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Pubblicato da: Redazione - il: 02-05-2016 17:38 Aggiornato il: 12-08-2016 14:50

Come scegliere le azioni su cui investire

Per coloro che scelgono di investire in azioni l’obiettivo è senza dubbio quello di ottenere la maggiore remunerazione possibile dal proprio investimento, motivo per il quale è di fondamentale importanza la scelta dei titoli su cui puntare i propri soldi.

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Al riguardo, non esistono regole certe e valide universalmente che consentono di ottenere buoni guadagni ed eliminare rischi di perdite, altrimenti il numero di investitori sarebbe decisamente più elevato. In altre parole le azioni sicure su cui investire, se mai fossero esistite in epoca passata, oggi sono ufficialmente estinte! Questo, però, non significa che non si possano disporre piani che consentano di ridurre il rischio mantenendo, comunque, un livello alto di profitto. Chi sceglie di investire oggi in azioni è perfettamente consapevole che esistono una serie di parametri di cui secondo gli esperti è indispensabile tenere conto nella fase di individuazione delle azioni da inserire nel proprio portafoglio di investimenti. Tali parametri sono: la capitalizzazione dell’azienda, la redditività del capitale proprio, il rapporto tra utile e prezzo, il rapporto di Rapporto price book value, il dividend yield e i rating/target price. Vediamo in cosa consistono nel dettaglio questi singoli parametri che possono determinare come scegliere i titoli su cui investire oggi.

 

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– Capitalizzazione delle aziende: sebbene si tratti di un parametro molto spesso sottovalutato, bisogna comunque considerare che la dimensione aziendale è molto spesso indice di potere di mercato, nella maggior parte dei casi attraverso il possesso di marchi o di tecnologie sfruttate a livello globale. L’utilizzo di questo parametro, tuttavia, ha senso soprattutto per investimenti azionari sul mercato USA, dove nel corso dell’ultimo anno le aziende con un’elevata capitalizzazione (Apple, Coca Cola, Facebook, Google, Amazon, ecc.) hanno messo a segno un’ ottima performance, mentre sul mercato italiano la correlazione tra capitalizzazione e performance è decisamente meno evidente. Lo stretto rapporto sussistente nell’azionariato Usa tra livello di capitalizzazione in borsa e andamento del titolo è uno dei fattori alla base del crescente peso che le azioni americane hanno nei portafogli di investitori italiani. L’interesse dei traders verso le azioni Usa è cresciuto anche alla luce del boom delle quotate che operano nel segmento tech e web.

– Redditività del capitale proprio (Roe): è il rapporto tra il risultano netto e il patrimonio netto di una determinata azienda, in particolare dal punto di vista degli investimenti azionari risulta essere un parametro importante in quanto una redditività superiore al costo del capitale è indice della capacità di un’impresa di creare valore, pertanto dovrebbe essere una garanzia di maggiore capacità di crescita dei titoli nelle fasi di rialzo del mercato e di resistenza nelle fasi riflessive. Sotto questo punto di vista il Roe è sempre tenuto in forte considerazione da chi sceglie di investire in azioni oggi.

– Rapporto prezzo/utile: un basso rapporto di questo parametro rende particolarmente  conveniente un titolo azionario, tuttavia al tempo stesso potrebbe significare che le attese riguardanti gli utili futuri non sono particolarmente positive. Come nel caso del Roe si tratta di un fattore da tenere in debita considerazione nella scelta delle migliori azioni su cui investire.

– Rapporto price book value: è il rapporto tra il prezzo del titolo e il valore del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio, in particolare qualora tale rapporto risulta essere inferiore all’unità significa che si sta pagando la società meno del valore delle attività di bilancio al netto delle passività. Tuttavia, questo non significa necessariamente che si tratti di un ottimo affare, dal momento che l’impresa potrebbe anche non essere in grado di produrre utili.

dividendo

– Dividend yield: è il rapporto percentuale tra l’ultimo dividendo distribuito e il prezzo delle azioni, in particolare misura la remunerazione fornita dalla società agli azionisti nel corso dell’ultimo anno sotto forma di liquidità. Questo parametro viene spesso preso in considerazione per individuare i titoli su cui investire, dal momento che un’azienda in grado di distribuire dividendi è generalmente un’azienda sana, tuttavia anche in questo caso, come per tutti gli altri parametri di selezione, bisogna compiere un’analisi più ampia e completa, dal momento che un alto livello di questo indicatore potrebbe anche significare che la società ha realizzato pochi investimenti o che ha scarse prospettive di crescita. Per questo motivo guardare al rendimento del dividendo come un fattore primario nella determinazione dei titoli su cui investire in Borsa è riduttivo. Il dividend yield, ha senso solo se affiancato a considerazioni su eventuali business plan e piani industriali della quotata in oggetto. Solo in questo modo è possibile avere garanzie su quelle che sono le prospettive del gruppo nel futuro.

rating target price

– Rating e target price: il rating è il giudizio che determinati analisti e banche d’affari hanno su uno specifico titolo quotato mentre il target price rappresenta il prezzo obiettivo massimo verso cui il titolo può andare. Giornalmente vengono pubblicati decine di giudizi su tutte le azioni quotate. Dare un occhio a questi giudizio rappresenta un modo per avere ulteriori delucidazioni su quelle che possono essere le prospettive della quotata. Se, infatti, più broker decidono di tagliare il rating su un titolo X da buy (comprare) a neutral o peggio ancora sell (vendere) allora significa che, effettivamente, le aspettative del titolo in questione non sono certamente positive e quindi, forse, non è il caso inserire questo titolo nella lista delle azioni su cui investire. Chiaramente promozioni e bocciature (upgrade e downgrade) non sono campate in aria ma sono accompagnate da report all’interno dei quali sono spiegate le ragioni alla base di quel singolo giudizio. Rating e target price, quindi, sono uno dei fattori più importanti per scegliere le migliori azioni su cui investire. Di più. Come sanno perfettamente i grandi traders che puntano sulle azioni, guardando allo storico ossia all’evoluzione di rating e target price di un singolo titolo si può avere un quadro ancora più completo nello scelta delle azioni su cui investire oggi.

Nella presente guida si sono tracciate le coordinate basilari per la scelta dei titoli su cui investire. Questa breve guida non pretende chiaramente di essere esaustiva ma tenere in considerazione i fattori indicati significa ridurre il margine di rischio nell’investimento. Tali considerazioni valgono chiaramente anche nel caso in cui si investa in azioni online attraverso le piattaforme di trading. Prima di individuare i migliori titoli su cui puntare, infatti, è sempre bene tenere in considerazione i parametri che abbiamo indicato anche se, come avviene nel caso del trading online, l’obiettivo non è quello di detenere il possesso dell’azione ma bensì di scommettere sul prezzo della stessa.

 

trading video

 

Trading azioni online: investire con le opzioni binarie e i CFD

Il posizionamento sul prezzo, a sua volta, non può essere determinato in modo casuale ma va invece effettuato tenendo appunto in considerazione i 6 fattori che abbiamo sopra esposto. Giocare sul prezzo del titolo, e non sul suo possesso, significa utilizzare strumenti molto particolari come i contratti per differenza (CFD) che sono utilizzabili connettendosi alle migliori piattaforme per fare trading online da casa. L’utilizzo dei contratti per differenza non è affatto semplice e presuppone, sempre, un certo livello di rischio che solo con la conoscenza delle strategie di investimento on line, può essere limitato. Utilizzare i CFD per investire in Borsa presenta anche alcuni importanti vantaggi che fanno da contraltare all’assenza del possesso fisico dell’azione. Per fare trading con i CFD sulle azioni, infatti, non si necessitano di gradi somme ed inoltre, avendo a che fare con dei contratti per differenza, è possibile guadagnare in ogni contesto di mercato, fermo restando il normale rischio di perdere il capitale.

 

Se anche i CFD fossero ritenuti di non facile gestione, allora ecco che sempre sulle piattaforme per fare trading on line, è possibile trovare un ulteriore strumento per investire: le opzioni binarie. Scommettere con le opzioni binarie in ambito azionario significa puntare su quella che può essere la direzione che il titolo prenderà in un preciso intervallo di tempo che viene definito dallo stesso traders. Anche nelle opzioni binarie resta il rischio capitale ma con una buona gestione delle mosse è possibile strappare guadagni interessanti. Chiaramente per massimizzare il proprio investimento in azioni con le opzioni binarie si può ricorrere all’implementazione di alcuni metodi che possono facilitare le proprie scelte. Una delle strategie di investimento più conosciuta a riguardo è quella dell’analisi momentum. Questa strategia parte dalla consapevolezza che sul mercato si tenda a comprare quando il prezzo dell’azione sale e a vendere quando, al contrario, tale prezzo tende a scendere. Quella detta è una ovvietà ma a volte la finanza è fatta proprio di considerazioni ovvie anche perché sono i dati a parlare a riguardo. Per scegliere su quale azione investire online si può proprio effettuare un calcolo sul momentum ossia sulla variazione di prezzo a 6 mesi o a 12 mesi e preferire quelle azioni che presentano questo indicatore al livello più alto. Dati empirici affermano che questo metodo consenta di ridurre il rischio di perdita del capitale.

opzioni binarie

Ci sono tantissime storie di successo e testimonianze su investitori della porta accanto che, attraverso proprio i CFD e le opzioni binarie, sono riusciti a crearsi una sorta di reddito parallelo ad affiancare a quello ufficiale dedicando al trading online poche ore al giorno. I casi più interessanti riferiscono di traders che, grazie ad una buona conoscenza della materia finanziaria, sono stati in grado di abbandonare il loro precedente lavoro. Come ovvio che sia, è bene ricordare che accanto a queste storie ci sono poi quelle di chi non è riuscito ad avere alcun valore aggiunto dall’investimento online di azioni. E’ chiaro, però, che guadagno e perdita ossia complessiva avversione al rischio, facciano parte del mondo degli investimenti finanziari di qualsiasi tipo essi siano.

 

Investire in azioni: meglio affidarsi alle banche o al trading online?

Alla luce di quello che abbiamo scritto è quasi inevitabile che ciascun investitore sia portato a chiedersi se per investire in azioni sia meglio passare dai canali tradizionali oppure sia meglio preferire le piattaforme di trading? Rispondere a questo interrogativo non è affatto semplice proprio perché non esiste una risposta assoluta ma una risposta per ogni investitore. E’ lo stesso traders, quindi, a dover capire quale possa essere la sua strada per avere un guadagno investendo in azioni. Conoscenza del settore, metabolizzazione delle strategie di investimento, capitale a disposizione sono i 3 grandi elementi che possono spingere nella direzione delle banche o in quella delle piattaforme di trading. Sotto questo punto di vista l’errore che non deve essere mai fatto dal trader è quello di andare oltre quelli che sono i propri limiti che, come logico che sia, conosce solo lui. Di sicuro sul mercato azionario non c’è mai stato nulla e soprattutto, in periodi di turbolenze finanziarie, come sono quelli di oggi, la scelta sulla strada da seguire per investire in borsa da casa, deve essere unicamente personale.

 


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