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Pubblicato da: Redazione - il: 07-03-2013 7:47 Aggiornato il: 18-10-2018 14:10

Imposta di bollo sul conto deposito: come funziona la tassazione sui conti?

A partire dal 2012 il risparmio degli italiani è stato pesantemente colpito dall’introduzione di una serie di tasse che in precedenza avevano graziato alcune forme di investimento tradizionali delle famiglie. I conti deposito non sono stati risparmiati dalle recenti manovre finanziarie che hanno introdotto tra le altre cose anche la cosiddetta “mini-patrimoniale”.

Nel 2012 l’imposta di bollo sui conti deposito è stata aumentata allo 0,1%, e a partire dal 2013 è pari allo 0,15% del denaro depositato sul conto.

Conti deposito: cos’è l’imposta di bollo?

conto deposito imposta di bollo 4
conto deposito imposta di bollo

Si tratta del bollo proporzionale che nel 2012 prevedeva un’aliquota dello 0,1% con dei limiti. L’importo minimo dovuto era di 34,2 euro, mentre il tetto massimo era fissato a 1.200 euro.

Dal 1° gennaio 2013 l’aliquota è salita allo 0,15%, senza alcun limite massimo. Ciò vuol dire che versando 100.000 euro su un conto deposito, bisognerà aggiungere tra i costi la mini-patrimoniale di 150 euro.

Il rendimento netto del conto deposito sarà quindi ottenuto sottraendo al tasso lordo offerto dall’intermediario non solo il capital gain del 20%, ma anche l’imposta di bollo progressiva senza tetto massimo. I conti deposito non sono esenti dall’applicazione dell’imposta di bollo.

Ci sono alcuni intermediari finanziari che offrono contratti di questo tipo esentando i clienti dal pagamento e accollandosene i relativi versamenti.

Bisogna ricordarsi, che l’imposta di bollo, se applicata regolarmente dall’intermediario senza alcuna offerta promozionale relativa all’esenzione è dovuta proporzionalmente alla quota e al periodo di detenzione.

Il valore su cui si applica l’imposta è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel lungo in cui è detenuta l’attività finanziaria.

Imposta di bollo conto deposito 2018

L’imposta di bollo sui conti deposito è un’imposta proporzionale al deposito effettuato ed è pari allo 0,20% calcolato sulle giacenze.

Questo vuol dire che l’imposta di bollo dovuta per i conti di deposito è considerata pari al 2 per mille, della somma depositata. Attenzione però a fare la distinzione fra persone fisiche e non. In questo caso c’è un tetto massimo di 14.000 euro per tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche e invece non c’è limite massimo per le persone fisiche.

Per altro, in un sistema a tassi zero in cui i rendimenti dei prodotti a capitale garantito e a tasso fisso sono ridotti al minimo l’imposizione fiscale pesa enormemente negli estratti conto di tutti i contribuenti.

Parlare di imposta di bollo conto deposito o di imposta di bollo deposito vincolato non è molto differente ed in questo caso l’agenzia delle entrate ha diramato un lungo elenco di circolari (circolare 48/E del 2012 e la 15/E del 2013), che sono comprensibili solo a chi è un esperto di fisco.

In pratica quello che si deve sapere è che l’imposta 2018 si paga proporzionalmente nella misura dello 0,20% su base annuale.

Come si calcola l’imposta di bollo sui conti deposito?

Anche se potrebbe sembrare una domanda abbastanza semplice e banale non lo è affatto.L’applicazione dell’imposta di bollo nasconde una serie di caveat non banali. Ad esempio, ti sei mai chiesto cosa succede se il vincolo scade prima della data di rendicontazione? Se no lo sai non c’è nessun problema, in quanto in seguito analizzeremo anche questo aspetto.

La prima cosa da sapere è che l’imposta di bollo si paga sulla base del valore alla data di rendicontazione perché sia l’imposta, sia la rendicontazione, sono indissolubilmente legati.

Sono diverse le banche che utilizzano una rendicontazione trimestrale e tante quelle che utilizzano una rendicontazione annuale. Si tratta a ben vedere di due conti deposito con le medesime caratteristiche ma con diverse frequenze di rendicontazione che possono pagare due diversi importi di imposta di bollo.

Altro punto da mettere in evidenza è il fatto stesso che il conto deposito paga l’imposta di bollo sulla base del suo valore alla data di rendicontazione.

Esempio calcolo imposta di bollo conto deposito

conto deposito imposta di bollo 3
Conto deposito: imposta di bollo esempio

Rendicontazione annuale: caso classico

Nominale investito 10.000 euro
Durata del vincolo 12 mersi
Data di accensione del vincolo 01-01-2018
Data rendicontazione 31-12-2018
Data di Scadenza del vincolo 01-01-2019

Valore “teorico” imposta di bollo: 10.000 * 0,20% = 20 €. Essendo che il valore teorico è superiore a 1€ (importo minimo dovuto), si pagherà 20 € di imposta di bollo.

Rendicontazione annuale: imposta di bollo nella misura minima

Nominale investito 200 euro
Durata del vincolo 12 mersi
Data di accensione del vincolo 01-01-2018
Data rendicontazione 31-12-2018
Data di Scadenza del vincolo 01-01-2019

Valore imposta di bollo: essendo che il valore teorico (200 * 0,20% = 0,4 €) è inferiore a 1€ (importo minimo), si applica l’imposta minima e si pagherà 1€ di imposta di bollo.

Imposta di bollo sul Libretto Postale

Per quanto riguarda le somme giacenti sui libretti postali, queste sono soggette ad una imposta di bollo fissa del valore di 34,20 € per le persone fisiche. Non vi è invece nessuna imposta dovuta in caso di giacenza media di tutti i libretti con la medesima cointestazione inferiore a 5’000€.

Imposta di bollo sull’Offerta Supersmart

Nel caso di Libretto Smart è possibile accantonare una parte o tutte le somme al fine di ottenere un interesse più alto. Infatti l’offerta Supersmart paga l’imposta di bollo al 31 dicembre di ogni anno o quando si chiude il Libretto Smart. Essa segue le seguenti indicazioni:

  • Se è attiva al 31 dicembre: 0,20% * (frazione di anno in cui è stata attiva) * nominale investito;
  • Se NON è attiva al 31 dicembre ma durante l’anno ne hai attivata almeno una: 1 €.

Imposta di bollo su Conto deposito Arancio

Tutte le somme giacenti sul conto sono soggette ad una imposta di bollo fissa di 34,20 € nel caso trattasi di persone fisiche. Poiché la rendicontazione del conto corrente avviene 4 volte l’anno (estratto conto trimestrale), l’imposta di bollo si paga trimestralmente per un importo di 8,55 €. Anche per questo conto nessuna importo è dovuto se la giacenza media complessiva di tutti i conti con la medesima cointestazione è inferiore a 5.000€.

Come evitare imposta di bollo conto deposito: imposta di bollo a carico della banca

conto deposito imposta di bollo
Conto deposito imposta di bollo

E’ possibile evitare l’imposta di bollo su conto deposito scegliendo di aprire un conto su determinate banche. Sono queste che prendono in carica il versamento della tassa al posto del cliente o prevedono dei costi minimi.

Imposta sui libretti di risparmio

Sono soggetti a imposta anche i libretti di risparmio, bancari o postali, in quanto sono utilizzati da famiglie e imprese per gestire il proprio risparmio corrente. L’imposta di bollo sui libretti di risparmio è pari a 32,40 euro per le persone fisiche e di 100 euro per le persone giuridiche.

Sono esenti dall’imposta anche i conti corrente “di base”, cioè i conti gratuiti, introdotti dal governo Monti per ridurre l’uso del contante e riservati alle persone fisiche con un Isee inferiore a 7.500 euro.

Maggiori approfondimenti:


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