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Pubblicato da: Redazione - il: 14-01-2019 11:00 Aggiornato il: 14-01-2019 11:15

Revisione Auto: Quanto costa?

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Revisione Auto: quanto costa e novità certificato di revisione

L’inizio del 2019 porta con sé anche diverse novità per la revisione auto, un controllo stabilito dalla legge per garantire che sulle strade viaggino veicoli sicuri, in manutenzione e nel rispetto delle norme sull’inquinamento.

Cerchiamo di rispondere alle principali domande sulla revisione auto.

Come dicevamo, la revisione auto è un controllo alla propria autovettura che può essere fatto presso la Motorizzazione Civile o presso le officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti.

Costo revisione auto

Il costo della revisione, aggiornato al 2019, è di 67 euro o poco più presso un centro revisione auitorizzato dalla Motorizzazione.

Se ci si reca direttamente presso la motorizzazione, il costo è di 45 euro.

La revisione può dare esito positivo o negativo, naturalmente a seconda delle condizioni del mezzo; in caso di esito positivo, la Motorizzazione o l’officina rilasceranno un’etichetta che certifica il buon esito del controllo; tale etichetta va applicata nella carta di circolazione sull’apposito spazio.

In caso di esito negativo, invece, si dovranno effettuare le riparazioni necessarie e poi effettuare nuovamente il controllo di revisione entro un mese.

Costi Revisione Auto 2018 – 2019

Motorizzazione Civile  45 euro
Agenzie ACI 65,25 euro
Centri Revisione e officine autorizzate 66,80 euro, di cui: 45 euro: costo revisione;9,9 euro Iva 22%;10,20 euro per Diritti di Motorizzazione;1,80 euro bollettino postale

Revisione Auto: scadenza

La revisione auto ha una scadenza che va da uno a quattro anni a seconda della data di immatricolazione della macchina.

La prima revisione deve essere effettuata dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro il termine del mese di rilascio della carta di circolazione. Dopo la prima revisione, il controllo va fatto ogni due anni.

La revisione è un obbligo di legge: non farla provoca multe e, in alcuni casi, anche sequestri della vettura. In caso di mancata revisione, la sanzione va da 159 euro a 639 euro e si moltiplica in caso di omessa revisione reiterata. Naturalmente, quando scatta la sanzione l’auto viene sospesa della circolazione fino ad adempimento degli obblighi di legge.

Differenza tra Revisione Auto e Bollino Blu

Nonostante tutto, anche il 2019 prevede l’obbligatorietà del bollino blu per tutti i veicoli a benzina, diesel, gas e metano. Questo si applica sia alle auto sia alle moto.

Il pagamento del bollino blu attesta che il veicolo (a seguito del controllo dei gas di scarico) risulta in regola con i limiti imposti dalle normative vigenti in materia di emissioni inquinanti.

Possiamo considerare il Bollino Blu come una certificato che attesta l’avvenuto controllo dei gas di scarico dell’automobile e che esso attesta la conformità delle norme europee.

Questo deve avvenire in contemporanea con la scadenza periodica che varia a seconda del veicolo in possesso. Per auto e moto deve essere effettuato alla scadenza della revisione periodica.

Dove si fa e quanto costa il bollino blu?

Il bollino blu è compreso all’interno dei costi della revisione periodica obbligatoria. Ricordiamo che questa potrà essere effettuata nei centri di revisione auto autorizzati, come anche nelle officine ACI o presso quelle della Motorizzazione Civile.

Nuova revisione 2019: Cos’è il Certificato di revisione?

Definiamo con il termine nuovo certificato di revisione quel documento che i centri di revisione, ACI e Motorizzazione, devono obbligatoriamente rilasciare ai proprietari dei veicoli. Questo certificato viene consegnato al termine della revisione del veicolo.

Il certificato di revisione 2019 entrerà in vigore e diviene obbligatorio a partire dal 31 marzo 2019.

L’obiettivo che si pione il certificato è quello di limitare le frodi nazionali ed europee anche in merito al chilometraggio delle auto (e dei veicoli in generale) con l’intento di evitare le truffe degli azzeramenti dei chilometri.

In questo modo diviene obbligatorio annotare anche il chilometraggio del veicolo all’interno del certificato di revisione. Tutti i dati in esso riportati, confluiranno poi all’interno del Documento Unico dell’auto e sarà disponibile online all’interno del Portale dell’Automobilista. Qui gli ispettori potranno verificare i chilometri effettivi dell’auto.

Al portale dell’automobilista si potrà accedere previa registrazione direttamente dal sito.

Dati contenuti all’interno del Certificato di revisione 2019

Secondo quanto imposto dalle nuove disposizioni sul certificato di revisione 2019 vi è l’obbligo di implementare le revisioni periodiche dei veicoli. Anche la Normativa europea cerca di stimolare tutti gli Stati membri affinché possano evolvere in questo senso, con regole più severe per il personale che effettua gli interventi e per il proprietario del mezzo.

Ecco due dei motivi per il quale viene introdotto il nuovo certificato di revisione 2019. Il documento dovrà infine contenere una serie di dati importanti compreso come detto in precedenza, il chilometraggio del veicolo. Al suo interno sono contenuti i seguenti dati:

  • Numero di identificazione del veicolo;
  • Targa del veicolo;
  • Simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • Luogo e data di revisione;
  • Lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • Categoria del veicolo;
  • Carenze individuate e livello di gravità;
  • Risultato del controllo tecnico;
  • Data successivo controllo tecnico;
  • Scadenza del certificato di revisione;
  • Nome di chi ha provveduto ad espletare le verifiche;
  • Firma e dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo;
  • Altre informazioni.

Come funziona il certificato nella nuova revisione 2019?

Quando sai effettua la revisione, il personale tecnico autorizzato è obbligato ad annotare l’effettivo esito del controllo effettuato. Egli è obbligato anche a controllare i chilometri percorsi dall’auto.

Si tratta di dati che andranno in un secondo momento a confluire all’interno del Documento Unico del veicolo e che successivamente viene reso pubblico e consultabile da chiunque direttamente dal Portale dell’Automobilista. In questo modo, tutti potranno controllare i dati del veicolo che intendono acquistare. Basterà inserire la tipologia di veicolo (auto o moto) e il numero della targa.

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