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Pubblicato da: Redazione - il: 16-09-2013 9:15 Aggiornato il: 10-11-2015 10:28

Società quotate capaci di resistere alla crisi

Gli analisti di UBS in un recente report hanno indicato dieci società quotate che dal 2007 ad oggi sono riuscite ad incrementare il roe (return on equity) di oltre il 25%, con un conseguente impatto positivo sulla performance dei rispettivi titoli in Borsa.

Considerando il periodo in cui tale performance positiva in termini di redditività è stata messa a segno, si può quindi affermare che tali società sono state in grado non solo di resistere alla crisi ma anche di crescere durante un periodo storico particolarmente complicato che ha messo in seria difficoltà diversi colossi.

Di seguito le dieci società capaci di resistere alla crisi indicate dagli analisti di UBS, su cui gli esperti hanno fissato rating “buy”.

Anheuser-Busch, il colosso del settore bevande ha registrato dal maggio 2007 una performance del 150% superiore a quella del settore. Il roe 2013-2014 è del 18%, in crescita del 29% rispetto alla media del 2006-2007.

– Bat, società attiva nel settore del tabacco che nel 2013-2014 presenta un roe medio del 60%, in crescita dell’87% rispetto al 2006-2007. Il titolo capitalizza 73,3 miliardi di euro e ha un rendimento della cedola del 4,5%.

– Daimler, la casa automobilistica capitalizza 55,8 miliardi di euro, ha incrementato la redditività del 26%, il roe è salito dall’8 al 10% e presenta un dividend yield del 4,2%.

– GKN, gruppo inglese che nel periodo 2006-2007 ha messo a segno un incremento del roe del 46%, presenta una capitalizzazione di 6,2 miliardi di euro e una performance del 31% superiore alla media.

– Hugo Boss, capitalizza 6,4 miliardi di euro, ha incrementato il roe del 77% nel 2013-2014 rispetto alla media del 2006-2007. Il p/b 2013 è 8,4, mentre il dividend yield è del 3,9%.

Kering, la holding francese ha migliorato il roe dal 9% nel 2006-2007 al 12% nel 2013-2014, capitalizza 21,9 miliardi di euro e dal maggio 2007 ha messo a segno una performance del 70% superiore al benchmark di mercato.

– Novo Nordisk, gruppo farmaceutico che ha un roe  stimato del 67%, in crescita del 168% rispetto al 2006-2007. Il titolo capitalizza 72,2 miliardi di euro, ha un p/b 2013 di 12,5 e un dividend yield del 2,3%. Dal maggio 2007 ha realizzato una performance del 340% superiore a quella del mercato.

– Orkla, società specializzata nel settore alimentare che vanta un roe del 31%, in aumento del 76% rispetto ai livelli del 2007, mentre il margine netto è cresciuto del 33%. Il titolo capitalizza 5,6 miliardi di euro e ha un rendimento della cedola del 7,3%.

– Shire Pharma, gruppo farmaceutico che capitalizza 16,4 miliardi di euro, con un incremento del 51% del roe rispetto al 2007. Il p/b 2013 è 3,7, mentre il rendimento della cedola è 0,6%.

– Seb società francese che capitalizza 2,9 miliardi di euro, con una crescita del roe del 49% e del 20% del margine netto. Dal maggio 2007 ha messo a segno una performance del 74% superiore a quella del mercato, mentre il dividend yield è del 2,3%.

 

 

 

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