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Pubblicato da: Redazione - il: 04-05-2016 13:00 Aggiornato il: 14-06-2016 9:32

Investire in CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon)

Chi sceglie di investire in obbligazioni ha dinanzi a se una serie di possibilità molto diverse che derivano dal fatto che i bond possono essere classificati alla luce di molteplici fattori. L’investimento in obbligazioni è sempre finalizzato alla remunerazione del capitale ma il rendimento che i vari tipi di bond sono in grado di concedere non è lo stesso proprio perché il profilo di rischio è profondamente variabile. Maggiore è i rischio che l’investitore corre, tanto più alto è il rendimento che la singola obbligazione è in grado di garantire.

trading sui bond

Dal punto di vista dell’emittente le obbligazioni servono a rastrellare risorse per finalità di sviluppo. Sotto questo punto di vista, quindi, le società emettono bond che servono a sostenere le politiche di investimento e gli stessi stati ricorrono ai prestiti obbligazionario per poter vivere finanziando così il loro debito pubblico.

I tipi di bond che uno stato può emettere sono molteplici ma tra quelli più particolari ci sono i CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon). Si tratta titoli di Stato aventi una durata massima di 24 mesi quotati sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato, oltre che sul mercato telematico all’ingrosso dei titoli di Stato (MTS), sono soggetti a riaperture che possono ridurne la durata originaria e la remunerazione è data esclusivamente dallo scarto di emissione, pari alla differenza tra il prezzo di rimborso e quello di sottoscrizione.

 

Come investire in CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon)

Per i CTZ, come per le altre tipologie di titoli di Stato, l’investimento minimo è di 1.000 euro. I titoli possono essere acquistati oltre che sul mercato secondario anche in occasione dell’asta mensile disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in particolare i CTZ vengono solitamente collocati alla fine del mese in coincidenza con l’asta di BTP€i. L’asta è però riservata agli intermediari istituzionali autorizzati ai sensi del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, pertanto i cittadini privati dovranno provvedere a prenotare presso tali intermediari la quantità di titoli che intendono acquistare non più tardi del giorno lavorativo precedente rispetto a quello del collocamento. Essendo soggetti al regime di dematerializzazione, i CTZ acquistati sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.

obbligazioni trading

Il meccanismo utilizzato per il collocamento è quello dell’asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa, con un meccanismo finalizzato ad escludere le domande speculative. Tale meccanismo è indicato nel dettaglio in ciascun decreto di emissione, che indica anche i termini del collocamento supplementare riservato agli specialisti in titoli di Stato, a cui ricordiamo viene riservata una percentuale pari al 30% dell’importo assegnato nell’asta ordinaria per la prima tranche e del 15% per le tranche successive.

 

Come comprare i CTZ e i titoli di stato

I canali per procedere con l’acquisto di CTZ e delle altre tipologie di titoli di stato sono molto eterogenei. Solitamente chi decide in investire in bond è solito affidarsi ad intermediari autorizzati e, più nello specifico, alle banche. Gli istituti di credito, infatti, hanno delle specifiche figure che si occupano proprio di dare consulenze agli investitori andando a definire un pacchetto di titoli che può mettere al riparo l’investitore dal rischio volatilità. Solitamente l’investimento in titoli di stato viene affiancato anche dall’acquisizione di specifiche obbligazioni societarie. A meno che, infatti, non ci si indirizzi verso i bond sovrani di paesi che hanno un rating molto basso (e solitamente si tratta di stati con gravissimi problemi finanziari o addirittura a rischio insolvenza), il rendimento che deriva dall’acquisto dei bond sovrani è molto basso.

Gestire un pacchetto di obbligazioni di vario tipo non è affatto semplice e presuppone un livello di conoscenza talmente raffinato da potersi sbarazzare del titolo prima che esso conosca un calo del rendimento magari sostituendolo con un altro bond che è in grado di far accrescere il valore del proprio pacchetto. Chiaramente non per forza chi acquista un titolo di stato lo deve fare all’interno di una più ampia logica di investimento. Molto spesso, infatti, i bond sovrani sono in mano a persone che non hanno alcuna conoscenza di materia finanziaria, non fanno trading e puntano sui titoli dello stato in quanto sicuri. Questa concezione è oggi ancora molto incidente soprattutto in alcune fasce sociali anche se, il logoramento del rendimento, ha determinato una fuga dai titoli di stato. Ci si può girare attorno quanto si crede ma oggi investire in titoli di stato presenta davvero una convenienza molto bassa. E’ chiaro che un traders interessato ad operazioni ad alto valore aggiunto non possa essere interessato ad un discorso così restrittivo.

 

Bond CTZ

 

Trading online con i bond

L’investitore che vuole trarre profitti consistenti dall’investimento in obbligazioni può seguire due distinte strade: o puntare sul classico pacchetto su misura creato con la consulenza della banca o ricorrere al trading online che consente di posizionarsi in prima persona senza consulenza da parte di esperti di alcun tipo. Si tratta di due possibilità molto diverse tra loro in quanto implicano un rapporto differente con il titolo di stato. Nel caso del classico pacchetto, infatti, l’investitore assume il diritto di proprietà sul bond mentre le caso delle piattaforme di trading non c’è alcun possesso ma solo una scommessa sull’andamento del titolo. Sotto questo punto di vista il trading sui bond, pur necessitando di un aggiornamento di informazioni, non richiede conoscenze molto approfondite in ambito finanziario. Fare trading online sui titoli di stato è decisamente più leggero che investire in obbligazioni attraverso la banca. Anche la remunerazione che si può ottenere investendo in bond da casa può essere più interessante rispetto a quella potenzialmente ricevibile da una strada più tradizionale. Un terzo punto di vantaggio è rappresentato dai tempi di incasso della remunerazione. Il rendimento di una obbligazione può essere goduto solo passato un certo periodo di tempo che è solitamente medio-lungo. Viceversa il guadagno derivante da trading on line è immediato proprio perché l’investimento non si basa sul possesso del titolo ma solo sul suo andamento.

In pratica fare trading sui bond è come fare trading sulle azioni o sulle valute e sulle materie prime. Una peculiarità del trading sulle obbligazioni è che esso è molto meno conosciuto rispetto alle forme di investimento online. Eppure anche sui titoli di stato e sulle obbligazioni societarie è possibile fare scommesse puntando su quello che può essere il loro andamento in periodi di tempo molto circoscritti e decisi dall’investitore. Le piattaforme che consentono questo genere di servizio sono poche e purtroppo nessuna di queste è autorizzata per il mercato italiano. Fino ad alcune settimane fa per fare trading sui bond ci si poteva appoggiare sulla piattaforma greca KeyStock ma essa non è più raggiungibile dal mercato italiano.

 


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