivide in:

  • Conto deposito libero: si può disporre del capitale in ogni momento;
  • Conto deposito vincolato: si possono ritirare le somme depositate solo ad una scadenza prefissata.

Il conto deposito ad oggi rappresenta una forma di investimento a basso rischio in quanto è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Conto corrente VS Conto deposito: differenze

  Conto corrente Conto deposito
Finalità Permette la gestione del proprio denaro tramite azioni quotidiane Permette di investire una somma di denaro senza correre rischi
Tassi di interesse Assenti e se esistenti inferiori allo 0.5% Maggiori rispetto al conto corrente;

Interessi crescenti in maniera proporzionale al vincolo temporale

Operatività Ampia Limitata a solio prelievo e deposito

 Conviene aprire un conto corrente o un conto deposito?

Per tutti oggi possedere un conto corrente è indispensabile. Lo è a seguito delle molte operazioni che si devono effettuare che hanno carattere quotidiano o anche carattere straordinario.

Aprire un conto deposito al contrario del conto corrente può invece essere utile solo se possediamo delle somme di cui non si ha bisogno nell’immediato e che si desidera far fruttare. In questo caso è possibile puntare su un investimento che garantisce un rendimento sicuro. Oggi è possibile scegliere tra tantissimi conti correnti online e conti deposito online.

Nel caso del conto corrente online, devi sapere che questi variano da banca a banca e che offrono un’ampia gamma di servizi, a zero spese e zero canone. Essi offrono servizi comuni che ti permettono di effettuare operazioni bancarie semplici come ad esempio:

  1. Domiciliazione delle bollette;
  2. Versamento online di bollettini, Riba, Rav, Mav, F24 e F23;
  3. Possibilità di avere un libretto degli assegni;
  4. Possedere diverse carte di pagamento a canone gratuito e molteplici soluzioni per la gestione dei risparmi.

Nel caso di conto deposito online ti viene offerta la possibilità di attivare un conto deposito per far fruttare il denaro. Nota bene che il deposito può essere libero e ti permette di effettuare trasferimenti in entrata e in uscita in qualsiasi momento e senza costi.

Al fine di ottenere rendimenti maggiori, il deposito può essere vincolato, scegliendo la durata delle linee che preferite a 6, 12 o 18 mesi. Questo ti permette di aumentare i guadagni con la sicurezza del tasso fisso per tutta la durata del vincolo.

Pro e contro del conto corrente

Anche il conto corrente ha i suoi pro e i suoi contro. Detiene i suoi principali punti a favore, sia in campo alle operazioni da effettuare, sia della facilità di gestione che può avvenire in tutti i modi possibili.

Grazie al conto corrente è possibile effettuare operazioni allo sportello o online.

I servizi correlati al conto corrente includono nella maggior parte dei casi:

  1. Carte di credito;
  2. Bancomat;
  3. Libretto di assegni.

Il conto corrente ti offre i suoi servizi a fronte del pagamento di una quota annuale determinata in fase di apertura dello stesso.

Allo stesso tempo è utile sottolineare che le operazioni effettuate all’interno del conto, sono quasi sempre gratuite. L’unica operazione effettuata a pagamento è quella di prelievo denaro presso altri ATM non convenzionati con la tua banca.

Tra le caratteristiche che penalizzano il conto corrente c’è invece il tasso di interesse non previsto.

Pro e contro del conto deposito

Al contrario del conto corrente, quando si apre un conto deposito lo si fa perché si vuole far rendere il proprio denaro vincolato. In questo caso si prevede un rendimento che aumenta in maniera esponenziale attraverso il vincolo temporale.

Una volta che si sono vincolate le somme al suo interno è possibile ottenere dei tassi di interesse buoni ma non ottimali come lo erano 20 anni fa. Ci sono alcune tipologie di conto che permettono anche di svincolare le somme non ricevendo però gli interessi pattuiti.

Il conto deposito quindi rappresenta una delle forme d’investimento sicure se confrontato con il periodo di crisi in cui adesso ci troviamo. Rispetto al conto corrente il conto deposito prevede un numero limitato di operazioni.

Queste sono effettuate al suo interno e si riducono solo al deposito e al prelievo delle somme. Ripetiamo anche che il conto deposito non può esistere senza un conto corrente di appoggio e al suo interno non possono essere addebitate bollette come anche non è possibile effettuare pagamenti.

A differenza del conto corrente, il conto deposito non prevede alcun costo fisso annuale per la gestione e le operazioni. Infine non vi è nessuna spesa aggiuntiva per l’apertura.

Conto deposito e conto corrente: differente tassazione fiscale

conto-corrente-allestero
Tassazione conto corrente e conto deposito

La tassazione fiscale legata ai conti correnti ha subito una discreta impennata negli ultimi anni. Questo lo si deve soprattutto all’imposta di bollo legata agli estratti di conto corrente bancari e postali. Ad oggi essa è fissa nella misura di euro 34,20 per le persone fisiche e ad euro 100,00 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

I conti di deposito al contrario, subiscono una tassazione proporzionale ed è posta ari al’1,5 x 1000 all’anno.

Conclusioni e considerazioni finali

Se ci si sta ponendo l’obiettivo di mettere da parte un gruzzolo per un utilizzo futuro, meglio optare per il conto di deposito. Molti la considerano come una buona soluzione. Allo stesso tempo, tutto quello che devi fare è controllare:

  1. Il tasso reale di interesse;
  2. L’impatto di tutte le spese correlate al conto:
    1. Apertura;
    2. Chiusura;
    3. Operazioni, ecc.;

L’opportunità di far crescere il tasso vincolando una parte o tutto il capitale per un tot di mesi.

Se invece vuoi avere uno strumento di gestione quotidiana e smart del tuo credito, devi optare per un conto corrente, ovvero uno strumento più flessibile e multiforme che ti consente di avere una molteplicità di soluzioni di pagamento a disposizione.

Anche in questo caso devi però analizzare l’offerta del mercato al fine di trovare quello economicamente più conveniente per te. Devi dunque avere:

  1. Un quadro chiaro dell’utilizzo delle funzioni del conto che durante l’anno fai:
    1. Prelievi;
    2. Bonifici;
    3. Operazioni:
      1. all’estero;
      2. in EU;
      3. Paesi Terzi, ecc;
  2. Il tasso di interesse applicato sulle tue giacenze.

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