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Pubblicato da: Redazione - il: 04-04-2013 6:28

Tassazione conti correnti esteri

Nel 2012 il governo tecnico guidato da Mario Monti ha deliberato importanti novità in materia di risparmio e investimenti, nella maggior parte dei casi decretando un graduale aumento della tassazione per gli anni a venire. Alla luce della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del maxi-emendamento fiscale, originato dal Decreto Legge 16/2012, andiamo a verificare come è cambiata la tassazione cui sono soggetti i residenti italiani che hanno conti correnti o conti deposito detenuti all’estero, a prescindere dal fatto che corrispondano o meno gli interessi. Se maturano interessi, saranno tassati anche questi.

Il DL “Salva-Italia” aveva stabilito le aliquote per le attività finanziarie detenute all’estero, compresi conti correnti e conti deposito. In particolare, dal 2013 l’aliquota è salita allo 0,15% (dallo 0,1% del 2012) proporzionalmente ai mesi effettivi (non ai giorni) e senza una soglia minima (quindi applicabile già da 1 centesimo). Con il maxi-emendamento questa tassazione è stata sostituita da un’imposta fissa di 34,2 euro prevista dal DPR 642/1972.

Questa imposta è limitata alle posizioni detenute da residenti fiscali italiani presso paesi dell’UE o della SEE (Spazio Economico Europeo). Per le posizioni detenute fuori UE o SEE, come ad esempio in Svizzera, resta valida la tassazione stabilita dalla “patrimoniale-Monti”. Per le posizioni estere in UE o SEE con interessi infruttiferi o saldo negativo si paga comunque un bollo fisso di 34,2 euro (in Italia sotto i 5mila euro non si paga).

Le posizione detenute in paesi extra-UE saranno soggette alla doppia imposizione (locale e patrimoniale-Monti), ma in caso di posizioni a saldo nullo non si pagherà la patrimoniale. L’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero si chiama Ivafe, introdotta dall’art. 19, comma 18, Dl 201/2011: include conti correnti, conti deposito, obbligazioni, partecipazioni al capitale, contratti di natura finanziaria, metalli preziosi e diritti d’acquisto per azioni straniere.


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